Bordone?

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Bordone?

Messaggioda Gandalf » mercoledì 27 ottobre 2004, 9:45

A breve inseriro'(grazie alla cortesia del sig. T. Cravarezza) la riproduzione di un'arme gentilizia che vorrei sottoporre all'esperienza dei frequentatori del forum...dovrebbe rappresentare un bordone... aspetto lumi
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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 27 ottobre 2004, 10:32

Gentili Signori,
ecco l'arma in questione:
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Messaggioda Gandalf » mercoledì 27 ottobre 2004, 11:24

ecco la foto...mi dite cortesemente..cosa rappresenta e cosa può significare? come nascono questi simboli?
grazie
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 27 ottobre 2004, 13:43

Sembrano gli oggetti di un pellegrino... forse lo stemma nasce a seguito appunto di un pellegrinaggio
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 27 ottobre 2004, 16:10

Si, sembra davvero il "kit" del buon pellegrino; pare esserci tutto, dunque controlliamo: bordone, cappello, bisaccia, borraccia, coperta… mmh si sembra non mancare nulla… salvo forse la meta del pellegrinaggio che il capo d'oro pieno non svela. Una bella croce di Santiago o gerosolomitana avrebbe potuto informarci della pia destinazione, ma pazienza.
Buon viaggio!
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 27 ottobre 2004, 16:20

Sottolineo che l'autore del disegno, C. G. Gattini, era un noto studioso ed araldista lucano, celebre per i suoi accurati ed approfonditi studi sull'araldica materana.

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Messaggioda Gandalf » mercoledì 27 ottobre 2004, 16:46

quali saranno i colori? e qual e' la brisatura corretta?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 27 ottobre 2004, 17:31

Gandalf ha scritto:quali saranno i colori?

Possiamo desumerli dal disegno, il Gattini normalmente è preciso e attendibile...

e qual e' la brisatura corretta?


Il blasone meno sbagliato di codesto stemma (a proposito, sappiamo :shock: a chi appartiene?) mi sembra sia:
D'azzurro, al bordone posto in sbarra, attraversato da una borraccia ed una bisaccia sostenenti un cappello, il tutto da pellegrino ed al naturale, al capo d'oro.

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Messaggioda Gandalf » mercoledì 27 ottobre 2004, 17:52

Gentile fra' Eusanio,
la ringrazio per la sua cortese e paziente disponibilità e mi permetta di abusare della sua scienza araldica...come nasce un blasone del genere?
quali le radici di quei simboli? sarebbe possibile datarlo?
grazie
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 27 ottobre 2004, 18:58

Gandalf ha scritto:Gentile fra' Eusanio, la ringrazio per la sua cortese e paziente disponibilità e mi permetta di abusare della sua scienza araldica...

Il vecchio frate la ringrazia delle belle espressioni, ma è conscio dei limiti della propria ignoranza...

come nasce un blasone del genere?

Il blasone è solo e sempre il tentativo di descrivere uno stemma! Il quale stemma nasce per mille motivi, sempre riconducibili al bisogno umano di darsi un segno identificativo, più o meno pregno di valenze estetiche e simboliche... entrambe, a loro volta, in funzione della "fantasia" dell'inventore e del proprietario! :wink:

quali le radici di quei simboli?

Vale il discorso di cui sopra. A volte, di queste motivazioni ci rimane traccia tangibile, altre volte (più spesso, :cry: ahinoi) no, per cui... l'araldista ha di che operare (e penare, spesso)! Nonchè di fare esercizio di altre discipline: studio di manoscritti, ricerca di fonti, paragoni formali e storici, pragmatica fantasia (la quale va usata cum granu salis, perchè se prende la mano porta sempre e solo danni alla ricerca storica) e... ponderosa pazienza.

sarebbe possibile datarlo?
grazie


Il Gattini operava fra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, quindi il disegno in oggetto è di quel periodo.

Lo stemma in sè potrebbe teoricamente essere più antico ma, ammesso che lo sia, secondo me non va datato a prima del XVII secolo.

Potrebbe però anche essere uno 8) stemma di fantasia, cioè un puro esercizio grafico, magari ideato dal Gattini per semplice :) soddisfazione estetica...

...da dove lo ha tratto? Magari la fonte potrebbe aiutarci nel ragionamento... :wink:

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Re: Bordone?

Messaggioda Caterini Carlo » venerdì 2 luglio 2010, 11:47

Lo stemma evidenziato appartiene a Iacobello de Iacovo,nobile materano, che sposò la contessa Giovannella Gattini, figlia di Donato Gattini. Le notizie attinenti al suo casato sono riferite dal cavaliere e avvocato Pietro Antonio Ridola nel suo libro: <<Memoria genealogico-istorica della famiglia Gattini da Matera>> di cui si riporta la nota apposta in appendice: << Si vuole che questa famiglia derivi da quella de' Tovarelli ,estinta nel 1270,ed é una delle nove famiglie dichiarate nobili nel 1592 dall' Uditore della Regia Udienza di terra d'Otranto, Negrone. Si ebbe a grande onore che un Donato fosse eletto nel 1407 da' gentiluomini di Matera per comporre alcune differenze insorte fra essi e 'l popolo sopra il pagamento delle collette. L'arma viene descritta nel citato processo di nobiltà, e la famiglia é ora estinta.>>
Nel medesimo libro ricercato e rinvenuto da me presso la Biblioteca provinciale di matera é riportato lo stemma della mia famiglia, poiché il giorno 11/09/1629 la nobile Maddalena Caterini sposava il Conte Donato Gattini, la cui sorella, Giulia prendeva come marito Francesco Spilla, cavaliere Biscaglino e nipote di Giovanni Spilla Arcivescovo di Acerenza e Matera.
Molte e più diffuse notizie con ampio corredo di antichi documenti inediti sono ripostate nel mio libro: << Gens Catherina de terra Balii. Edizioni Scientifiche Calabresi. Rende 2009.
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