Mi limito a porre alcune domande sull'araldica relativa ai vari "gradi" dei cavalieri (sperando che il tema non sia stato già trattato qua, nel qual caso domando venia).

Armi dell'ammiraglio fra' Emanuele di Piossasco, conservate a Rodi. L'arma comune a tutti i rami di questa celebre casata (d'argento a nove merle di nero, 3, 3, 2 e 1) è completata con il capo di Malta. Lo stemma è del 1513. Il Piossasco fu ammiraglio e piliere della Lingua d'Italia nel 1529-1530.

Ritratto del gran maestro fra' Pietrino Ponte, eletto nel 1534 (il primo eletto a Malta). L'arma dei Ponte (astigiani) d'argento, alla croce di Sant'Andrea di rosso è inquartata con la croce di Malta.

Ritratto dell'ammiraglio fra' Ascanio Cambiano, ammiraglio nel 1602. L'arma dei Cambiano (appunto di Cambiano, nel Torinese) di rosso alla banda d'azzurro orlata d'oro, carica di tre scudetti pure d'oro
è completata con il capo di Malta.

Ritratto dell'ammiraglio fra' Flaminio Balbiano, ammiraglio e piliere della Lingua d'Italia nel 1650. Nello stemma figura la sola arma di famiglia di rosso al barbio coronato d'oro.
Potrebbero esserci imprecisioni nella raffigurazione degli stemmi o le regole araldiche potrebbero essere cambiate nel tempo e questo potrebbe spiegare la ragione per cui le armi di due ammiragli non troppo distanti non siano omogenee (leggasi "mancanza del capo di Malta" nello stemma Balbiano).
Mi piacerebbe però sapere dagli studiosi dell'Ordine se - come credo - esistevano o esistono norme o consuetudini che regolino la presenza della croce di Malta negli stemmi personali e a quali titoli o cariche si applicano.
Grazie mille

si arriva in cielo



