Per rispondere al quesito di un lettore di questo forum durante il mio recente soggiorno di San Marino ho chiesto ed ottenuto il documento con cui il Segretario di Stato l'Avv. Prof. Federico Bigi (considerato come uno dei Padri della Patria) ha comunicato il 15 marzo 1960 alla
Nobil Donna Contessa Liliana Focas Flavio Angelo Ducas Comneno de Curtis di Bisanzio di Ferrazzano in Buffardi il titolo di contessa sul predicato di Ferrazzano.
Vi trascrivo la parte d'interesse del documento e dopo faccio un mio commento:
"nell'intento di offrire una solenne testimonianza di stima e di considerazione e di corrispondere con animo grato ai sentimenti nobilmente e tangibilmente manifestati verso la nostra Repubblica Le ha conferito il titolo e la dignità di Contessa sul predicato di Ferrazzano già esistente nella Sua Famiglia paterna fin dal 7 ottobre 1617, trasmissible ai suoi discendenti in line primogenitale maschile a norma delle vigenti leggi con tutti gli onori, distintivi e privilegi ad esso connessi e con la facoltà al figlio di Lei primogenito, Salvatore Buffardi de Curtis, nato omissis di usare durante la vita della madre il titolo di Conte di Ferrazzano a guisa di anticipata successione...."
Alla luce del documento la Repubblica di San Marino ha concesso il titolo di Contessa (Conte) in accordo con la legge nobiliare sammarinese su un predicato cognomizzato in Italia in accordo con la legge (ovvero in parole semplice su una parte del cognome "di Ferrazzano")
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Quindi se ci sono delle contestazioni da fare sono da fare solo alla Repubblica Italiana che ha permesso la cognomizzazione di un predicato sulla base di un sentenza.
Per me la discussione è chiusa e non intendo replicare in alcun modo su questo argomento in quanto la Repubblica di San Marino ha applicato la legge vigente all'epoca della concessione.
Pier Felice degli Uberti
