La casata dei Conti Gattini di Matera

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

La casata dei Conti Gattini di Matera

Messaggioda Caterini Carlo » martedì 27 luglio 2010, 14:47

GATTINI

Conti, Patrizi di Matera (Basilicata)



Antichissima Famiglia materana, tra le più antiche di quella città. Dette importanti uomini d’arme, letterati, sindaci e amministratori della cosa pubblica ininterrottamente per circa otto secoli.

Tra di essi occorre menzionare Francesco (Cicco), autore nel 1440 dell’inedito “De bello neapolitano” e di una genealogia della sua famiglia, Francesco (m.1785), autore di numerose opere, Giuseppe (n. 1753) celebre storico, pubblicò varie opere tra cui “Memorie per la storia di Matera”, ed il nipote Giuseppe (n.1843 m.1917), anch’egli storico ed autore di varie opere tra cui “Note Istoriche sulla Città di Matera” e “Delle Armi dè Comuni della Provincia di Basilicata,” fonte importante per la storia locale.

La presente genealogia è stata redatta sulla base del volume del Cavalier Avvocato P.A. Ridola, “Memoria Genealogico – Istorica della Famiglia Gattini da Matera”, tipografia Jovene, Napoli, 1877, e di altri volumi di storia locale.

I Gattini sono considerati una delle famiglie nobili più importanti di Matera insieme ai Ferrau , Malvinni Malvezzi, gli Agata, gli Alemo, i Santoro, i Ricchizio, i Sinerchia, i D’Angeli, del Duce ecc..

In epoca moderna la famiglia ha usato il titolo di conte, riferendosi alla antichissima investitura comitale di Castel di Timmari a 6 miglia da Matera, e dei due casali di Picciano e S.Maria della Palomba, che risalirebbe all’XI secolo, nella persona del sottoindicato Teodoberto.





La genealogia inizia con

A1. Teodoberto (*994 +1068) Conte di Castel di Timmari a 6 miglia da Matera, e dei due casali di Picciano e S.Maria della Palomba.

=

B1. Scipione, Capitano dell’esercito imperiale d’oriente, combattè in Francia nel Gattinois (Gattinese) sotto il Re Arrigo I.

B2. Oreste, Capitano dell’esercito imperiale d’oriente, combattè in Francia nel Gattinois (Gattinese) nominato da Arrigo I Governatore di quella Provincia. Da tale circostanza, secondo il citato storico sen. Ridola, la famiglia assunse il cognome Gattini.

B3. Giustino.

B4. Filippo.

B5. Orcaldo Conte di Castel di Timmari, donò alcuni terreni e denari ai Benedettini, e fece elevare una Cappella dedicata a S.Eustacchio nel 1070.

= Alessandra Conti di Roma

C1. Marullo o Marcello, Cavaliere del cingolo militare.

C2. Emiliano

C3. Alessandro

C4. Valentino

C5. Adeligina, Contessa di Matera

= Conte Loffredo di Matera e di Montescaglioso

C6. Scipione Gattini, partecipò ad una spedizione in Terra Santa, di ritorno otteneva da Loffredo Conte di Montescaglioso, con privilegio del 1083 il diritto di tenere per sé ed i suoi una sedia con braccioli nella Chiesa Episcopale e nella chiesa dei Benedettini, nonché lo confermava Conte di Castel di Timmari e dei due casali di Picciano e S.Maria della Palomba, nonché il “Palagio e la Torre Metellana” oltre a vasti territori.

= Anna Faccipecori di Napoli

D2. Scipione, portò lo stesso nome del padre, detto il minore.

D1. Scipione, portò lo stesso nome del padre detto il maggiore.

= Nicoletta Caracciolo da Napoli

E2. Sanico.

E3. Scipione.

E4. Bartolomeo.

E5. Carlo

E1. Ordeafo.

= Elisabetta Acquaviva

F1. Scipione

= Costanza del Duce di Matera

G1. Rodrigo, Conte di Castel di Timmari .

= Caterina Pansini, lombarda.

H1. Orcaldo.

= Giustina Ruffo

I1. Francesco, 1336 Alfiere nell’esercito di Re Roberto..

= ?

J1. Eustacchio, (*1354).

= ?

K1. Gaetano, (*1419 + 1440) Alfiere nell’esercito di Alfonso I Re di Napoli.

K2. Francesco (Ciccolino), autore nel 1440 dell’inedito “De bello neapolitano” e di una storia della sua famiglia.

=

L1. Valentino, Sindaco di Matera nel 1466, Eletto dei nobili nel 1477, 1478, 1484 e 1485.

= Maria de Angelis di Matera.

M. Gemma.

= Donatello de Jacovo



L2. Donato, Eletto dei nobili nel 1478, 1488 e 1503.

= ?

M1. Francesco, Camerlengo di Matera nel 1521, Sindaco di Matera nel 1524 e 1525.

= Ippolita Ferraù figlia di Giambattista e Angiolella Troiano di Matera.

N1. Eustacchio, (+ 1570) detto il Barone, fu Castellano di Matera, Eletto dei Nobili e Sindaco, fu tra i 25 Decurioni Nobili che relazionarono sulla città di Matera il Reggente Villanova.

Ramo di Monopoli .

= Imperia Caravaglia

O1. Francesco Camerlengo di Matera nel 1567, Eletto dei Nobili nel 1570, 1578 e 1588 Sindaco nel 1592, al suo tempo la sua famiglia fu tra le nove famiglie dichiarate nobili all’Udienza dell’Uditor Nigrone.

= Felicia Santoro di Pietrantonio e Diomedea Malvinni, da Matera.

P1. Giangirolamo (+ 1608)

= Giulia Calmieri di Monopoli, sorella cugina del Cardinale Marzati.

Q1. Sibilla.

= Scipione Gattini de Silvestro.

Q2. Paola Felicia.

= Giovanni Trulles de Myra Cavaliere di Barcellona.

Q3. Gianberardino.

Q4. Francesco

P2. Imperia

= 1604 Gianfrancesco Marzati da Napoli

P3. Antonia

= Gianbattista Longo da Lucera.



N2. Biagio, Eletto dei Nobili nel 1547 e 1548, Camerlengo nel 1550.

= Artemisia de Angelis di Silvestro e Porzia Malvinni da Matera

O1. Silvestro, (+ 1593) Eletto dei Nobili nel 1574 e 1575, Sindaco nel 1576.

= 1573 Giulia Malvinni

P1. Scipione, (* 1590 + 1641), Giudice della Corte della Bagliva, Sindaco dal 1620 al 1622, Capitano.

=1° Sibilla Gattini di Giangirolamo e Giulia Palmieri

= 2° Giustiniana Cesareo di Flaminio e Felicia Ferraù.

Q1.(ex 2°) Flaminio, (+ 1679) Camerlengo nel 1660, Eletto dei Nobili nel 1664, Sindaco nel 1674 e 1675.

= 1° Giulia Gattini di Gianfrancesco.

= 2 ° Maria Agata

R.1 Felicia Maria, Badessa del Monastero Benedettino di S. Lucia

R.2 Saveria, Monaca del Monastero Benedettino di S. Lucia

R.3 Gaetano, Fra Reginaldo dell’Ordine Dominicano, Lettore Teologo ed Esaminatore Sinodale.

R.4 Diodato, Frate Agostiniano.

R.5 Giambattista, Canonico della Cattedrale.

R.6 Pietrangelo, Cantore.

R.7 Alessandro, Camerlengo ed Eletto dei Nobili

R.8 Giustiniana,

= Guglielmo Calvanese da Foggia

R.9 Scipione, (+ 1709) Dottore nel 1667, Giudice della Corte Baiullare, nel 1702 Capo Eletto e Pro Sindaco.

= Elena Plaggese di Girolamo e Giulia Carduccu da Taranto.

S1. Giuseppe Felice, (* 1674 + 1744) Camerlengo.

= Antonia de Rossi di Francescantonio e Camilla Lamberti da Bari.

T1. Francesco, (*. 1734 +.1785), U.J.D., Console del Regio Tribunale del Consolato di Mare e di Terra di Basilicata, Sindaco di Matera nel 1750, cultore di storia, autore di numerose opere.

= Candida Venusto dei marchesi di Turi

U1. Maria Celestina, Monaca in S.Chiara

U2. Antonia,

= ?

U3. Marianna,

= ?

U4. Nicola (n.1759 m.1812), al secolo Padre Giambattista da Matera, Padre Benedettino, Lettore di Sacra Scrittura in Napoli, Maestro dei Novizi in Lecce, Filosofo, Teologo, Paleografo, Astronomo, Poeta, autore di numerose opere.

U5. Giuseppe, (*1753 +1828) storico, ricercatore di testi antichi e pergamene, pubblicò varie opere tra cui “Memorie per la storia di Matera”.

= 1793 Raimondina Personè da Nardò

V1.Alessandro

V2. Francesco, (+1860) Capo della Guardia Civica, Decurione, Eletto e Sindaco nel 1832, 1835, 1840 e 1843.

= Carolina Amati dei Marchesi di Roccasecca.

W1. Giuseppe, (n.1843 m.1917), assistette da giovane all’eccidio di suo padre il Conte Francesco, ucciso durante i moti popolari di Matera del 1860. Storico pubblicò varie opere tra cui “Note Istoriche sulla Città di Matera” nel 1871 e “Delle Armi dè Comuni della Provincia di Basilicata” nel 1910. Senatore del Regno e Sindaco, si prodigò per realizzare opere stradali ed idriche nella sua città.

= Nicolassa Carcano dei Duchi di Montaltino e per parte materna anche: De Codignac.
X1. Francesco

X2. Maria Carmela

= Vincenzo Giudicepietro

X3. Nicola, (+ 1918)

= Nicoletta Viziello

Y1. Giuseppe, Medico

Y2. Carolina

Y3. Maria

Y4. Tommaso

Y5. Michele

X4. Laura

= Antonio Dell’Aquila

X5. Anna

= Giulio Prestifilippo

X6. Maria Rosaria

= Cesare Vietti

X7. Teresa

= Ettore Vietti

W2. Michele, Cavaliere di Giustizia del S.M.O.M.

W3. Scipione, (+1862)

W4. Silvestro, (*n.1857 +.1919).

= Rosa Noya di Bitetto

X1. Michele (1899 +2000), Cavaliere d’Onore e Devozione del S.M.O.M.

= 1926 + 1955 Tecla Confalone

Y. Gianfranco, (1939) Cavaliere d’Onore e Devozione del S.M.O.M.

= 1964 Gemma Arioti

Z.1 Federico (*1965)

X2. Mario, (*1901 + 1940)

= 1932 Titina de Leone Pandolfelli nob. Di Barletta

Y1. Maria Rosaria, (1934)

Y2. Emilia, (1939)



W5. Raimondina

= 1869 Francesco Saverio Pappalettera

W6. Eugenia

= 1872 Giovanni Guerritore

W7. Maria

= Vincenzo Mastroserio

V3. Michele, (+1864) Magistrato Presidente della Gran Corte Civile di Trani.

V4. Anna

= Francesco Appio

V5. Camilla

= Pasquale Catanzaro di Tursi

T2. Giammaria, (+1772) Capitano nel Reggimento Lucano dell’Esercito di Carlo III.

T3. Scipione

T4. Gaetano

T5. Marco,

= Antonia Carbonelli da Monopoli

U. Giovanni,

= di Siena

V1. Marco, si trasferì a Taranto

V2. Emanuele, si trasferì a Bernalda

T6. Pasquale, Fra Simplicio, Padre Cassinese in Montecassino Vicario Generale di quella Diocesi

T7. Eustacchio, (+1789) Capitano nel Reggimento Lucano dell’Esercito di Carlo III.

T8. Flaminio, Fra Alessandro Padre Cassinese in Montescaglioso.

T9. Giambattista, Fra Lorenzo, Padre Cassinese in San Lorenzo di Aversa.

T10. Elena, Badessa del Monastero di S.Lucia



Q2. (ex 2°) Felicia Maria.

= 1° Antonio Tarsia.

= 2° Giovan Battista Ferraù.

= 3° Eusebio del Duce.



P2. Giammaria, Dottore in Roma nel 1602, autore alcune opere tra cui “De Reformatione”, Giudice in Miglionico, Vicario Capitolare.

= Elisabetta Mangini, figlia di Antonio e Virginia Ferraù.

Q1. Donato, (* 1670) Camerlengo nel 1635

= Beatrice Sinerchia dei Baroni di Rocca San Felice .

P3. Giambattista, (* 1677 ) Cantore della Chiesa Metropolitana, Vicario Generale del Vescovo di matera.

P4. Antonio, (* 1575 + 1608) Camerlengo nel 1599, Eletto dei Nobili nel 1603, Cavaliere Gerosolimitano.

P5. Alessandro, Camerlengo nel 1605, Capitano di una delle 38 compagnie del Vicerè Duca di Ossuna nel 1619.

= Lucrezia Ferraù

P6. Gianfrancesco, Eletto dei nobili nel 1618 e 1619.

= Felicia Troiano

P7. Isabella

= Giandonato de Noha

P8. Beatrice

= Antonio de Noha



O2. Scipione, Eletto dei Nobili nel 1575, 1576, 1581 e 1582 nel 1573 Deputato nella Cappella del Sacramento.

= Girolama de Angelis da Altamura

O3. Donato Camerlengo nel 1573 e 1577, Eletto dei Nobili nel 587 e 1588 e nel 1591 e 1592.

= Claudia Ulmo di Matera

P1. Bellisario, Eletto dei Nobili nel 1611 e 1612, Capitano

= Felicia Sinerchia, dei Baroni di Rocca San Felice.

Q1. Donato, Capitano Maggiore, sposa in data 11/09/1629.*
= Maddalena Caterini di Acerenza.* Figlia del nobile Dottor Giovanni Leonardo Caterini di Vaglio Basilicata e della nobile Caterina Simonello di Acerenza, figlia di Francesco Antonio Simonello e di Maddalena Venusio.
(pag. 25 e 26 della "Memoria Genealogica-Istorica della famiglia Gattini di Matera" del Cavalier Avvocato Pietro Antonio Ridola)

R.1 Stanislao, Gesuita*

R.2 Michelangelo, Maestro dei Padri Conventuali.*

R.3 Domenico Antonio, Arciprete della Cattedrale*

R.4 Felicia.*

Q2. Giulia.

= Francesco Spilla Cavaliere Biscaglino. Nipote dell'Arcivescovo di Acerenza e Matera. Fra Giovanni Spilla

Q1. Beatrice.



P2. Scipione

P3. Carmenio

P4. Lucrezia

= Gianfrancesco Novelli



O4. Camilla

= Francesco Antonio del Turco di Monopoli, originario di Matera



M2. Beatrice.

= Antonio Rossi, di Altamura

M3. Girolama.

= Mario Brancati

M4. Rossella.

= Angelo Troiano

M5. Giovannella.

= Iacobello de Jacobo.

M6. Antonella.

= Antonio del Duce.



L3. Eustacchio, Abate della Collegiata di Matera, donò nel 1494 un Calice al Re Ferdinando I.

L4. Biagio, Diacono della Chiesa Metropolitana nel 1486, ereditò dal padre la Torre Metellana, .

L5. Costanza.

L6. Margherita.

L7. Caterina.



J2. Scipione,.

J3. Biagio,.

J4. Alessandro, , capitano nell’isola di Cipro, nel 1391 viene ricevuto qual Cavaliere Gerosolimitano di Rodi.



I2. Scipione.

I3. Alessandro, vivente nel 1318.



H2. Riccardo, Cavaliere partecipò alle giostre in occasione del matrimonio di Carlo I d’Angiò con Margherita di Fiandra nel 1272.

= Maria Cesareo di Matera.

H3. Gualtiero,.

H4. Scipione,.

= Maria Saraceno da Matera

H5. Francesco (Cicco) .

= Teresa Nardino



G2. Scipione.

G3. Valente.

G4. Reccaredo.

F2. Pandolfo, Combatté nell’esercito di Federico II con il grado di Capitano.

F3. Filippo, (+ 1262) ammesso alla corte di Federico II quale Alunno, diplomatico, Gran Protonotario del Regno, seppellito nell’Antico Duomo di Napoli.

= Maria Pitti da Firenze

F4. Manuello, (+ 1266) Cavaliere dell’Ordine di S. Maria, tra le guardie di Re Manfredi morì insieme al suo Principe nella battaglia di Benevento







Fonti

Ammirato S., “Delle Famiglie Nobili Napoletane”, vol. II, Firenze 1651.

Candida Gonzaga B., “Memorie delle Famiglie Nobili delle Province Meridionale d’Italia”, Napoli, 1875, Rist. Anast. A.

Caterini Carlo " Gens Catherina de terra Balii, " Edizioni Scientifiche Calabresi. Rende 2009

Gattini C. G., “Delle Armi dè Comuni Della Provincia Di Basilicata”, 1910, rist. anast. edizioni Forni, 1981.

Gattini G., “Matera e le sue Famiglie Nobili”, 1871.

Gattini G., “Notizie Istoriche della città di Matera”, 1871, rist. anast. edizioni Forni, 1969.

Ridola Pietro Antonio ( Cavaliere avvocato) “Memoria Genealogico – Istorica della famiglia Gattini di Matera.” Stabilimento tipografico di Nicola Jovene. Napoli 1877.
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Re: La casata Gattini di Matera

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 28 luglio 2010, 0:20

W1. Giuseppe, (n.1843 m.1917), assistette da giovane all’eccidio di suo padre il Conte Francesco, ucciso durante i moti popolari di Matera del 1860. Storico pubblicò varie opere tra cui “Note Istoriche sulla Città di Matera” nel 1871 e “Delle Armi dè Comuni della Provincia di Basilicata” nel 1910. Senatore del Regno e Sindaco, si prodigò per realizzare opere stradali ed idriche nella sua città.


il suo importante archivio e l'antica biblioteca di famiglia furono donati dagli eredi Nicola e Nicoletta Gattini nel 1992, in occasione della vendita del palazzo di famiglia sito a Matera in Piazza della Cattedrale, ora trasformato in albergo di lusso. In quell’occasione i libri, furono donati alla Biblioteca Provinciale Tommaso Stigliani di Matera e i documenti affidati all’Archivio di Stato. Per quanto riguarda la biblioteca, questa donazione (4500 volumi) comprende manoscritti, incunaboli, cinquecentine e testi che spaziano appunto tra la fine del '400 e i primi anni del '900. Mancano tutte le opere di interesse locale perché furono prestate da Giuseppe Gattini a Domenico Ridola e sono rimaste in dotazione alla Biblioteca del museo Nazionale D. Ridola, sempre di Matera. Dell'archivio, invece, non so molto. Qualcuno lo ha consultato? E' vero che contiene molte notizie e stemmi di famiglie lucane? Grazie e a presto.
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Re: La casata dei Conti Gattini di Matera

Messaggioda Caterini Carlo » giovedì 29 luglio 2010, 9:18

Ho consultato alcuni volumi della biblioteca Gattini, la quale é stata descritta nel libro della direttice della biblioteca provinciale Stigliani, dottoressa Di Mase Carmela : “La biblioteca dei conti Gattini.” Edizioni Altrimedia, Matera 2001. In questa pubblicazione é allegato il cd che illustra i libri e gli argomenti e in appendice é stato aggiunto, dietro mio suggerimento, la copia unica della biblioteca: " Memoria Genealogica-Istorica della famiglia Gattini di Matera " del cavalier avvocato Pietro Antonio Ridola. In questo volume sono descritte tutte le famiglie nobili imparentate con i Gattini, tra cui la mia famiglia, con l'illustrazione dei relativi blasoni.
Non ho consultato l'archivio a matera, ma da una mostra esposta all'archivio di stato di Potenza ho notato che gli stemmi disegnati dal Gattini sono stati tutti pubblicati in appendice ai seguenti libri: "Delle armi de' comuni della basilicata", Matera e le sue famiglie nobili, Notizie istoriche della città di Matera". I blasoni, al contrario, non descritti dal Gattini sono esposti nel libro del Ridola.
Cordiali saluti.
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Re: La casata dei Conti Gattini di Matera

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » venerdì 30 luglio 2010, 15:08

Gent.mo Sig. Caterini,
su un sito (http://www.leonemarinato.it/) ho trovato 3 stemmi attribuiti all'Archivio Gattini di Matera:
1) Nardini;
2) Appio;
3) Caravallo.
Per caso sono nel libro del Ridola, visto che negli altri due da Lei citati e in mio possesso non li ho trovati?
Grazie e a presto.
Pasquale M. M. Onorati
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Re: La casate Nardini-Appio-Caravallo

Messaggioda Caterini Carlo » mercoledì 1 settembre 2010, 11:53

Gentilissimo Dottor Onorati in merito alle notizie da lei richieste le rispondo in ritardo a causa degli impegni dovuti ad un lavoro di prossima edizione.
Il libro del Ridola da lei citato é stato da me ricercato e rinvenuto nella Biblioteca Provinciale di Matera a seguito delle mie ricerche genealogiche. Nel libro viene menzionato il matrimonio, avvenuto l' 11 settembre 1629, tra Maddalena Caterini ed il Capitano Donato Gattini. In appendice sono raffigurati tutti blasoni e le note storiche riferite alle famiglie nobili imparentate con i Conti Gattini.
Il libro essendo copia unica é stato pubblicato in copia anastatica, dietro mio suggerimento, in appendice al libro: " la biblioteca dei Conti Gattini " della Dottoressa Carmela Di Mase.
Dopo questo preambolo le espongo le notizie da lei richieste:
- NARDINI -
" Il Mazzella l' annovera fra le famiglie estinte al seggio di Portanova: però questa é pur famiglia da Matera, trovandosi fin dal 1082 un Giovanni Nardini Giudice intervenuto nella consecrazione della Chiesa di S. Eustachio. Presso il Ciacconio poi si riscontra un Cardinale Stefano Nardino, ed usava per insegna uno scudo diviso a traverso, 1° d'azzurro alle tre stelle d'oro, sormontate da un lambello a quattro punte di rosso, 2° di azzurro e d'oro a scacchi. L' arma da me presentata fu cavata dal Montefuscolo, o piuttosto Fosco, Blasonario inedito del 1600.

- APPIO - " Molte e varie sono le presunzioni, afforzate da familiari tradizioni, e tratte anche dall'antichità dell'imprese, le quali derivar farebbero l'origine della casa Appio, ch' or ritrovasi nella città di Matera, da quella troppo nota Famiglia, che fu nella città di Roma. Ma, poiché vetustà del tempo e 'l passaggio da un luogo ad un altro non permettono altra prova, le si potrà tener dietro nell'antica Terra d' Ugiano già poi rovinata, ed indi passata in Ferrandina, poco da quella distante, e successivamente in Grottole, ed or da dugento anni sicuri in Matera, ove venne aggregata alla prima piazza dei nobili originarii, come dal processo. Guglielmo Appio ricordato nel 1380, ed Errico nel 1447 detto Vir nobilis Notarius Herricus de Appio de Ugiano nella Bolla del 6 luglio, spedita dall' Arcivescovo Marino DE PAULIS, sono i primi di cui esistono legali notizie."

- Caravallo - " Dal cennato privilegio che incomincia: << Perché avemo scritto allongum de lo felice casamento fatto con l' aiuto de Dio... et nostra interpositione del Magnifico e nobile Eustachio de Gattinis de questa città di Matera con la Signora et nobile damicella ( Imperia Caravaglia ) figliola del quondam S. Baldasaro Caravallo ...>> può argomentarsi esser questa famiglia nobile spagnuola e forse venuta con lo stesso Carlo V in Italia. La sua arma fu rilevata dal cosiddetto Blasonario del Vaccaro."

Cordiali saluti.
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