Gentile collega,
lo stemma Bonaparte proposto a pag. 756 del libro
"Insegne e simboli..." di Bascapè/del Piazzo, probabilmente tratto da un'opera a stampa del tardo XVIII secolo (l'ottimo libro è un po' troppo carente nelle didascalie

...) si blasona:
-
di rosso, alla gemella in banda accompagnata nel cantone sinistro del capo ed in quello destro della punta da una stella di sei raggi, il tutto d'oro;
Nello stesso libro, a pag. 794, esso compare anche negli stemmi di Elisa Bonaparte Baciocchi e del marito, duchi di Lucca e Piombino, i due unici parenti dell'
Empereur ad avere nel nuovo stemma napoleonico la versione
ancient regime dell'arma di famiglia.
Un altro libro, la
"Storia delle famiglie romane..." dell'Amayden, riveduta ed integrata ad inizio XX secolo, vede per il ramo romano della dinastia il medesimo stemma con le
due bande.
Come si spiega, allora

, lo stemma con le
due sbarre visibile nel sito indicato?
Semplice: esso è la versione originale dello stemma Bonaparte, il cui blasone
di rosso, alla gemella in sbarra accompagnata nel cantone destro del capo ed in quello sinistro della punta da una stella di sei raggi, il tutto d'oro si riscontra (ad esempio) presso il
"Dizionario..." del Crollalanza, vol. I, pag. 148, presso il
"Libro d'oro del Campidoglio", vol. I, pag. 75, e soprattutto in almeno un affresco tuttora visibile in un ambiente interno della casa-museo dei Bonaparte ad Ajaccio, forse posteriore al periodo d'oro della famiglia ma senz'altro assai significativo, in forza del luogo ove si trova.
É quindi ipotizzabile che l'antico stemma Bonaparte (quello con le
sbarre) sia stato modificato a posteriori da Napoleone, il quale (molto attento alle forme) non poteva non conoscere la differenza di valore fra
banda e
sbarra (quest'ultima usata spesso nell'araldica francese come
segno di bastardigia 
), e quindi abbia ritenuto di far propagandare come proprio stemma antico la

purgata versione con le
due bande...
Bene

vale