Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Romegas » domenica 10 febbraio 2013, 15:54

Pongo un quesito al forum: chi possiede una medaglia di benemerenza del Costantiniano di una delle due obbedienze, può appartenere, come cavaliere in seguito all'altra obbedienza? Essendo la medaglia solo di merito e non implica l'appartenenza all'ordine, la cosa è fattibile?
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Lupo » domenica 10 febbraio 2013, 17:36

La cosa e' fattibilissima e, in questo caso, non riprovevole come nell'ipotesi del doppio cavalierato costantiniano
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda nicolad72 » domenica 10 febbraio 2013, 19:48

... non condivido il giudizio di non riprovevolezza... accettare un segno d'onore da chi non ne ha diritto o prerogativa non è mai onorevole ed uno dei due gran maestri tale in realtà non è...
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda jollyf » domenica 10 febbraio 2013, 19:53

nicolad72 ha scritto:... non condivido il giudizio di non riprovevolezza... accettare un segno d'onore da chi non ne ha diritto o prerogativa non è mai onorevole ed uno dei due gran maestri tale in realtà non è...


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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Romegas » domenica 10 febbraio 2013, 19:54

Ma io ne facevo una questione di metodo tecnico, non di diritti al magistero.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda nicolad72 » domenica 10 febbraio 2013, 20:00

E' una questione tecnica... uno può legittimamente conferire, l'altro no! Se uno possiede "segni" rilasciati da entrambi ha inevitabilmente accettato qualcosa da chi non poteva concederla... più tecnico di questo cosa c'è?
Poi sul chi sia chi si può discutere fino alla nausea... ma tutti e due i gran maestri dicono che l'altro tale non è e che non gli è lecito che egli conferisca onorificenze... questa è una delle poche cose in cui entrambi i rami - da un punto di vista ufficiale - sono concordi!

Poi ci sarebbe da discutere (anche questo tema è stato più volte affrontato su questo forum) sulla "coerenza" interna di chi accetta e dall'uno e dall'altro... ma in questo caso ritengo che l'unica coerenza risieda nel tintinnio del metallo non interessando altro (se non poco di più) al polirecipiente!
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 10 febbraio 2013, 20:32

Allora, facciamo esempi pratici forse più facile per esplicare i nostri pensieri.
Poniamo il caso di un sindaco/storico/militare che ospita un importante convegno sul Costantiniano o Sui Borbone-Due Sicilie o sul Regno di Napoli... e tra gli invitati c'è anche un delegato di uno dei due rami che, in segno di riconoscimento del proprio Principe, conferisce a Suo nome una medaglia di benemerenza d'argento al sindaco/storico/militare in questione per aver organizzato l'interessante convegno/mostra/santa Messa...
Il sindaco in questione è ovvio che, se persona attenta, farà magari due ricerche, ma vedendo che per la legge italiana tale segno d'onore è riconosciuto, lo accetta ben volentieri. La storia finisce qui, il sindaco non entra nel Costantiniano e non gli interessa entrare.

Dopo due anni il sindaco/storico/militare partecipa ad un convegno/santa Messa organizzati dall'altro ramo e magari fornisce qualche reperto interessante essendo appassionato di storia. Anche l'altro ramo gli conferisce una medaglia di benemerenza d'argento. Essendo anche questo ramo autorizzato dalla Repubblica, il sindaco/storico/militare accetta il segno d'onore, ringrazia e saluta.

Allora, in questo caso, il "nostro" non fa nulla di male, non si interessa su chi stia dalla parte della ragione, considera solamente che i segni d'onore ricevuti sono autorizzati dalla Repubblica, li può indossare o mettere in un cassetto e la storia finisce lì. Non andrei a mettere sul suo groppone problemi morali et similia.
Se invece il nostro avesse intenzione, un domani, di entrare a far parte di uno dei due Costantiniani, allora sarebbe auspicabile che magari si informasse meglio sulla realtà storica, scegliesse con criterio e chiudesse le porte con l'altro ramo, tenendo ben chiusa nel cassetto la medaglia ricevuta in passato ed evitando futuri rapporti con il ramo scartato. E' vero he la medaglia di benemerenza è al merito e quindi non richiede un giuramento, ma è anche vero che se si "milita" in uno dei due rami, automaticamente si dovrebbe considerare l'altro ramo come fasullo e impossibilitato a concedere medaglie di benemerenza. Per coerenza quindi, non si accettano medaglie di benemerenza dall'altro ramo.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Lupo » domenica 10 febbraio 2013, 20:35

piero59 ha scritto:Ma io ne facevo una questione di metodo tecnico, non di diritti al magistero.



Tecnicamente e' possibile e lo sarà sino a quando i due distinti rami godranno entrambi del riconoscimento della Repubblica. Tutto ciò anche se uno dei due in via teorica non potrebbe rilasciare onorificenze. La risposta e' puramente di natura tecnica.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda gnr56 » lunedì 11 febbraio 2013, 1:54

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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Sagittario » lunedì 11 febbraio 2013, 14:25

T.G.Cravarezza ha scritto: (...) Se invece il nostro avesse intenzione, un domani, di entrare a far parte di uno dei due Costantiniani, allora sarebbe auspicabile che magari si informasse meglio sulla realtà storica, scegliesse con criterio e chiudesse le porte con l'altro ramo (...)


Fatta la scelta, lunga e ponderata, magari sofferta a causa delle amicizie presenti in entrambi i rami, ed iniziato il periodo di postulantato, mi chiedo: come si fa a non accettare più gli inviti degli amici "dell'altro ramo", specie quando si tratta di un semplice convegno a carattere storico ?

Cordialmente.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda gnr56 » lunedì 11 febbraio 2013, 14:32

Sagittario ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto: (...) Se invece il nostro avesse intenzione, un domani, di entrare a far parte di uno dei due Costantiniani, allora sarebbe auspicabile che magari si informasse meglio sulla realtà storica, scegliesse con criterio e chiudesse le porte con l'altro ramo (...)


Fatta la scelta, lunga e ponderata, magari sofferta a causa delle amicizie presenti in entrambi i rami, ed iniziato il periodo di postulantato, mi chiedo: come si fa a non accettare più gli inviti degli amici "dell'altro ramo", specie quando si tratta di un semplice convegno a carattere storico ?

Cordialmente.


Salvo incomprensioni personali, non vedo perchè si debbano alzare scudi o decretare ostracismi in presenza di eventi culturali e, comunque, il dialogo sarebbe sempre auspicabile. [angel]
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 11 febbraio 2013, 14:47

Sagittario ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto: (...) Se invece il nostro avesse intenzione, un domani, di entrare a far parte di uno dei due Costantiniani, allora sarebbe auspicabile che magari si informasse meglio sulla realtà storica, scegliesse con criterio e chiudesse le porte con l'altro ramo (...)


Fatta la scelta, lunga e ponderata, magari sofferta a causa delle amicizie presenti in entrambi i rami, ed iniziato il periodo di postulantato, mi chiedo: come si fa a non accettare più gli inviti degli amici "dell'altro ramo", specie quando si tratta di un semplice convegno a carattere storico ?

Cordialmente.


Per carità, non stravolgete quanto da me scritto. Ovviamente si potrà continuare ad accettare inviti a cena con gli amici militanti nell'altro ramo piuttosto che inviti a convegni storici. Ritengo comunque che ci deve essere la consapevolezza della storia e di cosa comporta militare in un ordine cavalleresco che richiede un giuramento. Non si può fare finta di nulla riguardo la contesa. O si ritiene che ormai non ci sia più nulla da fare e quindi si considerino due ordini costantiniani a se stanti con a capo due Case Reali o si continua a considerare l'Ordine Costantiniano come uno e, di conseguenza, considerare gli altri come "usurpatori di titoli". Ovviamente il tutto senza guerre, ma almeno avere la decenza di non accettare medaglie o attestati dell'altra parte.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Romegas » lunedì 11 febbraio 2013, 15:56

Ho timore che, dato come stanno le cose, una riunificazione dei due rami sia una utopia, e che a questo punto è meglio considerarli due ordini distinti con una origine comune.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda nicolad72 » lunedì 11 febbraio 2013, 16:24

Restiamo nell'alveo del serio... per favore.
Il pensiero "sono due ordini distinti solo perché è impossibile una composizione della diatriba dinastica" è giuridicamente orripilante che può andar bene per una discussione da bar ma qua proprio non ha cittadinanza.
Se si considerano due ordini differenti o si motiva (cosa che tu Piero non fai mai limitandoti a "è così perché così a me garba!") seriamente con valide tesi dal punto di vista del diritto. Per sostenere tesi di tal fatta con tali motivazioni... potresti tranquillamente dedicarti ad altro...
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 11 febbraio 2013, 16:58

Concordo con quanto scritto da Nicola: dal lato scientifico non possiamo accettare la tesi che esistano due Costantiniani a sè stanti. De facto esistono e quindi, dal lato pratico ognuno di noi prenderà la propria posizione (amicizia verso entrambi, scelta di uno dei due...), ma come appassionati della materia è ovvio che non possiamo rimanere indifferenti.
La Chiesa si è già tolta dalla diatriba e personalmente ritengo quasi impossibile una riunificazione. Specificato ciò, è innegabile che la verità stia da una sola parte. Quale che sia questa parte, lascio agli esperti produrre le prove a favore. Però devono essere prove appunto scientifiche e non di semplice partigianeria.
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