da Agussus » sabato 30 marzo 2013, 19:36
Innanzitutto buonasera, e complimenti per l'interessate discussione in merito ad una immagine rarissima.
Appena ho visto l'immagine sono rimasto colpito: credo di aver individuato per la prima volta in lunghe peregrinazioni telematiche una uniforme (o meglio un "abito") del modello espressamente predisposto per i membri dell'ordinamento giudiziario. In pratica una divisa da magistrato.
Cito, per suffragare la mia tesi, il Regio Decreto 14-12-1865 n. 2641. L'articolo 156 riporta che la magistratura fa uso di due distinte divise: una con toga per le pubbliche sedute e udienze: l'altra con abito a spada
per presentarsi individualmente in forma ufficiale e solenne. La norma si dilunga poi nella descrizione della toga per le pubbliche udienze, fino ad arrivare all'articolo 166:
ART. 166
Tutti indistintamente i funzionari dell'ordine giudiziario, quando si presentano individualmente in forma
officiale e solenne, vestono:
A. abito, pantaloni, e corpetto di color nero: L'abito è a taglio
dritto e ad una fila di nove bottoni, con falde distese, finte
orizzontali alle tasche con tre bottoni posti orizzontalmente
sotto le finte e fiorone in ricamo in mezzo a queste. L'abito di
tutti i membri giudicanti e del ministero pubblico della
cassazione, dei primi presidenti, presidenti di sezione,
procuratori generali e avvocati generali delle corti d'appello è di
velluto con rovescio di raso alle falde; per tutti gli altri
funzionari è di panno, con collaretto, paramani e finte di tasche
di velluto, e rovescio alle falde, di seta per tutti i funzionari delle
corti d'appello, e di panno per quelli dei tribunali e delle
preture. I pantaloni sono di panno con gallone lungo la cucitura
esteriore. Il gallone è in oro per il primo presidente e
procuratore generale di cassazione, tessuto in argento con
striscia d'oro per i primi presidenti e procuratori generali delle
corti d'appello, e per il presidente di sezione e avvocato generale
della cassazione; d'argento per i presidenti di sezione e avvocati
generali delle corti d'appello; di seta con striscia d'oro nel mezzo
per i consiglieri e sostituti procuratori generali di cassazione; e
di seta nera per tutti gli altri funzionari delle corti, dei tribunali
e delle preture. Il corpetto ha una fila di bottoncini, ed è di raso
per tutti i membri giudicanti e del ministero pubblico delle
corti; di panno per tutti gli altri funzionari delle corti, dei
tribunali e delle preture. I bottoni dell'abito e del corpetto sono
di metallo dorato, convessi e colle insegne dell'autorità
giudiziaria sormontate dalla corona reale, il tutto in rilievo e
velato su fondo brunito;
B. cravatta e guanti bianchi e stivaletti di cuoio verniciato;
C. cappello arricciato di feltro nero con nappa tricolore italiana,
assicurata da grovigliola d'oro e d'argento alternati. Il cappello è
contornato da un giro di piuma bianca per i primi presidenti e
procuratori generali, nera per gli altri membri giudicanti e del
ministero pubblico delle corti, e per i presidenti e vice presidenti
dei tribunali e procuratori del Re; il cappello di tutti gli altri
funzionari delle corti e dei tribunali è senza piuma;
D. spada ad elsa di metallo dorato con impugnatura di
madreperla, e l'elsa a mezza coccia rovesciata, sulla cui parte
esteriore forbita lo stemma reale in rilievo e velato, coronato e
attorniato di rami d'olivo. La guaina della spada è di cuoio nero
verniciato con puntale dorato, ed è appesa a cinturino di panno
nero affibbiato sotto l'abito.
ART. 167
L'abito della magistratura ha ricami e guarnizioni in
oro ed in argento distribuiti come segue:
A. i ricami per i membri giudicanti e del ministero pubblico di
cassazione rappresentano rami di quercia intrecciati con rami
d'olivo in oro e argento alternati, e per gli stessi funzionari delle
corti d'appello consistono in due rami d'olivo fruttati uno d'oro e
uno d'argento. I ricami sono sovrapposti per tutti i suddetti
funzionari al collaretto, ai paramani e alle finte delle tasche
dell'abito, che ha, fra i due bottoni al taglio della vita, un
fiorone corrispondente. Le finte di tasche dell'abito dei sostituti
procuratori generali aggiunti sono fregiate, invece del ricamo, di
una doppia bacchetta intrecciata d'oro e d'argento. I primi
presidenti e i procuratori generali aggiungono un ricamo sotto
le finte delle tasche, lungo lo spaccato dell'abito sul petto, e
tutto attorno alle tasche. Il presidente di sezione e l'avvocato
generale della cassazione aggiungono il ricamo sotto le finte
delle tasche. I funzionari di cancelleria delle corti e di segreteria
dei procuratori generali hanno al collaretto il ricamo conforme a
quello del corpo giudiziario cui appartengono, e alle finte delle
tasche e ai paramani hanno una bacchetta, a tre giri per i
cancellieri di cassazione, a due giri per quelli delle corti
d'appello e ad un giro per i vice-cancellieri, vice-cancellieri
aggiunti, e i segretari del ministero pubblico; i sostituti
segretari e i sostituti segretari aggiunti hanno alle tasche e ai
paramani un cordoncino in argento.
Ho evidenziato in grassetto le parti che mi sembrano risolutive. In base a quanto esposto, in definitiva, il soggetto ritratto dovrebbe essere un Primo Presidente, o Procuratore Generale presso la Corte Suprema di Cassazione, in abito a spada: nel merito ciò emerge dal cappello con piuma bianca, dai ricami, fioroni e altri ornamenti sul collaretto e sui risvolti delle maniche, e dalla diversità apparente di colore dell'abito rispetto ai pantaloni: questo si giustifica in quanto, proprio in base alla norma, l'abito per questi alti magistrati era confezionato in velluto, a differenza dei pantaloni, realizzati invece in panno.