da Sarlo » giovedì 27 marzo 2008, 12:59
Il quesito è interessante. Prova a farti qualche esempio, senza pretese di completezza nè di esaurimento di un argomento che penso complesso.
L' Armorial Wijnbergen, databile all'ultimo quarto del sec. XIII, riporta alcuni stemmi con il vaio o il vaiato. Per esempio il vaiato di Robert de Genouilly (1244-1259), stemma con numero progressivo 163: vaiato d'argento e di nero. Il vaiato appare piuttosto classicamente rappresentato come delle piccole "campane" con l'apice appuntito, il quale però non tocca generalmente il margine della fila superiore nè il bordo superiore dello scudo. Queste caratteristiche appaiono confermate anche negli stemmi successivi (n.164, n. 165) che riportano le armi brisate di Jean de Genouilly (un quartiere franco di rosso) e di Pierre de Genouilly (una bordura di rosso).
Il Trattato di Araldica (pag. 102, fig. 106) di Michel Pastoureau (che ti consiglio vivamente per questo ed altri argomenti) riproduce un sigillo del 1260 appartenuto a Jean de Roucy, in cui le fasce di vaio (o vaiato) sono rappresentate anche qui come delle piccole "campanelle" più arrotondate però rispetto all' esempio precedente e, come nell'esempio precedente, non toccano la fila superiore o il bordo superiore dello scudo.
Su Araldica Astigiana (vado a memoria, mi scuserete i riferimenti non precisi al "millimetro") è riprodotto il sigillo di un componente della famiglia de Aracio (Arazzo). L'impronta pende da un documento dei primissimi anni del '300 (mi pare 1306, a memoria). Qui il vaio (o vaiato) appare simile a quello di Jean de Roucy, di cui ho detto sopra.
Infine, possiamo dare un'occhiata al Trivulziano: Tra gli stemmi riprodotti possiamo ritrovare dei vai e dai vaiati. Il vaiato si ritrova, per esempio, nello stemma de Becharia, famiglia pavese, pag. 57, stemma a. Sostanzialmente potremmo descrivere questo vaiato come uno stemma a cinque fasce, ogni fascia troncata-ondata d'oro e di rosso. In questo modo le campane appaiono tutte ordinate "in palo", le une sotto le altre.
A pag. 102, invece, possiamo osservare due stemmi (g e h) di Caxiti e di Colle, il secondo attribuibile dubitativamente alla famiglia Colli, determinando un senso parlante di questo vaiato. Comunque, i due esempi di vaiato sono:di Caxiti: bandato d'argento e vaiato d'oro e d'azzurro e di Colle: vaiato d'oro e di nero,al capo dell'impero. In questi due casi, la veste "grafica" è dovuta ad altra mano, ma non differisce da quella della famiglia Beccaria, riportata più sopra, se non per il ritorno alla classica alternanza delle "onde", per così dire tanto per capirci.
Lo stesso manoscritto tardo-quattrocentesco riporta anche esempi di vaio. A pag. 203, stemma b: di Lamberti. Blasonatura: fasciato di rosso e di vaio, al capo dell'impero. Le fasce di vaio appaiono sempre molto simili a un troncato-ondato. Impressione analoga per lo stemma de Lanavegii, pag. 198, stemma a: di rosso alla fascia di vaio (i colori invertiti), con la banda d'azzurro attraversante sul tutto; col capo dell'impero.
Da ultimo lo stemma de Botigellis, pag. 67, stemma c:di vaio antico rovesciato su cinque file; l'onda centrale d'argento della prima fila caricata da una botte coricata d'oro. Analogamento allo stemma de Lanavegii anche in questo caso i colori appaiono invertiti, ma la rappresentazione a fasce troncate-ondate resta.
Inoltre, la stessa modalità di rappresentazione è riscontrabile anche in alcuni manufatti in pietra della famiglia Bottigella ancora conservati in Pavia.
Spero di essere stato almeno un pochino utile.
.S.
.SARLO di DRUA.