Gli insetti e l'araldica

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Gli insetti e l'araldica

Messaggioda GFM » sabato 22 marzo 2008, 3:34

Ho visto insetti di ogni tipo raffigurati in stemmi araldici di famiglie e di città, alcuni esempi si possono notare in:

http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Figure_araldiche

Tra i più comunemente usati mi vengono in mente le api raffigurate nello stemma dalla famiglia Barberini e usate come ornamento del manto imperiale di Napoleone Bonaparte; ma si possono scorgere facilmente anche mosche, chiocciole ecc.
Mi piacerebbe sapere il significato araldico di queste figure ed avere da Voi, qualora vi sovvengano, altri esempi dell'uso di queste in araldica.

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Re: Gli insetti e l'araldica

Messaggioda mcs » sabato 22 marzo 2008, 11:43

Gent.mo e gent.mi tutti :P ,

a me viene subito in mente lo stemma della famiglia Brandolini di Bagnacavallo: d'argento a due pali di rosso accompagnati da nove scorpioni di nero, tre in ogni palo d'argento (DIZIONARIO STORICO-ARALDICO F.P. Frassoni) trasformatosi poi in di rosso a tre bande d'argento, caricate di nove scorpioni di nero, disposti 3, 3 e 3; col capo del secondo, caricato di tre treccie di rosso ordinate in fascia. Motto: IMPAVIDUM FERIENT (DIZIONARIO STORICO-BLASONICO G.B. di Crollalanza).

Nelle molteplici varianti di quest'arma che si possono riscontrare a Faenza, Forlì, Ferrara, Venezia, ecc., si possono trovare differenze nel numero degli insetti, ma...sempre di scorpioni si tratta :D !

Sul motivo per cui questa insolita creatura sia stata originariamente inserita nell'arma dal suo titolare, posso solo supporre che egli indendesse rappresentare simbolicamente la "forza" del motto adottato :wink: !

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Re: Gli insetti e l'araldica

Messaggioda Geusillo Limonio » sabato 22 marzo 2008, 13:46

Se contatta questo signore (Renzo Barbattini) = renzo.barbattini@uniud.it

troverà molto: sta raccogliendo tutto quanto gli viene a mano su api e araldica
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Re: Gli insetti e l'araldica

Messaggioda insubro » sabato 22 marzo 2008, 17:18

Buongiorno,
non so se posso essere d'aiuto,però ho trovato le seguenti armi:
-Famiglia Lugo(Spagna,Galizia):"D'oro a tre gambi d'orticadi verde moventi da tre monti dello stesso sopra onde d'azzurro e d'argento;col capo ritondato d'azzurro a tre api d'oro".
-Famiglia Fieramosca(Venezia):Palato di rosso e d'argento alla banda d'oro caricata di tre mosche di nero,attraversante sul tutto".
-Famiglia Apilia(Sicilia):"D'azzurro al leone d'oro accompagnato da sette api dello stesso poste in cinta".
-Famiglia Puccetti(Pistoia):"D'azzurro alla stella a otto punte d'oro accompagnata da sei api dello stesso in cinta 1,2,2,1".
-Famiglia Fuccio(Lentini):"D'azzurro a quattro api d'oro 3,1".
-Famiglia Cicala(Genova):"D'azzurro a sei cicale d'argento 1,2,2,1".
-Famiglia Cigolotti(Genova):"Spaccato:nel primo d'argento alla cicala al naturale;nel secondo di rosso alla montagna di verde,cucita,con la quercia d'oro nodrita nella stessa,di due rami attraversanti il primo punto,e cuciti".
-Famiglia Barberini(Roma;or.Firenze):"D'azzurro a tre api d'oro 2,1".
-Famiglia Grilli(or.Gubbio):"D'azzurro alla sbarra d'argento carica di un grillo nero passante nel senso della pezza,e sormontata da una stella a sei punte d'oro".
-Famiglia Grillo(Genova):"Di rosso alla banda d'oro carica di un grillo di nero posto nel senso della pezza".
-Famiglia Ferrero-Ponsiglione(or.Testona;Torino):"Partito:nel primo scaglionato d'argento e di rosso,ripartito dell'uno all'altro;nel secondo d'azzurro a dodici api d'oro a tre a tre in banda,le une sopra le altre;col capo d'oro all'aquila spiegata di nero coronata di rosso".
-Famiglia Moscheni(or.Roncola;Lucca):"Semispaccato-partito:nel primo d'argento a tre mosche di nero montanti 2 e 1;nel secondo d'azzurro;nel terzo d'argento al castello di rosso torricellato di due pezzi accostato da due rami di quercia al naturale decussati in punta e legati d'oro e sormontatoo da una crocetta di rosso e da due palme di verde decussate e passate entro una corona radiata a cinque punte d'oro".
-Famiglia Amelina(Messina):"D'oro a tre mosche di nero montanti".
-Famiglia Barcelloni-Corte(Belluno):"Partito;nel primo d'argento allo scorpione di nero in palo;nel secondo fasciato,tre di scaccato di rosso e d'argento di due file,tre di verde".
-Famiglia Brandolini d'Adda(or.Bagnacavallo):"Bandato d'argento e di rosso,la bande d'argento caricate di sei scorpioni di nero 1,3,2;col capo d'argento carico di tre trecce legate di rosso".
-Famiglia Silvestri(Terni):"D'oro partito;nel primo a sei gigli 3,2,1;nel secondo allo scorpione in palo,il tutto di nero".
-Famiglia Avenali(Imola):"Di rosso a due sbarre dìargento caricata ciascuna di una farfalla d'oro".
-Famiglia Brizzi(Firenze):"D'azzorro alla fascia in divisa d'oro sostenente una chiocciola passante d'argento".
-Famiglia Bullo(Chioggia):"D'azzurro alla lumaca rivoltata d'argento".
-Famiglia Rancrolles(Piccardia):"Di rosso alla farfalla d'argento,occhiuta e screziata di nero".
-Famiglia Papillon(Sussex):"D'azzurro al capriolo d'argento accompagnato da tre farfalle dello stesso screziate di nero,due in capo e una in punta".
-Famiglia Thiboust(ile-de-France):"Di verde allo scudetto d'argento caricato di tre merlotti di nero e accompagnato da tre lumache d'argento".
-Famiglia Van Kinschot(NL):"D'oro alla fascia doppio merlata di nero accompagnata da tre api al naturale,due in capo e una in punta;coò canton destro di verde all'aquila sorante d'argento".
-Arma municipale di Borne(NL):"D'azzurro all'alveare d'oro accompagnato da tre api dello stesso,due in capo e una in punta".
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Re: Gli insetti e l'araldica

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 22 marzo 2008, 18:48

GFM ha scritto:Ho visto insetti di ogni tipo raffigurati in stemmi araldici di famiglie e di città, alcuni esempi si possono notare in:
http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Figure_araldiche
Tra i più comunemente usati mi vengono in mente le api raffigurate nello stemma dalla famiglia Barberini e usate come ornamento del manto imperiale di Napoleone Bonaparte; ma si possono scorgere facilmente anche mosche, chiocciole ecc.
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mcs ha scritto:Gent.mo e gent.mi tutti :P ,
a me viene subito in mente lo stemma della famiglia Brandolini di Bagnacavallo: d'argento a due pali di rosso accompagnati da nove scorpioni di nero, tre in ogni palo d'argento (DIZIONARIO STORICO-ARALDICO F.P. Frassoni) trasformatosi poi in di rosso a tre bande d'argento, caricate di nove scorpioni di nero, disposti 3, 3 e 3; col capo del secondo, caricato di tre treccie di rosso ordinate in fascia. Motto: IMPAVIDUM FERIENT (DIZIONARIO STORICO-BLASONICO G.B. di Crollalanza).
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...scusate :oops: ...

...d'accordo che l'araldica dei tempi passati definiva :shock: "pesce" il delfino, ma...

...oggi, far rientrare chiocciole e scorpioni fra gli insetti, forse, non è 8) il massimo per la nostra scienza...

Bene :D vale
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Re: Gli insetti e l'araldica

Messaggioda Gian » sabato 22 marzo 2008, 18:59

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
GFM ha scritto:Ho visto insetti di ogni tipo raffigurati in stemmi araldici di famiglie e di città, alcuni esempi si possono notare in:
http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Figure_araldiche
Tra i più comunemente usati mi vengono in mente le api raffigurate nello stemma dalla famiglia Barberini e usate come ornamento del manto imperiale di Napoleone Bonaparte; ma si possono scorgere facilmente anche mosche, chiocciole ecc.
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mcs ha scritto:Gent.mo e gent.mi tutti :P ,
a me viene subito in mente lo stemma della famiglia Brandolini di Bagnacavallo: d'argento a due pali di rosso accompagnati da nove scorpioni di nero, tre in ogni palo d'argento (DIZIONARIO STORICO-ARALDICO F.P. Frassoni) trasformatosi poi in di rosso a tre bande d'argento, caricate di nove scorpioni di nero, disposti 3, 3 e 3; col capo del secondo, caricato di tre treccie di rosso ordinate in fascia. Motto: IMPAVIDUM FERIENT (DIZIONARIO STORICO-BLASONICO G.B. di Crollalanza).
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...scusate :oops: ...

...d'accordo che l'araldica dei tempi passati definiva :shock: "pesce" il delfino, ma...

...oggi, far rientrare chiocciole e scorpioni fra gli insetti, forse, non è 8) il massimo per la nostra scienza...

Bene :D vale

in effetti...penso che il caro Fra'Eusanio abbia ragione e che potremmo genericamente definirli "esseri invertebrati" senza "ledere" la rarità del gruppo di animali...
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Re: Gli insetti e l'araldica

Messaggioda mcs » sabato 22 marzo 2008, 20:41

Scusate :oops: ...

parlando degli scorpioni (Scorpiones C. L. Koch, 1837) avrei dovuto specificare che sono un ordine di artropodi velenosi della classe degli aracnidi.
Ma mi sembrava che potessero essere attinenti alla "curiosità" di GFM :wink: ...

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Re: Gli insetti e l'araldica

Messaggioda GFM » domenica 23 marzo 2008, 2:33

Si Mcs ha colto nel segno e La ringrazio moltissimo della curiosa informazione che mi hai dato.

Caro Fra' Eusanio Lei ha perfettamente ragione, mi sono espresso male e per il figlio di un entomologo non è ammissibile :oops:, chiedo venia, le figure araldiche che mi hanno colpito e delle quali sono curioso di conoscere esempi e significati simbolici non appartengono solo al genere degli insetti, ma ad uno più ampio, che, parafrasando Gian può essere definito quello degli "esseri invertebrati".

Insubro La ringrazio moltissimo dei tanti esempi che ha fornito, sarei veramente curioso di conoscere le motivazioni della scelta della simbologia delle armi che cita!

Grazie Geusillo Limonio per l'email del signor Barbattini che contattero con infinito piacere quanto prima!!!
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Re: Gli insetti e l'araldica

Messaggioda insubro » domenica 23 marzo 2008, 12:57

Dunque.....per le spiegazioni è un po' più difficile! :D
Per quanto riguarda la famiglia Brandolini ho trovato una spiegazione molto esauriente in questo link
http://www.venetando.it/vedi_luoghi.asp ... lingua=Ita
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Re: Gli insetti e l'araldica

Messaggioda mcs » domenica 23 marzo 2008, 16:15

Gent.mo :P ,

grazie per l'ottima segnalazione; riporto la parte che più "ci riguarda".

Lo stemma della famiglia Brandolini era inizialmente formato da uno scudo con tre bande rosse oblique in campo bianco. Sul fondo bianco vennero aggiunti da Sigismondo i sei scorpioni, a ricordo dell'insegna di un condottiero saraceno da lui ucciso nel corso della prima crociata. Successivamente Brandolino IV nel 1439 aggiunse nella parte superiore tre trecce rosse in campo argentato in ricordo del legame con la famiglia del Gattamelata. Dallo scudo spunta un braccio armato con una spada dal quale si svolge un cartiglio con il motto di Orazio "Impavitum ferient", sintesi della vocazione di questa famiglia di " condottieri per istinto e tradizione" che presentando servizio nelle compagnie di ventura, secondo le parole di Annibale Brandolini D'Adda "acquistò lustro e notorietà con questo singolare fenomeno della storia italiana".

Secondo quanto riportato dal Frassoni, in origine l'arma aveva dei pali e non delle bande; nel testo qui sopra riportato dal sito segnalato si parla di "tre bande rosse oblique in campo bianco"... :? ...da ciò, direi che sarebbe interessante approfondirne la reale corrispondenza storico-araldica-documentale :D .

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Re: Gli insetti e l'araldica

Messaggioda Elassar » lunedì 24 marzo 2008, 9:56

Aggiungo anche i Barbarini siciliani (d'azzurro con tre api d'oro ordinate 2,1), la cui arma è molto simile a quella dei più noti Barberini, e si discute circa la comune discendenza.
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Re: Gli insetti e l'araldica

Messaggioda GFM » lunedì 24 marzo 2008, 22:00

Grazie a Insubro e Mcs per le interessanti informazioni sui Brandolini :D e ad Elassar per quelle sui Barbarini di Sicilia...
Ho trovato esempi curiosi delle figure di cui stiamo parlando in stemmi orientali, appena posso li posto...
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Re: Gli insetti e l'araldica

Messaggioda insubro » lunedì 24 marzo 2008, 23:30

Ho trovato qualche altra curiosità....
Dal sito del museo Barracco di Roma:
"Fra le famiglie nobili che ebbero la proprietà, vanno ricordati i Silvestri, d’origine abruzzese, che sottolinearono la loro presenza con la realizzazione di affreschi ancora oggi presenti nella loggia del primo piano eseguiti intorno ai primi anni del ’700. Un putto regge in mano uno scorpione simbolo dello stemma dei Silvestri, nelle lunette laterali si notano le Api proprie della Famiglia Barberini con cui i Silvestri erano imparentati.La palazzina divenne proprietà del Conte Linotte nella prima metà dell’Ottocento, venduta in seguito all’avvocato Iorio, nel 1885 il Comune di Roma l’acquistò dagli eredi di quest’ultimo, dovendo intervenire nella zona per le esigenze del nuovo piano regolatore."
Quanto ai suddetti Barberini,si possono trovare notizie anche su wikipedia;un Barberini famoso fu papa Urbano VIII,che ebbe anche qualche discussione con un tal Galileo Galilei e le sue teorie :lol:
Sempre su Urbano VIII si può dire che dotò di una batteria di cannoni in bronzo Castel Sant'Angelo;bronzo che ottenne fondendo le trovi tubolari del Pantheon.Questa violazione portò al detto:"Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini" (Ciò che non fecero i barbari fu fatto dai Barberini).
:D
Per ultimo ho trovato una spiegazione molto curiosa sullo stemma di tale famiglia
http://www.scuolamedicasalernitana.it/c ... _parto.htm
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Re: Gli insetti e l'araldica

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 25 marzo 2008, 14:56

Scusate se il vecchio frate si è :evil: fissato sugli insetti strictu sensu...

...giusto per dire che, con un po' di pazienza, su Internet potrete trovare :wink: formiche poste in cinta nello stemma di un comunello austriaco...

...e a questo punto, se davvero questa ricerca accetta animali "strani" di ogni genere
mcs ha scritto:che potessero essere attinenti alla "curiosità" di GFM

perchè non pensare a quelli 8) estinti?

No, non pensate subito ai :roll: dinosauri...

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Re: Gli insetti e l'araldica

Messaggioda dpascale » martedì 25 marzo 2008, 17:15

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:perchè non pensare a quelli 8) estinti?


Per esempio il Dodo, che appare come sostegno destro nello stemma di Mauritius?? :lol:

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