Eros e araldica

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Re: Eros e araldica

Messaggioda Sorante » mercoledì 18 gennaio 2012, 18:36

adj ha scritto:In fondo il cavaliere era un antesignano degli attuali guidatori di TIR, e si portava l'immagine di un'amata vera o immaginaria, un poco discinta, appiccata a fondo cabina.
]

[knight.gif] efficace paragone se mi è permesso il dirlo.
Solo mi spiace per la dama...non oso immaginare quale parte equina equivalesse al fondo-cabina...
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Re: Eros e araldica

Messaggioda antonio33 » mercoledì 18 gennaio 2012, 20:14

C.Quaratesi ha scritto:È qualche giorno che sto riflettendo sul perché questo argomento, che mi pareva interessante, proprio non decolla, mentre quello relativo al suo opposto, Thanatos, è andato alla grande. Sarei curiosa di sapere se coloro che hanno letto il messaggio non hanno davvero trovato stemmi o blasoni che raccontino l'Amore o se proprio non li hanno cercati, e perché.
Forse la Morte attrae più che l'Amore? [hmm.gif]
Caterina



No, attrae di più l'amore, quindi la vita. Forse c'è un po' di pudore o di paura di essere fraintesi. Per fortuna una donna vuol far coraggio agli indecisi... :D e alle indecise. Ironica Caterina?
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Re: Eros e araldica

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 18 gennaio 2012, 20:21

Salvanèl ha scritto:Direi:
durch scheidens bein stand ich kalt, darum ich die warm von den offen wart
allargando le gambe ho freddo, per questo attendo il caldo della stufa
Allargando, che si tratti di una escort?

[thumb_yello.gif] anche se ci vedo proprio una -m (beim), sicuramente il senso torna meglio così... più che tra camionisti, direi che siamo in ambito di Minnesänger = Trovatori germanici, cioè in ambito di Fin'amor = amor cortese, anche se di epoca tarda e di ambito periferico.
Cambiando ambito linguistico, e tornando alle origini, ecco Guglielmo d'Aquitania (1071-1126):

Ab la dolchor del temps novel / Con la dolcezza della nuova stagione
foillo li bosc, e li auchel / i boschi mettono le foglie e gli uccelli
chanton, chascus en lor lati, / cantano, ciascuno nel loro latino (nella sua lingua),
segon lo vers del novel chan; / secondo il testo del nuovo canto;
adonc esta ben c'om s'aisi / perciò va bene che ognuno prenda agio
d'acho don hom a plus talan. / di ciò di cui ha più voglia.

De lai don plus m'es bon e bel / Da là dove mi è maggiormente caro
non vei mesager ni sagel, / non vedo messaggero né sigillo (lettera),
per que mos cors non dorm ni ri, / perciò il mio cuore non dorme né ride,
ni no m'aus traire adenan, / né oso fare un passo avanti,
tro que eu sacha ben de fi / finché non sappia di buona fede
s'el es aissi com eu deman. / se le cose stanno come io chiedo.

La nostr' amor vai enaissi / Il nostro amore va così
com la branca de l'albespi / come il ramo del biancospino
qu'esta sobre l'arbre tremblan, / che sta sopra l'albero tremante
la nuoit, a la ploia ez al gel, / di notte, alla pioggia e al gelo,
tro l'endeman, que.l sols s'espan / fino all'indomani, quando il sole si diffonde
per la fuella vert e.l ramel. / per le foglie verdi e le fronde.

Enquer me membra d'un mati / Ancora mi ricordo di un mattino
que nos fezem de guerra fi, / quando mettemmo fine alla guerra
e que.m donet un don tan gran, / e (lei) mi diede un dono tanto grande:
sa drudari' e son anel: / il suo amore e il suo anello.
enquer me lais Dieus viure tan / Ancora mi lasci Dio vivere tanto
c'aia mas manz soz so mantel. / che io possa mettere le mani sotto il suo mantello.

Qu'eu non ai soing de lor lati / Ché io non mi curo del loro latino (dei loro discorsi)
que.m parta de mon Bon Vezi, / che dovrei allontanarmi dal(la) mio(-a) Buon(a) Vicin(a),
qu'eu sai de paraulas com van, / perché io so come vanno le parole,
ab un breu sermon que s'espel, / con un breve discorso recitato:
que tal se van d'amor gaban, / perché molti si danno arie da amatori,
nos n'avem la pessa e.l coutel. / mentre noi ne abbiamo la pagnotta e il coltello.
Franco Benucci
 

Re: Eros e araldica

Messaggioda Pantheon » giovedì 19 gennaio 2012, 11:03

Re Carlo tornava dalla guerra
lo accoglie la sua terra
cingendolo d'allor....................................Immagine

;)
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Re: Eros e araldica

Messaggioda C.Quaratesi » giovedì 19 gennaio 2012, 12:19

Che carini, dai calendari per camionisti siete approdati all'amor cortese.
E ora tirate fuori dal cilindro anche qualche stemma, suvvia! [clapping.gif]
Caterina
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Re: Eros e araldica

Messaggioda Sorante » giovedì 19 gennaio 2012, 12:29

C.Quaratesi ha scritto:Forse la Morte attrae più che l'Amore? [hmm.gif]
Caterina


O che sia semplicemente più rappresentata (o rappresentabile, senza incorrere in qualche strale di varia provenienza) negli stemmi?
O più nettamente riconducibili ad essa certi simboli?
In fondo metti un paio di ossa incrociate e la prima cosa a cui pensi è la Morte,
per l'Amore non bastano tre cuoricini malposti o "ben posti": ci si perde subito in chiacchiere, concetti e distinguo.

Forse a causa di tutto questo questa "cerca" sarà più ardita, più limitata, più contenuta.
Ma anche più esaltante il Premio.
Forza,Cavalieri.
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Re: Eros e araldica

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 19 gennaio 2012, 13:12

Sempre en Guilhem, sempre più cortese...:

Farai un vers, pos mi sonelh
e'm vauc e m'estauc al solelh.
Domnas i a de mal conselh,
e sai dir cals:
cellas c'amor de cavalier
tornon a mals.

Domna non fai pechat mortau
que ama cavalier leau;
mas s'ama monge o clergau,
non a raizo:
per dreg la deuri'hom cremar
ab un tezo.

En Alvernhe, part Lemozi,
m'en aniei totz sols a tapi:
trobei la moiller d'en Guari
e d'en Bernart;
saluderon mi simplamentz
per saint Launart.

La una'm diz en son latin:
- "O Dieus vos salf, don peleri;
mout mi semblatz de bel aizi,
mon escient;
mas trop vezem anar pel mon
de folla gent" -

Ar auziret qu'ai respondut;
anc no li diz ni bat ni but,
ne fer ni fust no ai mentaugut,
mas sol aitan:
- " Babariol, babariol,
babarian " _

- " Sor " - diz n'Agnes a n' Ermessen
- " Trobat avem que anam queren.
Sor, per amor Deu l'alberguem,
que ben es mutz,
e ja per lui nostre conselh
non er saubutz " -


La una'm pres sotz son mantel,
et mes m'en sa cambra, el fornel.
Sapchatz qu'a mi fo bon e bel
e'l focs fo bos
et eu calfei me volenter
als gros carbos.


A manjar mi deron capos,
e sapchatz agui mais de dos,
e no'i ac cog ni cogastros,
mas sol nos tres,
e'l pans fo blancs e'l vins fo bos
e'l pebr'espes.

- " Sor, s'aquest hom es enginhos,
e laissa lo parlar per nos:
nos aportem nostre gat ros
de mantenent,
que'l fara parlar az estros,
si de re'nz ment " _

Quant aguem begut e manjat,
eu mi despoillei a lor grat.
Detras m'aporteron lo gat
mal e felon;
la una'l tira del costat
tro al tallon.

Per la coa de mantenen
tira'l gat ez el escoissen:
plajas mi feron mais de cen
aquella ves;
mas eu no'm mogra ges enguers
qui m'aucizes.

- " Sor " - diz n'Agnes a n'Ermessen
- " Mutz es, que ben es connoissen.
Sor, del banh nos apaireillem
e del sojorn " -
Ueit jorns ez ancar mais estei
az aquel torn.

Tant las fotei com auziretz:
cent et quatrevinz et ueit vetz, [yikes.gif]
que a pauc no'i rompei mos corretz
e mos arnes;
e no'us puesc dir los malavegz
tan gran m'en pres.


Monet, tu m'iras al mati,
Mo vers porteras el borsi
Dreg a la molher d'en Guari
E d'en Bernat,
E diguas lor que per m'amor
aucizo'l cat


Per una buona traduzione: http://www.trobar.org/troubadours/coms_ ... teu_05.php
E questo è il 'suo' stemma: con l'amore non c'entra niente, ma a giudicare dalle unghie, forse è ispirato dall'esperienza del gat ros ;)
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Vero quel che dice Sorante: cuoricini ce n'è quanti se ne vuole, ma dicono poco... armi parlanti di famiglie Amadori e simili?
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Re: Eros e araldica

Messaggioda Tilius » giovedì 19 gennaio 2012, 13:22

Franco Benucci ha scritto:... armi parlanti di famiglie Amadori e simili?

...col pollo in maestà? :D
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Re: Eros e araldica

Messaggioda Sorante » giovedì 19 gennaio 2012, 16:11

E a proposito di cuoricini parlanti, qui

http://dfg-viewer.de/show/?set%5Bimage% ... 3_mets.xml

il Fugger riporta lo stemma dei Corfina. Viste le consuete cautele con cui maneggiare questi codici, forse in questo caso è il cognome (se riportato esattamente! Ormai è un'ossessione per me...) che certifica la veridicità della riproduzione dello stemma (visto che i cuoricini sono spesso "fraintendibili").
Certo è che nello stesso codice vi sono cognomi che richiamano l'eros (o almeno le parti anatomiche ad esso pertinenti) molto più che questo stemma, ma chissà se essi siano riportati correttamente (ritorna l'ossessione).
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Re: Eros e araldica

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 19 gennaio 2012, 17:53

Tilius ha scritto:...col pollo in maestà? :D

Semmai col gallo... gal(l)ante
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Re: Eros e araldica

Messaggioda adj » venerdì 20 gennaio 2012, 20:36

Tornando al legame tra Eros e Thanatos...

Seppellire la propria fronte tra due seni, tra due continenti della Morte...
(Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza)
adj
 

Re: Eros e araldica

Messaggioda Franco Benucci » domenica 22 gennaio 2012, 0:23

adj ha scritto:Seppellire la propria fronte...

http://www.spot80.it/pubblicita-anni-80 ... sitas-1988 [jump.gif]
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Re: Eros e araldica

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 23 gennaio 2012, 11:34

Sorante ha scritto:Forse a causa di tutto questo questa "cerca" sarà più ardita, più limitata, più contenuta.
Ma anche più esaltante il Premio.
Forza,Cavalieri.


Suvvia, cavalieri, siate Immagine cortesi come l'argomento comanda...

...tanto più che a fronte dell'invito di un gentile dama

C.Quaratesi ha scritto:Che carini, dai calendari per camionisti siete approdati all'amor cortese.
E ora tirate fuori dal cilindro anche qualche stemma, suvvia! [clapping.gif]
Caterina


siete stati neghittosi assai, perseverando Immagine nel rimanere fuori tema.

Bene :?: valete
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
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Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
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Re: Eros e araldica

Messaggioda Salvanèl » lunedì 23 gennaio 2012, 17:20

Franco Benucci ha scritto:
... armi parlanti di famiglie Amadori e simili?

Tilius:
...col pollo in maestà? [cry.gif]

Amadori
Famiglia originaria di Avio (Trento). Concessione di uno stemma trasmissibile a Cesare medico e aromatario, cittadino di Trento e familiare vescovile, da parte del card. Carlo Gaudenzio Madruzzo il 14.06.1612. Nel 1668 fu archiatro dell’Elettore di Baviera.
Interzato in fascia: nel 1° d’azzurro, a 3 stelle d’argento ordinate in fascia; nel 2° di rosso, alla fede vestita d’oro; nel 3° bandato d'argento e d’azzurro
Cimiero: destrocherio vestito d’oro, tenente un fascio di fiori, fra un volo, a destra troncato d’argento e d’azzurro e a sinistra d’azzurro e d’argento
La fede , rappresentata da due mani che si stringono moventi dai lati opposti dello scudo, è simbolo di fedeltà, amore e amicizia. In epoca rinascimentale si usavano in Italia anelli promissori, simbolo di fidanzamento e promessa di matrimonio, formati da due braccia con le mani intrecciate.

http://imageshack.us/photo/my-images/807/amadori3.png/
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Re: Eros e araldica

Messaggioda C.Quaratesi » lunedì 23 gennaio 2012, 22:15

Dalla rete, in ordine sparso:

...La Casata d'Amore, famiglia feudale pugliese del Salento, per tradizione e per affermazione degli storici, è nobile ed originaria della Toscana. Infatti si ritrovano sue notizie nella Cronica Antianorum di Pisa fin dal 1288, in Firenze alla fine del 1200 e Fra Angelo d'Amore fu ricevuto nel Sovrano Militare Ordine di Malta nel 1566...

...presenza dei d'Amore, il cui stemma di famiglia è costituito da uno scudo con fondo azzurro su cui campeggia un pellicano che si squarcia il petto per nutrire i suoi tre piccoli (la cosiddetta pietà) posti su altrettanti monticelli e col sole radioso in alto.

saran gli stessi d'Amore?

Caterina
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