Gentilissimo Sig.Guinzio,
questa divagazione
off topic e gli spunti da Voi forniti sono così interessanti che spero mi si perdoni se la proseguo.
fabrizio guinzio ha scritto:Per Arturo: Timuridi o Timur è il nome dinastico dei Mughal, non l'origine etnica; questa sì turco - tartara, turchestana, turco - mongola, dall'antica Scizia.
Quello che intendevo (ed ovviamente è del tutto colpa mia per essere stato poco chiaro) è che la derivazione genealogica Timuride dei Mughal è stata brevissima (soltanto Baber, il primo imperatore Mughal e per soli 4 anni, era un effettivo discendente di Timur). Ma anche la derivazione "Timuride" dal punto di vista etnico e culturale (e qui ho usato una nomenclatura improria, ma vista la natura composita delle popolazioni e culture dell'"impero" di Timur o si generalizza o si scrive un trattato etnografico!) si interruppe rapidamente, perdendo l'originaria natura turco-mogola sostituita dalle componenti "assorbite" Persiane e Rajput già attorno all'inizio del 1600.
Per quanto concerne il pensiero religioso
La ringrazio per il chiarimento, interessantissimo. Mi saprebbe consigliare una buona fonte di approfondimento? (off line)
I principi indo - ari regnavano sui loro territori(sono stati,come da te rammentato, i colonizzatori inglesi i primi a ridimensionarli)
Qui mi permetto garbatamente di dissentire. Furono sicuramente i Britannici che diedero ai Mughal il colpo di grazia, ma l'inizio del "ridimensionamento" furono le divisioni interne (Maratha, Sikh, Rajput etc dall'inizio del 1700) e le invasioni Persiane e Durrani (metà-fine '700). Fino ad allora si stima che l'Impero Mughal avesse più di un quarto della popolazione e della ricchezza *mondiale* ... poi crollò su se stesso, ed ai britannici restò solo ... da raccogliere i frammenti!
Carissimo, perchè parli di estinzione? Per quel che risulta la dinastia panindiana è fiorente, con discendenza agnatica continuativa;
Lungi da me, gentilissimo Sig.Guinzio, lungi da me! Sono più che abbastanza conscio della mia ignoranza in materia per permettermi un giudizio così drastico!Ho parlato solo di un riconoscimento "... un pò ottimistico". Nel 1765 Shah Alaam II concesse la sovranità delle terre sotto suo diretto controllo alla Honourable East India Company in cambio di una pensione annua. Da quel momento i britannici cominciarono ad usare nei suoi confronti l'appellativo di "King of Delhi", appellativo che fu ufficializzato, con il consenso dello stesso ex-imperatore Mughal, nel 1806. Ripeto, non sono assolutamente un esperto in diritto dinastico ... ma queste due esplicite rinuncie (sia alla sovranità effettiva che all'appellativo) non hanno una qualche diretta conseguenza negativa sulla titolarità della dignità imperiale, anche in presenza di una continuità di legittima discendenza?