Stemma di R. Baden-Powel of Gilwell

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Stemma di R. Baden-Powel of Gilwell

Messaggioda MMT » giovedì 7 ottobre 2004, 16:02

Il 22 Febbraio 1857 nasceva a Londra Robert Stephenson Smyth Baden-Powel, futuro fondatore del movimento scoutistico ispirato ai concetti di cavelleria* -sotto il patronato di San Giorgio- e del servizio del prossimo.
Suo padre era il reverendo H. G. Baden-Powel, professore ad Oxford e di Henrietta Grace Smyth, figlia dell'ammiraglio britannico W. T. Smyth. Il suo bisnonno era Joseph Brewer Smyth emigrato in america come colonizzatore del New Jersey, ma era ritornato successivamente in Inghilterra.

Tra le tante onoreficenze che vennero conferite a Robert Baden-Powel, nel 1929 Re Giorgio V concesse il titolo di Lord of Gilwell.
Su internet si trovano gli elenchi di queste onoreficenze (si veda http://www.pinetreeweb.com/bp-honours.htm ) e anche alcune genealogie piuttosto intricate. Quello che, invece, non si trova è lo stemma di Baden-Powel of Gilwell, sia personale che familiare.
Qualche frequentatore sa darmi delle indicazioni?

Saluti cordiali a tutti,
Michele Tuccimei di Sezze

*non a caso la promessa degli scouts recita:
Sul mio onore prometto di fare del mio meglio
per fare il mio dovere verso Dio e verso il Re,
per aiutare gli altri in ogni momento,
per ubbidire la Legge scout
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 11 ottobre 2004, 21:33

Sorry, lupetto Tuccimei! :roll:

No one book in the scriptorium contiene l'informazione richiesta...

Good :D vale
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Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
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Re: Stemma di R. Baden-Powel of Gilwell

Messaggioda pierfe » martedì 12 ottobre 2004, 0:04

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Il 22 Febbraio 1857 nasceva a Londra Robert Stephenson Smyth Baden-Powel, futuro fondatore del movimento scoutistico ispirato ai concetti di cavelleria* -sotto il patronato di San Giorgio- e del servizio del prossimo.
Suo padre era il reverendo H. G. Baden-Powel, professore ad Oxford e di Henrietta Grace Smyth, figlia dell'ammiraglio britannico W. T. Smyth. Il suo bisnonno era Joseph Brewer Smyth emigrato in america come colonizzatore del New Jersey, ma era ritornato successivamente in Inghilterra.

Tra le tante onoreficenze che vennero conferite a Robert Baden-Powel, nel 1929 Re Giorgio V concesse il titolo di Lord of Gilwell.
Su internet si trovano gli elenchi di queste onoreficenze (si veda http://www.pinetreeweb.com/bp-honours.htm ) e anche alcune genealogie piuttosto intricate. Quello che, invece, non si trova è lo stemma di Baden-Powel of Gilwell, sia personale che familiare.
Qualche frequentatore sa darmi delle indicazioni?

Saluti cordiali a tutti,
Michele Tuccimei di Sezze

*non a caso la promessa degli scouts recita:
Sul mio onore prometto di fare del mio meglio
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Lo style Lord of Gilwell non è un titolo nobiliare dato dal Re ma una titolo manoriale. Era un lord of the manor ovvero Signore feudale di una terra (o paese), è un luogo vicino a Londra oggi sede di un centro per lo scautismo. Non conosco la storia di quella signoria feudale e per saperne di più dovrei chiederlo alla Manorial Society of Great Britain.
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Messaggioda CRFÓB » martedì 12 ottobre 2004, 11:32

Robert Stephenson Smyth Baden-Powell of Gilwell, 1st Baron
(Londra 22 feb. 1857 - Nyeri (Kenia) 8 gen. 1941)
eroe della guerra anglo-boera (1899-1902), tenente generale in ritiro dal 1910, nel 1922 fu creato baronetto e nel 1929 barone.

Per le decorazioni consiglio: http://www.pinetreeweb.com/bp-honours.htm , sito che contiene numerosi altri link.

Curiosa la storia dei boy scouts, "movimento" creato quasi per caso.

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Re: Stemma di R. Baden-Powel of Gilwell

Messaggioda MMT » martedì 12 ottobre 2004, 12:37

pierfe ha scritto:Lo style Lord of Gilwell non è un titolo nobiliare dato dal Re ma una titolo manoriale. Era un lord of the manor ovvero Signore feudale di una terra (o paese), è un luogo vicino a Londra oggi sede di un centro per lo scautismo. Non conosco la storia di quella signoria feudale e per saperne di più dovrei chiederlo alla Manorial Society of Great Britain.
Pier Felice degli Uberti


Vagamente ricordo qualcosa dei titoli manoriali, molto vagamente. Su tutte le biografie di Baden-Powell è riportato come una concessione del Re ed è menzionato, anche nelle pubblicazioni inglesi, come First Baron Baden-Powell of Gilwell

Ciao,
Michele.
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Messaggioda MMT » martedì 12 ottobre 2004, 12:38

CRFÓB ha scritto:...omissis...
Curiosa la storia dei boy scouts, "movimento" creato quasi per caso.

CRFÓB


Caro CRFÓB,
perchè nato quasi per caso? Cosa intende?


Saluti cordiali,
Michele T.d.S.
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Messaggioda CRFÓB » martedì 12 ottobre 2004, 13:04

Domando scusa per la ripetuta segnalazione del predetto sito. Risposta data, come al solito, troppo velocemente e per segnalare un sito che già conoscevo. Per rimediare: http://www.wordiq.com/definition/Robert_Baden-Powell ; che tra l'altro insegna anche come pronunciare il nome.

Opino che il titolo "sociale" di Lord sia dovuto, almeno in seconda battuta in quanto non so di una precedente nomina a Lord of the Manor, al titolo baronale del 1929.

Movimento nato quasi per caso perché B-P scoprì che alcuni suoi scritti "africani" in merito alla sopravvivenza per l'osservazione avanzata militare (gli scout), già in uso come dispensa per gli scout militari (Aids to Scouting - 1899), venivano adattati ed usati per insegnare ai giovani alcuni trucchi di ... "falegnameria forestale"! Si mise a capo di questi insegnamenti e poco dopo nacque il fenomeno mondiale dei "boy" scouts.

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Messaggioda MMT » martedì 12 ottobre 2004, 13:16

CRFÓB ha scritto:Domando scusa per la ripetuta segnalazione del predetto sito. Risposta data, come al solito, troppo velocemente e per segnalare un sito che già conoscevo. Per rimediare: http://www.wordiq.com/definition/Robert_Baden-Powell ; che tra l'altro insegna anche come pronunciare il nome.

Opino che il titolo "sociale" di Lord sia dovuto, almeno in seconda battuta in quanto non so di una precedente nomina a Lord of the Manor, al titolo baronale del 1929.

Movimento nato quasi per caso perché B-P scoprì che alcuni suoi scritti "africani" in merito alla sopravvivenza per l'osservazione avanzata militare (gli scout), già in uso come dispensa per gli scout militari (Aids to Scouting - 1899), venivano adattati ed usati per insegnare ai giovani alcuni trucchi di ... "falegnameria forestale"! Si mise a capo di questi insegnamenti e poco dopo nacque il fenomeno mondiale dei "boy" scouts.

CRFÓB


Concordo con Lei sul fatto del titolo baronale. Chissà se la Manorial Society of Great Britain saprebbe dirci di più?
Ho compreso il senso del "creato quasi per caso", conosco la storia e immaginavo fosse quello il senso che volesse dare alla frase! :wink:

Un saluto cordiale,
Michele T.d.S.
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Messaggioda MMT » giovedì 26 luglio 2007, 14:31

Alla soglia del secolo della fondazione del movimento scoutisctico da parte di Lord Baden Powell of Gilwell posto il suo stemma:

Immagine

Michele Tuccimei
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Messaggioda Zaccheo » giovedì 26 luglio 2007, 15:00

Mi associo a te, caro Michele, proponendo l'immagine della lapide tombale posta sul semplice sepolcro di lord Robert Baden Powell of Gilwell e di sua moglie lady Olave St Clair Soames.

Immagine

In essa sono visibili i due celebri simboli che più di ogni altra cosa identificano il Nobile fondatore e gli Scout.

Cordialmente,
Ferrante
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Messaggioda L.de Bellis » giovedì 26 luglio 2007, 15:11

Con l'aiuto di Dio, prometto sul mio onore di fare del mio meglio:

- per compiere il mio dovere verso Dio e verso la Patria,

- di aiutare il prossimo in ogni circostanza

- per osservare la Legge Scout.


Bouna Caccia Michele

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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 26 luglio 2007, 15:27

Nei miei brevissimi contatti con il mondo scout ho sempre apprezzato notevolmente la sintetica ricchezza della formula della promessa. :)

Mi permetto di fare una domanda a chi molto più di me conosce lo scoutismo e la sua storia: il giglio e il trifoglio che si vedono sul sepolcro di Lord Baden Powell (e che, noti come due simboli internazionali scout, si ritrovano uno sovrapposto all'altro a costituire l'emblema dell'AGESCI) sono desunti dal suo stemma? O si tratta esclusivamente di due figure volute dal fondatore per identificare gli Scout? Lo chiedo perchè l'immagine postata dal caro Michele (apparentemente uno stemma davvero elegante, direi) non è visibile (almeno sul mio pc :( ) in modo ben definito: nello stemma mi sembra di riconoscere nel 2° e nel 3° dei gigli (d'azzurro), ma ho ancor più dubbi circa l'identificazione delle altre piccole figure di rosso con dei trifogli.
Inoltre, se si possono avere pochi dubbi circa il significato attribuito al giglio (pace e purezza), vorrei sapere qual'è il significato che uno scout intravede nel trifoglio (nello stemma di un ecclesiastico ad esempio non avrei esitato a pensare ad una allusione al mistero trinitario...). La cosa più naturale che mi viene da ipotizzare è che questo secondo simbolo stia a richiamare i tre punti della promessa...
:wink:
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Messaggioda L.de Bellis » giovedì 26 luglio 2007, 16:42

antonio p. v. g. ha scritto:Nei miei brevissimi contatti con il mondo scout ho sempre apprezzato notevolmente la sintetica ricchezza della formula della promessa. :)

Mi permetto di fare una domanda a chi molto più di me conosce lo scoutismo e la sua storia: il giglio e il trifoglio che si vedono sul sepolcro di Lord Baden Powell (e che, noti come due simboli internazionali scout, si ritrovano uno sovrapposto all'altro a costituire l'emblema dell'AGESCI) sono desunti dal suo stemma? O si tratta esclusivamente di due figure volute dal fondatore per identificare gli Scout? Lo chiedo perchè l'immagine postata dal caro Michele (apparentemente uno stemma davvero elegante, direi) non è visibile (almeno sul mio pc :( ) in modo ben definito: nello stemma mi sembra di riconoscere nel 2° e nel 3° dei gigli (d'azzurro), ma ho ancor più dubbi circa l'identificazione delle altre piccole figure di rosso con dei trifogli.
Inoltre, se si possono avere pochi dubbi circa il significato attribuito al giglio (pace e purezza), vorrei sapere qual'è il significato che uno scout intravede nel trifoglio (nello stemma di un ecclesiastico ad esempio non avrei esitato a pensare ad una allusione al mistero trinitario...). La cosa più naturale che mi viene da ipotizzare è che questo secondo simbolo stia a richiamare i tre punti della promessa...
:wink:


Preg.mo Antonio

Tutti gli scout del mondo,, portano come distintivo il giglio simbolo di pace e purezza. B.P. stesso ci racconta perché lo scelse: " Nel medio evo Carlo re di Napoli, aveva - data la sua ascendenza francese - un fiordaliso nel suo stemma; fu sotto il suo regno che il navigatore Flavio Gioia fece della bussola uno strumento pratico e preciso. Ora il quadrante della bussola portava le iniziali delle parole Nord, Sud, est, Ovest, e poiché in italiano Nord si diceva "tramontana", egli mise una grande T per indicare il Nord. Ma in omaggio al re fece una combinazione della lettera T con un fiordaliso che era emblema del sovrano, e da allora per disegnare il Nord sulle carte nei disegni e nella bussola fu adottato universalmente questo segno. Il vero significato del nostro distintivo é dunque questo: il giglio che indica la strada maestra senza piegare né a destra né a sinistra .
Le tre punte del giglio e del trifoglio ricordano all’esploratore e alla guida i tre punti della Promessa. BP apportò un aggiunta facendo scrivere sotto "Be prepared", "siate pronti"( Estote Parati), che ricorda come lo scout debba essere sempre pronto a compiere il suo dovere, specialmente davanti a situazioni impreviste.Il trifoglio da sempre simboleggia in campo blu le Girls-scout in tutto il mondo( WAGGS) iil giglio in campo viola ( WOMS) i maschietti, ma...il messaggio più grande che ci ha lasciato è:...Cercate di lasciare questo mondo un po' migliore di quanto non l'avete trovato, in chiusura non posso fare a meno di citare:

UN NOBILE EDUCATORE SCOUT
IL CONTE MARIO DI CARPEGNA (1856 – 1924)

Mario di Carpegna,nobile romano di una famiglia originaria del Montefeltro (Pesaro) “ Si può considerare il vero fondatore dello scautismo cattolico mondiale.”
Dalla storia si apprende che il conte è stato un educatore di notevole spessore sia per la testimonianza personale che per le idee introdotte.
“ A quasi 60 anni questo patrizio romano dai capelli ormai candidi si lancia con l’entusiasmo di un giovanotto nella nuova impresa (di fondare lo scautismo cattolico in Italia)”
Mario di Carpegna ha dato il “LA” allo scautismo italiano aiutandolo ad elaborare una delle più significative proposte pedagogiche.

Lorenzo L. de Bellis
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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 26 luglio 2007, 17:21

Grazie per le interessanti informazioni.

Bellissima quell'esortazione: Cercate di lasciare questo mondo un po' migliore di quanto non l'avete trovato!... una delle poche cose che mi sembrava di ricordare (per i "brevissimi contatti con il mondo scout" di cui sopra) degli insegnamenti di Lord Baden Powell. Un impegno gravoso ma non troppo, se si pensa che il mondo è piccolo! :) Mi permetto una simile battuta proprio perchè l'accenno al conte Mario di Carpegna mi suona "familiare", abitando io a Roma, in prossimità di piazza di Villa Carpegna... Probabilmente si tratta della stessa famiglia. :roll: Ma qui entreremo in questioni relative ad altra sezione del nostro forum.

In ogni caso, a parte la scelta squisitamente simbolica di Lord Baden Powell, resta da capire se sul suo stemma personale compaiano effettivamente dei gigli e dei trifogli (cosa quest'ultima meno probabile a ben vedere l'immagine postata da Michele: forse negli angoli del 2° e del 3° sono piuttosto presenti delle rose...). Non so se poi il mancato esplicito riferimento alla possibilità di una simile "coincidenza" significhi una esclusione della stessa.

Nel frattempo rinnovo i miei ringraziamenti.

Antonio
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Messaggioda MMT » giovedì 26 luglio 2007, 17:24

Credo che nello stemma, nel 2° e 3° quarto, il leone sia accerchiato da dei gigli e delle rose alternate. Non so invece se B.P. scelse o piuttosto ereditò questo stemma: non di rado in Inghilterra (e non solo) le famiglie benestanti (ma anche contadine) non nobili di nascita avevano già uno stemma "di cittadinanza" come lo chiameremmo noi.


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