Stemma Scipione Rebiba

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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Zaccheo » sabato 4 aprile 2009, 19:24

Gentili colleghi, caro Domenico Maria,
riporto il testo dell’epigrafe incisa sulla lastra tombale del Card. Scipione Rebiba ubicata, come si è detto, nella chiesa romana di San Silvestro al Quirinale:

D.O.M.
SCIPIONI REBIBAE SICVLO
EPISCOPO SABINEN.
S.R.E. CARDINALI PISARVM
INTEGRITATE DOCTRINA
RELIGIONES PRAESTANTI
HAERETICAE PRAVITATIS
INQUISITORI SVMMO
FIDEI ORTHODOXAE
ACERRIMO PROPVGNATORI
PROSPER. REBIBA PATRIARCHA
CONSTANTINOPOLITANVS
ET TROIAE CIVITATIS EPISC.
PATRVO B. M. MAESTISS. POSVIT
VIXIT ANNOS LXXIII
OBIIT DIE XXIII IVLII
M.D.LXXVII


L’iscrizione è accompagnata dallo stemma del Presule. In tale manufatto, realizzato in marmo bianco e molto usurato dal calpestio umano, sono quasi del tutto scomparse le due spighe di grano poste in decusse osservate anche nell’arma di Giovanni Domenico Rebiba, vescovo di Ortona e poi arcivescovo di Catania. Ben visibile, invece, si presenta il capo araldico dello stemma che risulta caricato da tre fasce: verosimile omaggio alla celebre insegna familiare di papa Paolo IV (Giovanni Pietro Carafa) che sul finire dell’anno 1555 creò il nostro Scipione Rebiba (già suo collaboratore nelle Sedi episcopali di Chieti e Napoli) cardinale del titolo di Santa Pudenziana e, l'anno seguente, arcivescovo di Pisa.

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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Guido5 » domenica 5 aprile 2009, 17:10

Zaccheo ha scritto:... Ben visibile, invece, si presenta il capo araldico dello stemma che risulta caricato da tre fasce: verosimile omaggio alla celebre insegna familiare di papa Paolo IV (Giovanni Pietro Carafa) ...

Caro Ferrante,
importante precisazione la tua, ma si tratta di stabilire se il "di rosso a tre fasce diminuite d'argento" sia stato adottato solo dopo la nomina a cardinale e se riguardi il capo o la prima partizione di un troncato, come nella riproduzione, qui sotto, del frontespizio di un libro pubblicato fra il il 1560 e il 1565 (non darei peso al tratteggio, che indica più propriamente il porpora anziché il rosso dei Carafa).

Immagine Immagine

La foto a destra è, come ovvio, la lapide sulla tomba del card. Scipione Rebiba, capostipite sacramentale di quasi tutto l'episcopato e il clero cattolico odierno. Le immagini sono tratte dal già citato libro "Il cardinale Scipione Rebiba" di don Rinaudo, rettore del seminario di Patti, e don Miracola, parroco di San Marco d'Alunzio, paese natale del porporato.

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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Zaccheo » domenica 5 aprile 2009, 22:37

Guido5 ha scritto:si tratta di stabilire se il "di rosso a tre fasce diminuite d'argento" sia stato adottato solo dopo la nomina a cardinale

Caro Guido, se quel "di (...) a tre fasce diminuite di (...)" presente nel capo araldico o, come visibile nella stampa da te proposta, nella prima partizione del troncato dello stemma di Scipione Rebiba è ispirato, così come entrambi sosteniamo, all'arma Carafa, la sua adozione non può essere avvenuta antecedentemente al 20 dicembre 1555, data di creazione cardinalizia del nostro uomo di Chiesa. Solo quell'evento, infatti, avvenne per volontà di Giovanni Pietro Carafa, divenuto papa Paolo IV proprio in quell'anno.

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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Guido5 » domenica 5 aprile 2009, 23:42

Zaccheo ha scritto:... Solo quell'evento, infatti, avvenne per volontà di Giovanni Pietro Carafa, divenuto papa Paolo IV proprio in quell'anno.

Caro Ferrante,
quel "solo" è probabile ma non certo: come ho scritto giovedì scorso, anche se manca qualsiasi documento che confermi o smentisca l'ipotesi, è opinione prevalente (ti cito il gesuita ungherese Ferenc Nagy e lo studioso statunitense Charles Bransom) che a conferire l'episcopato a Scipione Rebiba sia stato proprio Gian Pietro Carafa, allora arcivescovo di Chieti, del quale divenne ausiliare.

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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Zaccheo » lunedì 6 aprile 2009, 0:39

Gentile amico, come certamente meglio di me saprai solo al Vicario di Cristo spetta la prerogativa delle nomine episcopali e di coloro che costituiranno il Collegio Cardinalizio della Chiesa cattolica. In virtù di questo da vari secoli è nata e si è diffusa la consuetudine araldica, liberamente praticata, di unire al proprio stemma vescovile o cardinalizio quello del Successore di Pietro (e non del vescovo consacrante) elettore.

Se la scelta blasonica di Scipione Rebiba avvenne nel solco di questa tradizione, la partizione "di (...) a tre fasce diminuite di (...)", non fu introdotta antecedentemente alla sua creazione cardinalizia avvenuta sul finire del 1555 per volontà del neoeletto papa Paolo IV (Carafa).

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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 6 aprile 2009, 10:59

Direi che in assenza di altre prove, entrambe le possibilità di cui si è parlato, possono essere degne di considerazione.
Anche se a proposito di quanto dici ora, caro Ferrante
Zaccheo ha scritto:In virtù di questo da vari secoli è nata e si è diffusa la consuetudine araldica, liberamente praticata, di unire al proprio stemma vescovile o cardinalizio quello del Successore di Pietro (e non del vescovo consacrante) elettore.

credo sia opportuno osservare che almeno nel XVI secolo la consuetudine di partire la propria arma con quella del pontefice (o utilizzarne elementi) da parte di un cardinale - già riscontrabile intorno alla metà del XIII secolo - non era necessariamente più diffusa (in termini generali, e nel rispetto delle proporzioni numeriche tra cardinali e vescovi) di quella di partire o usare parti dello stemma del proprio consacrante da parte di un vescovo.
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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Guido5 » lunedì 6 aprile 2009, 15:33

Cari amici,
concordo perfettamente con don Antonio, osservando che molto dipendeva dai rapporti personali. Ricordo che Scipione Rebiba si trasferì a Roma fra il 1536 e il 1537 (a 32-33 anni) entrando in contto con la Congregazione dei Chierici Regolari Teatini, fondata da san Gaetano da Thiene e dal Cardinal Gian Pietro Carafa, e divenendo un familiare di quest'ultimo, quattro o cinque anni prima di diventarne Vescovo ausiliare.
Aggiungo due casi particolari relativi a tempi molto più recenti: lo stemma di Mario Nasalli Rocca di Corneliano che, nominato Prefetto del Palazzo apostolico nel 1967, quando non era ancora Vescovo, lo partì con quello di Giovanni XXIII (si veda http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=1&t=6973) e quello di mons. Loris Francesco Capovilla, già segretario di dello stesso Pontefice, che, diventato Arcivescovo, lo volle praticamente identico (senza il capo di San Marco e i due gigli) a quello del Papa oggi Beato.

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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda salstefio » sabato 18 aprile 2009, 12:22

Credo che Antonio Pompili era interessato alla successione apostolica di Scipione Rebiba, eccola:
(1) St. Peter, 38;
(2) St. Linus, 67;
(3) St. Ancletus {Cletus}, 76;
(4) St. Clement, 88;
(5) St. Evaristus, 97;
(6) St. Alexander I, 105;
(7) St. Sixtus I, 115;
(8) St. Telesphorus, 125;
(9) St. Hygimus, 136;
(10) St. Pius I, 140;
(11) St. Anicetus, 155;
(12) St. Soter, 166;
(13) St. Eleutherius, 175;
(14) St. Victor I, 189;
(15) St. Zephyrinus, 199;
(16) St. Callistus I, 217;
(17) St. Urban I, 222;
(18) St. Pontian, 230;
(19) St. Anterus, 235;
(20) St. Fabian, 236;
(21) St. Cornelius, 251;
(22) St. Lucius I, 253;
(23) St. Stephen I, 254;
(24) St. Sixtus II, 257;
(25) St. Dionysius, 259;
(26) St. Felix I, 269;
(27) St. Eutychian, 275;
(28) St. Caius, 283;
(29) St. Marcellinus, 296;
(30) St. Marcellus I, 308;
(31) St. Eucebius, 309;
(32) St. Melchiades {Miltiades}, 311;
(33) St. Sylvester I, 314;
(34) St. Marcus, 336;
(35) St. Julius I, 337;
(36) St. Liberius, 352
St. Liberius was expelled from Rome by the Arian Emperor Constantius, during his absence, the See of Rome was held by Felix II, who resigned upon the return of St. Liberius from his two year exile.;
(37) St. Damasus I, 366;
(38) St. Siricius, 384;
(39) St. Anastasius I, 399;
(40) St. Innocent I, 401;
(41) St. Zosimus, 417;
(42) St. Boniface I, 418;
(43) St. Celestine I, 422;
(44) St. Sixtus III, 432;
(45) St. Leo I, 440;
(46) St. Hilary, 461;
(47) St. Simplicius, 468;
(48) St. Felix III, 483;
(49) St. Gelasius I, 492;
(50) Anastasius II, 496;
(51) St. Symmachus, 498;
(52) St. Hormisdus, 514;
(53) St. John I, 523;
(54) St. Felix IV, 526;
(55) Boniface II, 530;
(56) John II, 535;
(57) St. Agapitus, 535,
(58) St. Sylverius, 536;
(59) Vigilus, 537;
(60) Pelagius I, 556;
(61) John III, 561;
(62) Benedict I, 575;
(63) Pelagius II, 579;
(64) St. Gregory I, 590;
(65) Sabinianus, 604;
(66) Boniface III, 607;
(67) Boniface IV, 608;
(68) St. Deusdedit {St. Adeodatus I}, 615;
(69) Boniface V, 619;
(70) Honorius, 625;
(71) Severinus, 640;
(72) John IV, 640;
(73) Theodore I, 642;
(74) St. Martin I, 649;
(75) St. Eugene I, 654;
(76) St. Vitalian, 657;
(77) Adeodatus II, 672;
(78) Donus, 676;
(79) St. Agatho, 678;
(80) St. Leo II, 682;
(81) St. Benedict II, 684;
(82) John V, 685;
(83) Conon, 686;
(84) St. Sergius I, 687;
(85) John VI, 701;
(86) John VII, 705;
(87) Sisinnius, 708;
(88) Constantine, 708;
(89) St. Gregory II, 715
(90) St. Gregory III, 731;
(91) St. Zachary, 741;
(92) Stephen II, 752;
(93) St. Paul I, 757;
(94) Stephen III, 768;
(95) Adrian I, 772;
(96) St. Leo III, 795;
(97) St. Stephan IV, 816;
(98) St. Paschal I, 817;
(99) Eugene II, 824;
(100) Valentine, 827;
(101) Gregory IV, 827;
(102) Sergius II, 844;
(103) St. Leo IV, 847;
(104) Benedict III, 855;
(105) St. Nicholas I, 858;
(106) Adrian II, 867;
(107) John VIII, 872;
(108) Marinus I, 882;
(109) St. Adrian III, 884;
(110) Stephan V, 885;
(111) Formosus, 891;
(112) Boniface VI;
(113) Steven VI, 897;
(114) Romanus, 897;
(115)Theodore II, 897;
(116) John IX, 898;
(117) Benedict IV, 900;
(118) Leo V, 903;
(119) Sergius III, 904;
(120) Anastasius III, 911;
(121) Landus, 913;
(122) John X, 914;
(123) Leo VI, 938;
(124) Stephan VII, 928;
(125) John XI, 931;
(126) Leo VII, 936;
(127) Stephen VIII, 939;
(128) Maginus II, 942;
(129) Agapitus II, 946;
(130) John XIII, 955;
(131) Leo VII, 963;
(132) Benedict V, 964;
(133) John XIV, 965;
(134) Benedict VI, 973;
(135) Benedict VII, 974;
(136) John XIV, 983,
(137) John XV, 985;
(138) Gregory V, 996;
(139) Sylvester II, 999;
(140) John XVII, 1003;
(141) John XVIII, 1004;
(142) Sergius IV, 1009;
(143) Benedict VIII, 1012;
(144) John XIX, 1024;
(145) Benedict IX, 1032;
(146) Sylvester III, 1045;
(147) Benedict IX {Second time},1045;
(148) Gregory VI, 1045;
(149)Clement II, 1046;
(150) Benedict IX {Third time},1047;
(151) Damasus II, 1048;
(152) St. Leo IX, 1049;
(153) Victor II, 1055;
(154) Stephan IX, 1057;
(155) Nicholas II, 1059;
(156) Alexander II, 1061;
(157) St. Gregory VII, 1073;
(158) Bl. Victor III, 1087;
(159) Bl. Urban II, 1088;
(160) Paschal II, 1099;
(161) Gelasius II, 1118;
(162) Callistus II, 1119;
(163) Honorius II, 1124;
(164) Innocent II, 1130;
(165) Celestine II, 1143;
(166) Lucius II, 1144;
(167) Eugene III 1145;
(168) Anastasius IV, 1153;
(169) Adrian IV, 1154;
(170) Alexander III, 1159;
(171) Lucius III, 1181;
(172) Urban III, 1185;
(173) Gregory VIII, 1187;
(174) Clement III, 1187;
(175) Celestine III, 1191;
(176) Innocent III, 1198;
(177) Honorius III, 1216;
(178) Gregory IX, 1227;
(179) Celestine IV, 1241;
(180) Innocent IV, 1243;
(181) Alexander IV, 1254:
(182) Urban IV, 1261;
(183) Clement IV, 1265;
(184) Bl. Gregory X, 1271;
(185) Bl. Innocent V, 1276;
(186) Adrian V, 1276;
(187) John XXI, 1276;
(188) Nicholas III, 1277;
(189) Martin IV, 1281;
(190) Honorius IV, 1285;
(191) Nicholas IV 1288;
(192) St. Celestine V, 1294;
(193) Boniface VIII, 1294;
(194) Bl. Benedict XI, 1303;
(195) Clement V, 1305;
(196) John XXII, 1316;
(197) Benedict XII, 1334;
(198) Clement VI, 1342;
(199) Innocent VI, 1352;
(200) Bl. Urban V, 1362;
(201) Gregory XI, 1370;
(202) Urban VI, 1378;
(203) Boniface IX, 1389;
(204) Innocent VII, 1389;
(205) Gregory XII, 1406;
(206) Martin V, 1417;
(207) Eugene IV, 1431;
(208) Nicholas V, 1447;
(209) Callistus III, 1455;
(210) Pius II, 1458;
(211) Paul II, 1464;
(212) Sixtus IV, 1471;
(213) Innocent VIII, 1484;
(214) Alexander VI, 1492;
(215) Pius III, 1503;
(216) Julius II, 1503;
(217) Leo X, 1513;
(218) Adrian VI, 1522;
(219) Clement VII, 1523;
(220) Paul III, 1534;
(221) Julius III, 1550;
(222) Marcellus II, 1555;
(223) Gian Pietro Cardinal Carafa (Pope Paul IV), 1555;
(224) Scipione Cardinal Rebiba
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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 18 aprile 2009, 12:30

salstefio ha scritto:Credo che Antonio Pompili era interessato alla successione apostolica di Scipione Rebiba, eccola:
(1) St. Peter, 38;
(2) St. Linus, 67;
(3) St. Ancletus {Cletus}, 76;
(4) St. Clement, 88;
[... omissis ...]
(221) Julius III, 1550;
(222) Marcellus II, 1555;
(223) Gian Pietro Cardinal Carafa (Pope Paul IV), 1555;
(224) Scipione Cardinal Rebiba

:o ...Anto', ma se ti serviva l'elenco dei Sommi Pontefici fino al 1555, perchè non ce lo hai chiesto prima?! [hmm.gif]

Bene :? vale
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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Antonio Pompili » sabato 18 aprile 2009, 15:41

Ebbene sì! Non avevo avuto mai il coraggio di chiedertela, caro Frate! :mrgreen:
Ringrazio Salstefio per il gentile pensiero. Ma non cercavo né la cronotassi pontificia, né la successione apostolica di Scipione Rebiba (anche perchè questa, come abbiamo ricordato, non è stata ancora ricostruita). Mi basta conoscere la linea della successione apostolica (e, in dipendenza da questa, una certa genealogia sacerdotale) che da Scipione Rebiba è giunta fino a... tempi più recenti. ;)
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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 18 aprile 2009, 16:15

Antonio Pompili ha scritto:Ebbene sì! Non avevo avuto mai il coraggio di chiedertela, caro Frate! :mrgreen:

...nè il vecchio frate aveva mai trovato il tempo di trascrivertela... :mrgreen:

Bene :D vale
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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Guido5 » giovedì 28 maggio 2009, 20:38

Guido5 ha scritto:... Del siciliano Scipione Rebiba (è nato a San Marco d'Alunzio, in diocesi di Patti) non c'è neppure un ritratto. Su una sua recente biografia, ottimo lavoro di don Basilio Rinaudo e don Salvatore Miracola, è riprodotto lo stemma ..."

Cari amici,
mi autocito perché don Salvatore Miracola è riuscito a trovare a Piazza Armerina questo ritratto del card. Scipione Rebiba che porta la data del 1555, anno in cui venne creato cardinale.

Immagine

Nella città siciliana Rebiba nel 1571 ebbe in beneficio dal Re Filippo II di Spagna il Priorato di Sant'Andrea, già dell'Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme, beneficio che tenne fino alla morte.

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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Tilius » giovedì 28 maggio 2009, 21:59

Molto interessante. Ma la data 1555 che molto chiaramente si vede al termine della lunga iscrizione alla base del dipinto credo si debba più riferire a qualche episodio biografico del presule piuttosto che non ad una effettiva datazione del ritratto, il quale presenta tali peculiarità di impostazione Sei-Settecentesca (la tenda che chiude il quadro sullo sfondo, lo stesso abito cardinalizio di foggia non certo Cinquecentesca) da escludere anche l'ipotesi che si possa trattare di una copia successiva (a meno che il copista non si fosse preso eccezionali libertà nel realizzare la copia... e visto lo scarso talento artistico del nostro pittore dubito che non dico volesse ma anche solo potesse prendersi delle libertà...). Facile che sia un ritratto realizzato ex novo un paio di secoli dopo la morte del cardinale (improbabile ma non impossibile che i tratti fisiognomici siano stati presi da un ritratto antico o da una stampa... però al più solo quelli) per avere memoria del benefattore/titolare di una qualche istituzione religiosa di Piazza Armerina o di dove comunque si collocava originariamente questa tela.
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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda Guido5 » giovedì 28 maggio 2009, 22:20

Caro Tilius,
sono abbastanza d'accordo con le tue osservazioni. Non a caso ho scritto "porta la data del 1555, anno in cui [Rebiba] venne creato cardinale". Sarebbe interessante invece scoprire a cosa si riferisce quell'«hujus Sodalitatis Confrater» una volta escluso che si tratti dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme che tuttavia proprio nel Priorato di Sant'Andrea ebbe la sua prima sede siciliana.

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Re: Stemma Scipione Rebiba

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 29 maggio 2009, 12:51

Tilius ha scritto:Molto interessante. Ma la data 1555 che molto chiaramente si vede al termine della lunga iscrizione alla base del dipinto credo si debba più riferire a qualche episodio biografico del presule piuttosto che non ad una effettiva datazione del ritratto, il quale presenta tali peculiarità di impostazione Sei-Settecentesca (...) Facile che sia un ritratto realizzato ex novo un paio di secoli dopo la morte del cardinale (...) per avere memoria del benefattore/titolare di una qualche istituzione religiosa di Piazza Armerina o di dove comunque si collocava originariamente questa tela.

Osservazioni ineccepibili, carissimo, e pienamente da condividere.

Ulteriori conferme (o smentite, è ovvio) ad esse potrebbero venirci dall'appurare il contesto di cui questo dipinto è (o era) parte: un raffronto comparativo di questo genere è sempre utile e necessario, in questi casi.

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