Iconografia della Morte

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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda bardo » lunedì 1 agosto 2011, 23:51

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Pfarrkirche Maria Himmelfahrt - St. Michael am Friedhof, Völs am Schlern.

Lettura e traduzione le lascio ad altri :D

un saluto ;)
Luca
Ultima modifica di bardo il giovedì 4 agosto 2011, 11:32, modificato 1 volta in totale.
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda adj » martedì 2 agosto 2011, 9:50

Franco Benucci ha scritto:
adj ha scritto:Toma è piuttosto un tipo di formaggio, tipico delle vallate piemontesi (e ogni valle ha la sua, o le sue, toma/e), però il termine in sé appartiene alla lingua italiana e non solo dialettale.

Il termine certamente esiste anche in fiorentinesco, ma è un arcaismo e significa 'solitudine, campagna, terreno esposto a mezzogiorno e protetto a tramontana'. Nel senso di '(tipo di) formaggio' è invece tipicamente piemontese.

Toma indica un tipo di formaggio, come potrebbe essere taleggio o gorgonzola o scamorza o caciocavallo. Che questo formaggio sia tipico piemontese non implica che il nome sia solo dialettale. Il termine compare nei dizionari moderni, anche se sul Battaglia come termine regionale.
Per quanto riguarda il fiorentinesco, curioso il fatto che il Fanfani nel Vocabolario della lingua italiana fornisca solo i significati riportati sopra ("solitudine, campagna, terreno esposto a mezzogiorno ..."), mentre nel Vocabolario dell'uso toscano riporti: TOMA, chiamasi la parte sierosa che si separa dal butirro quando si spreme o si strugge, con significato che quindi rientra nell'ambito della caseificazione.
adj
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » martedì 2 agosto 2011, 15:02

adj ha scritto:
Franco Benucci ha scritto:
adj ha scritto:Toma è piuttosto un tipo di formaggio, tipico delle vallate piemontesi (e ogni valle ha la sua, o le sue, toma/e), però il termine in sé appartiene alla lingua italiana e non solo dialettale.

Il termine certamente esiste anche in fiorentinesco, ma è un arcaismo e significa 'solitudine, campagna, terreno esposto a mezzogiorno e protetto a tramontana'. Nel senso di '(tipo di) formaggio' è invece tipicamente piemontese.

Toma indica un tipo di formaggio, come potrebbe essere taleggio o gorgonzola o scamorza o caciocavallo. Che questo formaggio sia tipico piemontese non implica che il nome sia solo dialettale. Il termine compare nei dizionari moderni, anche se sul Battaglia come termine regionale.
Per quanto riguarda il fiorentinesco, curioso il fatto che il Fanfani nel Vocabolario della lingua italiana fornisca solo i significati riportati sopra ("solitudine, campagna, terreno esposto a mezzogiorno ..."), mentre nel Vocabolario dell'uso toscano riporti: TOMA, chiamasi la parte sierosa che si separa dal butirro quando si spreme o si strugge, con significato che quindi rientra nell'ambito della caseificazione.

Più che un tipo, tanti tipi, da specificare o da presupporre in una data valle. In realtà è un provenzalismo passato in piemontese: 'formaggio semicotto di latte intero vaccino', ma sappiamo che ce ne sono anche di capra. Nel "uso toscano" già è qualcosa di diverso (ricotta?) anche se sempre nello stesso campo semantico. Forse è arrivato in Toscana via trovatori e stilnovisti, ma di nuovo è (o era) appunto un uso regionale, cioè delle lingue locali in tutta la loro varietà, non penetrato come termine neutrale nel fiorentinesco standard (vulgo italiano). Nessun formaggiaio odierno vende toma al di fuori del Piemonte (o dei prodotti tipici piemontesi), direi...
Franco Benucci
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » martedì 2 agosto 2011, 15:17

bardo ha scritto:Immagine
Pfarrkirche Maria Himmelfahrt,Völs am Schlern.

Prima ipotesi di lettura e traduzione (ma è tirolese, quindi da prendere con le pinze e raffinare):
Alkero eilt, kombt, lauft zusam / Es brint, es brent, ach löskt die flam
Alkero (la morte?) si affretta, viene, corre insieme, brinna (forse 'danza (con te)': nello standard moderno umbringt 'uccide', ma letteralmente 'porta attorno'), brucia/infiamma, ah löska (spegne/annulla? standard löst) la fiamma
Alker(o) è un nome, anche di persona: compare un paio di volte anche nella trecentesca Strassburgische Chronik, riferito a personaggi della zona di Mulhouse. Ignoro perché sia eventualmente riferibile alla morte (il che peraltro è solo una supposizione contestuale, ma direi abbastanza verosimile)
In attesa dei tirolesi doc (e d'importazione)...
Franco Benucci
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 3 agosto 2011, 13:11

Secondo Tacito (Germ. 43), gli Alci ['alki] erano divinità gemellari dei Vandali, paragonabili ai Dioscuri, quindi soteriche. Il loro culto era celebrato da un sacerdote acconciato da donna. In antico alto tedesco, con Lautverschiebung, alch ['alx] passò a significare 'tempio' (e in anglosassone, con frattura, ealgian è 'proteggere').
Quindi Alker è 'quello del tempio' (o 'il templare' ;-)), o risalendo 'quello degli Alci' (escluderei 'il protettore' che è solo insulare): come sta con la morte? Boh, l'unica cosa che vedo è che come i Dioscuri e gli Alci stavano in coppia, così in questa strofetta la morte si accoppia al vivente e lo porta con sè... molto blando come legame, soprattutto perché erano divinità protettive-salvifiche (v. l'evoluzione semantica ags.)

Bibliografia di base: Reallexikon der Germanischen Altertumskunde, Berlin-NY, de Gruyter, 1973: I.133-4 (H. Kuhn, Alci), con ulteriori indicazioni per chi volesse approfondire...
Ultima modifica di Franco Benucci il mercoledì 3 agosto 2011, 22:45, modificato 1 volta in totale.
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 3 agosto 2011, 13:49

Franco Benucci ha scritto:
Antonio De Battisti ha scritto:Baseggio
Arma : D'azzurro a 3 ossa da morto una sopra l'altra poste in fascia e sormontate da una corona, il tutto d'oro.
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Alle origini dell'arma (p. 260):
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Il 'costantinopolitano' in questione sarebbe stato un Giovanni Basegio (Basilio), procuratore e già Capitano Generale da Mar (p. 261)
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Tilius » giovedì 4 agosto 2011, 0:29

Franco Benucci ha scritto:Secondo Tacito (Germ. 43)...

Forse non è il caso di scomodare Tacito... appena ritorno alla base, farò una indagine linguistica fra i più rustici dei miei conoscenti di madrelingua tedesca (quelli inurbati temo avrebbero più difficoltà di me a sciogliere l'enigma... :roll: )
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Antonio De Battisti » domenica 7 agosto 2011, 13:06

PACCA
Arma : Interzato in fascia : nel 1°d'oro, alla figura di un giovane guerriero armato al naturale, in maestà, nascente dalla partizione ; nel 2°d'azzurro, alla figura di un vecchio guerriero armato, al naturale, in maestà e nascente dalla partizione ; nel 3°di nero, al teschio di morto, accollato da due ossa da morto decussate, il tutto d'argento.
Ornamenti : Esteriori marchionali per il primogenito ; di nobile dei marchesi per gli ultrogeniti
Titoli : Marchese di Matrice (mpr) ; Patrizio di Benevento (mf) ; Nobile di Corneto (mf) ; Nobile di Velletri (mf) ; Nobile di Viterbo (mf)
Dimora : Benevento, Napoli
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GENUARDI
Arma : D'azzurro, a due gambe, destra e sinistra, di carnagione, rovesciate, uscenti da una fiamma al naturale.
Titolo : Barone di Molinazzo (mpr)
Dimora : Palermo, Roma
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(van) GORCUM (Paesi Bassi)
Arma : Parti : au 1 de gueules à deux os de mort d'argent passés en sautoir surmontés d'une tête de mort du même ; au 2 d'azur à deux épées d'argent garnies d'or passées en sautoir.
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda bardo » domenica 7 agosto 2011, 20:01

Per rimanere in tema funereo, lo stemma Sacrati:

D'azzurro ad una lapide sepolcrale d'argento, caricata da due anelli di nero, ed accompagnata da sei stelle di sei raggi d'oro, poste in circolo.
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Qui sono diversi il numero dei raggi e lo smalto degli anelli.

un saluto ;)
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » domenica 7 agosto 2011, 22:24

bardo ha scritto:stemma Sacrati:
D'azzurro ad una lapide sepolcrale d'argento, caricata da due anelli di nero, ed accompagnata da sei stelle di sei raggi d'oro, poste in circolo.

Stemma parlante: tutti i sagrati (o sacrati) delle chiese prima dell'editto di Saint-Cloud erano cimiteri, come lo sono ancora nelle Alpi
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Salvanèl » lunedì 8 agosto 2011, 10:33

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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda contegufo » lunedì 8 agosto 2011, 13:41

Salve

Cosa stringe nella mano sinistra la Morte raffigurata in sembianze vagamente aliene?

Saluti
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Salvanèl » lunedì 8 agosto 2011, 14:53

Cosa stringe nella mano sinistra la Morte raffigurata in sembianze vagamente aliene?


Nacchere credo, munite anche di bubbole.
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda contegufo » lunedì 8 agosto 2011, 17:31

Salvanèl ha scritto:
Cosa stringe nella mano sinistra la Morte raffigurata in sembianze vagamente aliene?


Nacchere credo, munite anche di bubbole.


Hanno un qualche significato particolare?

Saluti
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 8 agosto 2011, 23:15

Salvanèl ha scritto:L'araldo e la morte
Dedicato all'amico germanista Franco Benucci

Grazie della dedica, come devo prenderla? Invito ad avviarmi quanto prima, richiesta di traduzione o che altro? ;)
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