Il monte all'italiana.

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Il monte all'italiana.

Messaggioda RobertoC » mercoledì 29 marzo 2006, 16:56

Gentile moderatore e gentili signori,
perdonerete l'ingenua curiosità di un non specialista.
Nelle testimonianze pitree della Città eterna -e penso ad es. proprio al Rione Monti- ritorna spesso il tema dei monti (solitamente uno posto su due), che del resto si trova in alcune armi (credo in quella di Pio XII per fare un altro esempio).
Vi sarei oltremodo grato se voleste indicarmi il significato, la genesi, le modalità espressive e la storia di questo elemento araldico, anche per brevi cenni.
Cordialmente.
Roberto Celentano
RobertoC
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 29 marzo 2006, 17:03

É semplicemente la maniera stilizzata e geometricamente araldica di rende la figura del monte.

Si tratta di una forma in uso da secoli, tipicamente simmetrica e carattestica della nostra tradizione.

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Messaggioda RobertoC » mercoledì 29 marzo 2006, 20:48

Nel ringraziare per la concisa risposta il moderatore, preciso che vorrei sapere il significato dell'elemento, posto che sia noto; la sua radice storica (da quando è usato ed in quale parte d'Italia); le modalità espressive (è sempre formato da un monte posto su due o vi sono varianti?); nonché il motivo per cui nella capitale il tema è così ricorrente.
Ringrazio anticipatamente quanti vorranno rispondermi.
Roberto Celentano
RobertoC
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 29 marzo 2006, 20:55

RobertoC ha scritto:...(omissis)...nonché il motivo per cui nella capitale il tema è così ricorrente.
Roberto Celentano


Non sussistono motivi specifici per cui questa figura si possa ritenere più diffusa nella Capitale, rispetto ad altre località.

Il monte all'italiana è anzi figura diffusissima in tutta l'araldic acivica italiana.

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Messaggioda mcs » giovedì 30 marzo 2006, 10:06

I monti all'italiana si possono riscontrare in moltissime varianti, oltre a quella di tre cime di cui una su due (2,1) es.: di sei cime (3,2,1) o di dieci cime (4,3,2,1) o una coppia di tre o sei cime o tre cime affiancate della stessa altezza o tre cime affiancate di cui quella centrale è più alta o cinque cime affiancate dall'altezza in banda o... :roll: ...potrei continuare!

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Messaggioda mcs » giovedì 30 marzo 2006, 10:08

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Il monte all'italiana è anzi figura diffusissima in tutta l'araldic acivica italiana.

Bene :D vale


Anzi, direi in tutta l'araldica italiana e non solo in quella civica :P !

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 30 marzo 2006, 12:06

Gentili signori,

permettetemi di dissentire un poco, già in altro topic (non mi ricordo più il titolo) avevo espresso il mio parere sulla questione. I cosidetti monti "all'italiana" si formano essenzialmente nelle regioni del centro-Italia e sino a tutto il '500 in Alta Italia vi erano forme sostanzialmente simili ai cosidetti monti alla tedesca, di cui fossile araldico è il dibattutissimo stemma eugubino (esempio che anche in centro Italia era un modo usato).

In tutti i classici stemmari lombardo-settentrionali (Trivulziano, Carpani, Archinto), ove presente il monte, la sua resa in forma grafica oggi detta "all'italiana" è quasi del tutto assente. Non direi che si tratti quindi di una tradizione nazionale (che poi un araldica “italiana" tout court non esiste se non dalla fine dell'800, inventata burocraticamente per gli ovvi motivi che si possono intuire) ma di una successiva estensione, forse anche un poco arbitraria, di modi di rappresentazione originariamente più peculiari dell'araldica toscana e del centro Italia. In epoca contemporanea poi in modo acritico si è reso il monte "all'italiana", alla bisogna, il monte assegnato d'ufficio in araldica civica, anche sulle Dolomiti...

FJVT.
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Messaggioda antonio_conti » giovedì 30 marzo 2006, 14:21

Gentile von Trotta,
grazie infinite per la Sua precisazione! Mi è capitato -anche di recente- di rispondere alla classica domanda sul "significato" di quello strano emblema... naturalmente ho risposto anche io come è stato fatto più volte in questo Forum..., poi da buon centr'italico (mi sia permesso il "neologismo" 8) )" con infiniti gli esempi sotto il naso... non avrei potuto fare altro.

Vada dunque per "monte all'italiana", ma sarebbe interessante saperne di più, proprio considerando le ragioni storiche e geografiche da Lei ricordate.

Una domanda: anche all'estero quella figura è definita come monte all'italiana?

In conclusione una notazione paesana:

Nell'area della provincia di Pesaro e Urbino, molti definiscono quelle cime come i "monti degli Albani" avendo a mente lo stemma di quella famiglia insediatasi ad Urbino nel '400.

Cordialità :wink:

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Messaggioda eugubino » giovedì 30 marzo 2006, 14:58

Immagine



monti all'italiana "goticizzati" e "regolati" :?

(siamo nella seconda metà del XV sec.)
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 30 marzo 2006, 15:47

RobertoC ha scritto:Nel ringraziare per la concisa risposta il moderatore,

In araldica la concisione è una dote, carissimo Roberto.

preciso che vorrei sapere il significato dell'elemento, posto che sia noto;

Per favore, precisa meglio questa parte del tuo quesito.

la sua radice storica (da quando è usato ed in quale parte d'Italia);

Mi spiace per l'amico Franz Joseph, ma... devo dargli una brutta notizia: il monte all'italiana è testimoniato a Siena su una tavoletta di Biccherna del 1296, e nello svizzero cantone di Lucerna (ribadisco: cantone svizzero di Lucerna) nel 1308.
Entrambe le testimonianze, ovviamente, non escludono la possibilità di ritrovarne ancora più indietro nel tempo.


le modalità espressive (è sempre formato da un monte posto su due o vi sono varianti?);

Mcs ha eloquentemente dettagliato le diversissime forme in cui esso può presentarsi.

nonché il motivo per cui nella capitale il tema è così ricorrente.

Di questo abbiamo già detto: l'uso romano è perfettamente in linea con la media nazionale.

Ringrazio anticipatamente quanti vorranno rispondermi.
Roberto Celentano


Resta da dire che l'ipotesi più accreditata (ma da verificare) origina tale figura dalle più schematiche raffigurazioni dei tre monti del Calvario.

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 30 marzo 2006, 16:18

Caro Fra'Eusanio,

grazie per la segnalazione dell'insospettata "invasione" transalpina dei (futuri) monti all'italiana in quel di Lucerna.

Tuttavia si tratta di un'eccezione, una nota "esotica" che lascia la normalità delle forme araldiche originarie dei consueti monti più tondeggianti e schiacciati come tipici dell'araldica centro europea e quelli a mo' di ogiva longilinea a quella dell'Italia centro meridionale.

In ogni caso anche l'esempio lucernese dimostra di come improprie siano talvolta queste definizioni nazionali.

Caro Antonio, si talvolta in certi manuali di autori germanici si sottolinea la tipicita' tutta italica di quei monti.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 30 marzo 2006, 16:29

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Caro Fra'Eusanio, grazie per la segnalazione dell'insospettata "invasione" transalpina dei (futuri) monti all'italiana in quel di Lucerna.

Caro Franz,
l'"invasione" potrebbe ben essere stata una... "calata" al di sotto delle Alpi!
:wink:

Tuttavia si tratta di un'eccezione, una nota "esotica" che lascia la normalità delle forme araldiche originarie dei consueti monti più tondeggianti e schiacciati come tipici dell'araldica centro europea e quelli a mo' di ogiva longilinea a quella dell'Italia centro meridionale.

...normalità...
...diciamo "maggior frequenza", casomai...
...senza dimenticare che, nei primi secoli dell'araldica, il monte (non importa in che forma) era comunque figura rara.


1) In ogni caso anche l'esempio lucernese dimostra di come improprie siano talvolta queste definizioni nazionali.

Caro Antonio, sì
2) talvolta in certi manuali di autori germanici si sottolinea la tipicita' tutta italica di quei monti.
FJVT


:shock: ...carissimo amico, scusa una cosa...

...se l'affermazione 1) è vera, la 2) (da un punto di vista logico, prima che araldico) non si spiega...

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 30 marzo 2006, 16:46

Appunto: io sono personalmente convinto dell'affermazione "1" ma anche i manuali tedeschi cadono nell'errore opposto delle "definizioni nazionali"... insomma la "2"!
FJ
Ultima modifica di Franz Joseph von Trotta il giovedì 30 marzo 2006, 16:48, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 30 marzo 2006, 16:48

8) ...sei davvero persuaso che si tratti di un errore da parte loro?

Gli amici tedeschi, di solito, sono noti per la loro attenzione e puntualità...

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 30 marzo 2006, 16:50

ah, caro frate, talvolta più li si conosce e più ci si accorge anche degli errori loro...
FJ
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