I Carraresi da Padova a Salerno

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I Carraresi da Padova a Salerno

Messaggioda Vincenzo de Simone » sabato 8 gennaio 2011, 19:22

I Carrara, patrizi di Montecorvino e di Salerno, furono un ramo dei Carraresi (o da Carrara) di Padova, trasferitisi nel Regno di Napoli dopo la perdita della loro signoria. Villa Carrara a Salerno, proprietà SMOM dopo l’estinzione della casata, presenta due versioni del loro stemma (primo e secondo dell’immagine postata), fra cui la prima chiaramente è quella di origine con l’aggiunta di un capo d’argento all’aquila di nero. Sulla facciata della villa, insieme ad altri stemmi di famiglie alleate, ne è presente anche uno che pare l’origine del capo (terzo dell’immagine).
Immagine
Il quesito che pongo ai Signori frequentatori di questo forum è: ammesso che il capo d’argento all’aquila di nero sia stato una concessione, è riconducibile al periodo padovano? Ovvero: quale autorità (forse di derivazione imperiale) poteva concedere un siffatto capo nel Veneto del Trecento? Oppure, l’insegna d’argento all’aquila di nero, indipendentemente dal capo, è attribuibile ad una famiglia che con i da Carrara fu imparentata?
Ringrazio e saluto. :D
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Re: I Carraresi da Padova a Salerno

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 8 gennaio 2011, 19:30

Vincenzo de Simone ha scritto:(...) ammesso che il capo d’argento all’aquila di nero sia stato una concessione, è riconducibile al periodo padovano?

Trattandosi di famiglia di parte imperiale, sarebbe da attendersi ;) casomai un capo d'oro, all'aquila di nero.

Ovvero: quale autorità (forse di derivazione imperiale) poteva concedere un siffatto capo nel Veneto del Trecento?

Per il suesposto motivo, il vecchio frate esclude che ciò sia potuto avvenire.
Anche perchè, a mente, non gli sovvengono stemmi carraresi di area veneta col capo dell'impero: ma questo è altro discorso, fuori dal tema che hai proposto... e fermo restando che il vecchio frate è il primo degli ignoranti.


Oppure, l’insegna d’argento all’aquila di nero, indipendentemente dal capo, è attribuibile ad una famiglia che con i da Carrara fu imparentata?

...non dimentichiamo che 8-) l'aquila sveva (nera in campo argento) ha volato a lungo nell'araldica meridionale d'Italia...

Ringrazio e saluto. :D

Grazie a te.

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Re: I Carraresi da Padova a Salerno

Messaggioda Vincenzo de Simone » sabato 8 gennaio 2011, 19:37

Sì, ma quando i Carrara arrivano nel Sud (primo o secondo quarto del Quattrocento) l'aquila nera su argento (Regno di Sicilia) già non volava da tempo... [nono.gif]
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Re: I Carraresi da Padova a Salerno

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 8 gennaio 2011, 19:54

Vincenzo de Simone ha scritto:Sì, ma quando i Carrara arrivano nel Sud (primo o secondo quarto del Quattrocento) l'aquila nera su argento (Regno di Sicilia) già non volava da tempo... [nono.gif]

...nemmeno nello stemma Aragona-Sicilia? 8-) ;)
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Re: I Carraresi da Padova a Salerno

Messaggioda Franco Benucci » sabato 8 gennaio 2011, 21:22

A mia scienza locale, nessuno stemma carrarese ha mai avuto capi con aquile, né tre ruote e tre fiori allineati in fascia. E' strettamente Carrarese solo la prima delle armi postate, senza capo, peraltro piuttosto mal fatta e si direbbe rovesciata a testa in giù: arma d'infamia?
Franco Benucci
 

Re: I Carraresi da Padova a Salerno

Messaggioda Antonio De Battisti » domenica 9 gennaio 2011, 1:00

Franco Benucci ha scritto:A mia scienza locale, nessuno stemma carrarese ha mai avuto capi con aquile, né tre ruote e tre fiori allineati in fascia. E' strettamente Carrarese solo la prima delle armi postate, senza capo
.

Gentile Vincenzo de Simone,
ha ragione Franco Benucci. Infatti, dall' Enciclopedia storico-nobiliare del marchese Vittorio Spreti, si legge quanto segue :

CARRARA
Arma : Di azzurro a tre ruote d'oro ordinate in fascia, accompagnate in punta da tre stelle del medesimo col capo cucito d'oro all'aquila di nero, coronata del campo.
Dimora : Salerno

Antica famiglia originaria di Montecorvino Rovella ed iscritta nel ruolo delle 23 famiglie che costituivano sin dal sec. XV la nobiltà di quella terra.
Passata a Salerno, fu aggregata nel 1734 al seggio di Campo. Nel 1850 per prova di nobiltà fatta, fu dichiarata ammissibile nelle RR. Guardie del Corpo.
Nel 1895 fu ricevuta per giustizia nell' Ordine di Malta.
E' iscritta nell' Elenco nob. col titolo di patrizio di Salerno (m) nella persona di GIROLAMO, di Domenico, discendente di Domenico ed Antonio iscritti al Reg. P. Ch. del regno.



In realtà, quali discendenti in linea collaterale dei Carrara di Padova sono le seguenti schiatte :

PAPAFAVA ANTONINI dei CARRARESI
Arma : Inquartato : nel 1°e 4°d'argento, al carro all'antica di rosso veduto in proiezione ; nel 2°e 3°d'argento al leone d'azzurro, con lo scudetto del 1°e 4°legato di rosso al collo del leone.
Cimiero : Il leone dello scudo
Dimora : Padova
Immagine

Unico ramo superstite della linea collaterale dei Da Carrara, signori di Padova. [...] Discende da IACOPO da Carrara, podestà di Vicenza, figlio di Albertino, conte di Anguillara e consignore di Carrara, soprannominato Papafava. (La leggenda afferma che da bambino volesse essere nutrito solo con la < papa di fava >). [...]

Iscritta nel Libro d'Oro della Nob. Ital. e nell' Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di :
- Conte di Silvella e Caseano (m)
- Nobile (mf)
- Conte dell' I.A. (mf)


LOTRECCHI CARRARA (Estinta)
Arma : Partito : nel 1°troncato in sbarra : a) di azzurro alla stella di sei raggi di argento ; b) di rosso al grifone al naturale rampante rivoltato e tenente nella zampa destra un giglio d'oro. Sbarra d'oro sulla partizione (LOTRECCHI). Nel 2°d'argento al traino di 4 ruote di rosso col timone in alto (CARRARA).
Cimiero : Leone uscente con giglio tra le branche (dei Carrara).
Dimora : Fano, Milano
Immagine

L'antica e nobile famiglia Carrara di Fano è oriunda di Sora nel regno di Napoli, ma essa non è altro che una diramazione dei principi Carrara signori di Carrara e Padova. Infatti lo stemma è identico.
Riconosce come suo capostipite ARDISSONE figlio di Francesco Novello conte di Carrara e signore di Padova. [...]

Alla famiglia spettano i titoli seguenti :
- Nobile di Senigallia (mf)
- Nobile di Fano (mf)
- Patrizi di San Marino (m)


Cordiali saluti
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Re: I Carraresi da Padova a Salerno

Messaggioda Franco Benucci » domenica 9 gennaio 2011, 1:12

Antonio De Battisti ha scritto:PAPAFAVA ANTONINI dei CARRARESI
Arma : Inquartato : nel 1°e 4°d'argento, al carro all'antica di rosso veduto in proiezione ; nel 2°e 3°d'argento al leone d'azzurro, con lo scudetto del 1°e 4°legato di rosso al collo del leone.
Unico ramo superstite della linea collaterale dei Da Carrara, signori di Padova.

Sì, ma questa è una sistemazione otto-novecentesca. L'arma tradizionale dei Papafava è solo il leone azzurro in campo argento, accollato da uno scudetto argento che a seconda delle epoche e delle convenienze politiche post-1405 ("dedizione" a Venezia) era o meno caricato del traino di carro rosso originario. Esempi a bizzeffe, discussioni a iosa
Franco Benucci
 

Re: I Carraresi da Padova a Salerno

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 10 gennaio 2011, 16:21

Da una verifica svolta stamattina nella maggior raccolta araldica padovana: Giovanni Battista Frizier, Origine della Nobilissima & Antica Città di Padoa, et Cittadini suoi, [1615] (Padova, Biblioteca Civica, BP 1232), c. 153v, 154v, risulterebbe che in effetti uno stemma carrarese unito all'aquila nera in campo argento c'è stato, quello di Marsilio, secondo signore di Padova (1324-38).
La didascalia dice: "Marsilius marchio primus a Henrico V imperatore hac insignia cepit" e ci sono due diverse raffigurazioni (purtroppo non fotografabili per regolamento della biblioteca, ma ho chiesto l'immagine). Nella prima (c. 153v), corrispondente alla didascalia, lo scudo con il carro rosso (privo di timone) è caricato in petto a un'aquila nera, monocipite, coronata d'oro, canonicamente orientata in destra e rappresentata in campo aperto, senza scudo né colore di campo. Nella seconda (c. 154v) lo scudo col carro rosso (ora provvisto di timone ricurvo) è caricato in petto a un'aquila analoga alla precedente ma orientata in sinistra e a sua volta racchiusa in uno scudo a targa, inclinato, bianco con la bordura d'oro, timbrato da un elmo a cancelli posto in maestà e cosparso di carri rossi, cinto da un nastro bianco anch'esso cosparso di carri rossi, in cimiero un mazzo di penne di pavone. Da notare che questa sarebbe la timbratura di Jacopo I, predecessore di Marsilio (1318-24), quindi qualcosa da verificare c'è, ma questo tanto per correttezza d'informazione, anche se con la versione salernitana col capo non c'entra presumibilmente niente.
E sempre per correttezza: nello stesso codice, a c. 154r e 394r, ci sono le armi Papafava con carro e leone azzurro inquartati: nella prima versione il leone ha lo scudetto accollato privo di carro, nella seconda è direttamente privo di scudetto. Non si è mai finito di imparare... anche se confermo che nelle raffigurazioni di pietra questo stemma inquartato non compare mai. Evidentemente un conto era tenerlo chiuso nei libri e un altro sbandierarlo sotto gli occhi di Venezia... troppo pericoloso...
Franco Benucci
 

Re: I Carraresi da Padova a Salerno

Messaggioda Vincenzo de Simone » lunedì 10 gennaio 2011, 18:13

Signor Benucci, grazie per le preziose precisazioni. [thumb_yello.gif] Poichè su villa Carrara a Salerno (primo Settecento con ristrutturazioni ottocentesche) coesistono gli stemmi precedentemente postati, qualcosa pur dovranno significare. Da parte mia sono in corso verifiche e approfondimenti che spero di postare al più presto.
Grazie ancora e saluti. :D
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Re: I Carraresi da Padova a Salerno

Messaggioda Vincenzo Loffreda » lunedì 10 gennaio 2011, 18:34

Vi posto un link che rimanda ad una villa

Spero possa esservi utile:

P.S.

Date anche uno sguardo agli stemmi presenti nella 'home' del sito.

Buona serata.
Ultima modifica di Vincenzo Loffreda il sabato 1 settembre 2012, 21:45, modificato 1 volta in totale.
Vincenzo Loffreda
 
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Re: I Carraresi da Padova a Salerno

Messaggioda Franco Benucci » martedì 11 gennaio 2011, 1:07

Vincenzo Loffreda ha scritto:Vi posto un link che rimanda alla Villa dei nobili Carrara della mia città (Sora)
Date anche uno sguardo agli stemmi presenti nella 'home' del sito.

Questi direi che non c'entrano proprio, almeno sul piano iconografico: il carro carrarese non è un carro completo, in visione zenitale come questo di Sora, ma solo il 'traino', cioè solo i 'semiassi' con le ruote ed eventualmente il timone (in varie posizioni o addirittura assente a seconda del singolo titolare). Se poi i Carrara di Sora sono anche discendenti dei da Carrara di Padova, allora si sono fatti una libera reinterpretazione dello stemma originario...

Così anche l'aquila fa parte dell'insegna personale di Marsilio, che muore senza eredi e la signoria passa ad altro ramo della famiglia; per questo non penso che possa avere a che fare con quelli che arrivano a Salerno, che sono dicendenti di un ramo collaterale a quello subentrato nel 1338 e arrivano giù ben oltre il 1405. La cosa è molto complessa e con molti aspetti 'ad personam', quindi andiamoci piano con le deduzioni immediate...
Piuttosto, perché il (traino di) carro di Salerno è rovesciato? Solo una specifica cattiva rappresentazione o è sistematicamente così? Altra variante individuale o marca d'infamia?

Infine, sopra qualcuno parlava di "signori di Carrara e di Padova": vorrei che fosse chiaro che NON stiamo parlando di Carrara sulle Apuane vicino a Viareggio e a Massa, ma di quello che adesso (dal 1995) si chiama Due Carrare (prima Carrara S. Giorgio e Carrara S. Stefano), a 10 km circa a sud di Padova: non era una signoria per i fatti suoi, ma semplicemente il feudo di campagna da cui era originaria la famiglia, con relativi (ex-)castello (a S. Giorgio) e (ex-)abbazia (a S. Stefano).
Franco Benucci
 

Re: I Carraresi da Padova a Salerno

Messaggioda Vincenzo de Simone » mercoledì 12 gennaio 2011, 19:15

Signori, vorrei tentare di fare chiarezza ricapitolando.
Lo Spreti dice i Carrara salernitani originari di Montecorvino, ma la casata non è documentata prima del 1494, quando Alfonso II aggrega Jacopo e Geronimo Antonio alla nobiltà del luogo. Lo stesso Spreti assegna ai Carrara un azzurro a tre ruote e tre stelle (che disegna di 5) con il capo d’oro all’aquila di nero, ma tale stemma non si riscontra sul territorio, mentre su villa Carrara esso appare (prima immagine, primo stemma) con le stelle di 8 e il capo d’argento all’aquila di nero.
Immagine
Su villa Carrara si vede anche il secondo stemma della stessa immagine che, a mio avviso, certifica la contiguità della casata con i Carraresi di Padova. Quale l’origine del capo? Escluso il meridione peninsulare (poiché dal 1266 in poi, i capi possibili furono d’Angiò e d’Aragona, non certamente all’aquila siciliana, ed anche volendo considerare la possibilità di una concessione Aragona-Sicilia questa avrebbe comportato anche i “pali”). Pare soccorrerci il signor Benucci con qualche indizio (ma Jacopo I non fu “vicario imperiale”?). Certo, il capo salernitano può apparire anomalo e difforme il carro (però nel terzo stemma della stessa immagine il timone appare in basso), ma bisogna considerare che gli stemmi di villa Carrara sono manufatti ceramici prodotti a distanza di spazio e di tempo dalle raffigurazioni padovane, quindi non è esclusa qualche libertà degli esecutori.
Conferma dell’origine (io non so attraverso quali rapporti parentali) dei Carrara salernitani dai Carraresi di Padova si trova ancora su villa Carrara, poiché l’edificio presenta una serie di quindici stemmi di famiglie alleate, fra le quali la maggior parte certamente meridionali, fra cui (seconda immagine) Cavaliero, Primicile Carafa, Cedronio; ma altre certamente alleate dei Carraresi di Padova (terza immagine) ossia da Polenta, Gonzaga, Buzzacarini.
Immagine
Immagine
Infine non mi pare corretto sostenere che dai Carraresi discesero in linea collaterale soltanto i Papafava ed i Lotrecchi Carrara, poiché il Riestap riporta un’altra voce Carraresi con uno stemma inquartato in 1° e 4° Carraresi e in 2° e 3° Anguillara; e ancora, ma i Carrara di Sora non sono gli stessi che i Lotrecchi Carrara?
Ringrazio per l’attenzione.
Vincenzo de Simone
 
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Re: I Carraresi da Padova a Salerno

Messaggioda Tilius » mercoledì 12 gennaio 2011, 19:46

A quando risalgono questi stemmi?
Da quel (poco) che si può vedere, sembrano cosa (molto) recente (XIX secolo? a essere generosi...).

SE così fosse, il tutto sembrerebbe assumere fortissimamente gli inquietanti contorni di una fantagenealogia d'antan, volta a creare parentele mitiche e inesistenti basandosi sulla suggestione dell'omonimia del cognome...

Gli stemmi fanno serie con quelli visibili in questa foto?
Immagine
Penso proprio di sì... si vede lo stesso intonaco sgraffito a rombi a fare da sfondo, come nelle immaginette qui sopra.
In tal caso possiamo senz'altro asserire che si tratta di placche ceramiche di valenza più decorativa che araldica, risalenti alla fine del XIX o addirittura al XX secolo (perché questo é quella facciata: un rifacimento in gusto storicista neogoticheggiante della fine dell'800 o più probabilmente realizzato nel '900 già ampliamente inoltrato).

Giusto per fare chiarezza ricapitolando.
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Re: I Carraresi da Padova a Salerno

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 13 gennaio 2011, 0:44

Verissimo quanto dice Tilius qui sopra, ma facciamo chiarezza su qualche altro aspetto di dettaglio (ma mica tanto)

Vincenzo de Simone ha scritto:Spreti assegna ai Carrara un azzurro a tre ruote e tre stelle (che disegna di 5) con il capo d’oro all’aquila di nero, mentre su villa Carrara esso appare con le stelle di 8 e il capo d’argento all’aquila di nero.

Normale se si tratta di libere riproduzioni di XX sec. a fini decorativi o 'mitici' e senza scrupoli filologici

il secondo stemma della stessa immagine certifica la contiguità della casata con i Carraresi di Padova. Quale l’origine del capo? Ma Jacopo I non fu “vicario imperiale”?

Chi più chi meno lo furono tutti, ma l'uso dell'aquila - non in capo ma come 'sfondo' dell'arma, per accollarci lo scudetto di famiglia - pare essere stato concesso solo a Marsilio in quanto marchese (marchio) e questo, sarò ignorante io, l'ho visto la prima volta l'altra mattina nello stemmario di Frizier, databile al 1615. In altre fonti, compreso il codice 'ufficiale' di corte, detto 'dei cimieri' l'aquila non appare proprio, e neanche il titolo marchionale: inoltre, come già dicevo, Frizier mescola l'aquila supposta di Marsilio con il cimiero di Jacopo, quindi forse il tutto va preso con le pinze e verificato con mooolta calma

Certo, può apparire anomalo e difforme il carro, però nel terzo stemma il timone appare in basso

No, nel terzo stemma il timone è in alto: è nel secondo (=quello di partenza) che è in basso. In entrambi, del resto, appena riconoscibile come tale

bisogna considerare che gli stemmi di villa Carrara sono manufatti ceramici prodotti a distanza di spazio e di tempo dalle raffigurazioni padovane, quindi non è esclusa qualche libertà degli esecutori.

Molta libertà, appunto, come si diceva sopra.

Conferma dell’origine (io non so attraverso quali rapporti parentali) dei Carrara salernitani dai Carraresi di Padova si trova ancora su villa Carrara, poiché l’edificio presenta una serie di quindici stemmi di famiglie certamente alleate dei Carraresi di Padova (terza immagine) ossia da Polenta, Gonzaga, Buzzacarini.

I Buzzaccarini medievali non portavano quell'arma, che è tratta dal Libro d'oro della nobiltà italiana: le aquile polacche arrivarono solo nel 1378, mentre la parentela risale ad almeno 15 anni prima, quando Fina B. sposa Francesco I da C. In tutte le cose araldicamente congiunte Carraresi-Buzzaccarini l'arma Buzzaccarini è solo quella originaria della famiglia, cioè lo scudetto partito bianco/verde con bordura al contrario che si vede qui sul tutto.

Infine non mi pare corretto sostenere che dai Carraresi discesero in linea collaterale soltanto i Papafava ed i Lotrecchi Carrara, poiché il Riestap riporta un’altra voce Carraresi con uno stemma inquartato in 1° e 4° Carraresi e in 2° e 3° Anguillara

Sì, questo era un altro ramo della famiglia. Stiamo parlando di Anguillara lungo l'Adige, che rientrò presto nei domini diretti del ramo signorile, finché Francesco Novello del 1405 non la cedette all'Arca del Santo in cambio (o in pegno) degli ori e argenti che i frati gli avevano dato per pagarsi la guerra contro Venezia. Ma siccome la guerra fu persa, Anguillara restò all'Arca fino all'altroieri e l'unica vestigia viva dell'arma Carraresi d'Anguillara è nel locale stemma comunale, del resto assai 'rivisto' rispetto all'origine
http://www.araldicacivica.it/stemmi/com ... le/?id=849
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Re: I Carraresi da Padova a Salerno

Messaggioda Antonio De Battisti » martedì 25 gennaio 2011, 1:06

Franco Benucci ha scritto:L'arma tradizionale dei Papafava è solo il leone azzurro in campo argento, accollato da uno scudetto argento che a seconda delle epoche e delle convenienze politiche post-1405 ("dedizione" a Venezia) era o meno caricato del traino di carro rosso originario.

Stemma todesco proveniente dalla Tedeschìa

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Fonte : BSB - BayerischeStaatsBibliothek - Insignia ... X. Insignia nobilium Patavinorum, impresa Ferrariensium, Pesariensium - BSB Cod.icon. 275 [S.I.] Italien Mitte 16.Jh.
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