Stemma committente da identificare

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Stemma committente da identificare

Messaggioda gerhard28 » domenica 20 gennaio 2013, 16:35

Salve a tutti. Sono uno studente di storia di storia dell'arte impegnato in una tesi sulla pittura in età moderna nella zona di Chieti. Ho trovato questo stemma su un quadro, ma non riesco ad identificarlo con quelli delle famiglie locali che conosco. Uno studioso locale lo ha identificato come stemma della famiglia Petrucci di Siena che s'imparentò con i locali Valignani sulla finire del '500. Il quadro in questione è del 1593 ma lo stemma non corrisponde affatto con i vari dei Petrucci che ho potuto trovare in rete.
http://foto.inabruzzo.it/provincia%20Ch ... 79%40.html

Vi sarei grato per qualunque aiuto o informazione che potreste darmi al riguardo, anche generica.

Cordiali saluti
Marco Vaccaro
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Re: Stemma committente da identificare

Messaggioda Romegas » domenica 20 gennaio 2013, 18:35

Effettivamente lo stemma non mi sembra dei Petrucci sia senesi che marchigiani.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
Romegas
 
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Re: Stemma committente da identificare

Messaggioda Maria Luisa Alasia » mercoledì 23 gennaio 2013, 5:08

Molto simile allo stemma di Capitignano.
Maria Luisa
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Re: Stemma committente da identificare

Messaggioda newcastle » venerdì 25 gennaio 2013, 0:38

Segnalo che gli stemmi dei Pucci di Firenze, di Napoli e di Sicilia hanno tutti una testa di negro al centro dello scudo, con qualche piccola differenza dovuta agli smalti o ad aggiunte. Potrebbe essere questo segnalato di un qualche ramo di detta famiglia? Saluti
newcastle
 
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Re: Stemma committente da identificare

Messaggioda gerhard28 » venerdì 25 gennaio 2013, 17:07

Grazie a tutti per le informazioni. Avevo visto anch'io lo stemma dei Pucci, tuttavia - a parte il fatto che tale famiglia non è segnalata a Chieti e neppure legata alla storia della chiesa in questione - mi pare che la loro testa di moro (ammessa che quella nel nostro stemma sia una testa di moro, cosa sulla quale mi pare che concordiate) abbia sempre una fascia in fronte, senza contare che mancano di due rami (d'ulivo? d'alloro?) ai lati...ritengo possibile che appartenga ad una qualche famiglia proveniente dal nord italia, dal territorio a quell'epoca sotto il controllo di Venezia, forse i Taultino/Tavoltino: ma non sono riuscito a scoprire qual'era il loro stemma.
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Re: Stemma committente da identificare

Messaggioda egometta » sabato 26 gennaio 2013, 0:57

Troovo solo i Tealdini (famiglia cittadinesca di Venezia): d'argento alle tre teste di leone d'oro in maestà (o di leopardo, secondo i gusti), poste 2, 1. Niente a che spartire, forse neanche il cognome...
egometta
 
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Re: Stemma committente da identificare

Messaggioda Maria Luisa Alasia » sabato 26 gennaio 2013, 20:18

Io trovo della similarita' con questo Casato.

Historia della città di Chieti metropoli della provincie d'Abbruzzo - Page 15
books.google.com/books?id=PZVYj4xKOCYC
da Girolamo Nicolino - 1657 –
D. Carlo Sanseuerino Conte di Chiaromonte pigliò il possesso come Vicario di Chieti al 13. di Maggio 1630

Il sottoscritto si era trattato sul nostro forum viewtopic.php?f=2&t=12205
Cavalieri ordine de' Presidenti dell' Accademia. Di San Luca, detto del Moretto
Ordine Accademico di San Luca fondato da
PIO . VII . CLARAMONTIO . CESENATI . PONTIFICI .

ORDINI PONTIFICI DEL MORETTO E DI SANTA CECILIA
Questi due ordini pontifici sono poco noti perchè, essendo riservati ad un numero limitato di persone e trattandosi piuttosto di ordini accademici che cavallereschi, trovarono pochi illustratori. Il primo venne fondato da Pio VII dietro istigazione degli accademici di San Luca, i cui presidenti, per volontà di Pio VI, avevano ottenuto il titolo personale di conti palatini. Senonchè Pio VII, con breve del 23 settembre 1806, trovando assurdo che il titolo di conte fregiasse il detto presidente soltanto nel periodo della sua presidenza, come i camerieri segreti di spada e cappa conti palatini durante la vita del pontefice che li ha creati; volle che a chiunque avesse goduto l'onore della carica di principe presidente, rimanesse un perpetuo sogno di sovrana munificenza. Perciò istituì l'ordino accademico di San Luca, detto poi del Moretto, col titolo di cavaliere. Stabilì che la croce fosse di smalto bianco, timbrata da corona di alloro, con una testa di moro nel centro, allusiva all'arma dei Chiaramonti e con nastro rosso con due liste nere simile a quello che più tardi diede Gregorio XVI all'Ordine dello Speron d'oro. L'uniforme del cavaliere presidente dell'accademia di San Luca, era di panno nero filettato di bianco con ricami a foglia d'ulivo in seta celestrina e con bottoni simili. Cappello a due punte con piuma bianca. Pantaloni di panno bianco e spada con elsa dorata. Aggiungiamo che Pio VII volle che il decreto avesse forza retroattiva ecc. ecc.
Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
Maria Luisa Alasia
 
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