Concistoro per la creazione di nuovi cardinali

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Re: Concistoro per la creazione di nuovi cardinali

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 10 gennaio 2011, 17:59

adj ha scritto:Sinceramente a me sfugge il motivo per cui il Cardinal Romeo abbia modificato il suo stemma; a Palermo era e a Palermo rimane: in cosa la nomina cardinalazia dovrebbe modificare il suo rapporto con la città?

Su questo non posso neanche azzardare una risposta. Qui si tratta di entrare nei desiderata del titolare dello stemma, non sempre facilmente comprensibili dall'esterno, pur se sempre sicuramente rispettabili.
Una cosa è certa: l'uso di un richiamo a uno stema civico (solitamente quello del comune di provenienza, o quello del comune coincidente con la diocesi) è tutt'altro che raro negli stemmi ecclesiastici di nuova creazione.
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Re: Concistoro per la creazione di nuovi cardinali

Messaggioda Pantheon » lunedì 10 gennaio 2011, 18:03

Carissimo Frate....
"Di rosso, cappato di oro, alla conchiglia dello stesso; la cappa destra, alla testa di moro al naturale, coronata e collarinata di rosso; la cappa sinistra, all'orso al naturale, lampassato e caricato di un fardello di rosso, cinghiato di nero"....

;)
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Re: Concistoro per la creazione di nuovi cardinali

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 10 gennaio 2011, 18:09

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:pochi anni fa, già Qualcun Altro si "rifece" lo stemma apportandovi una significativa mutazione romana... una certa ;) conchiglia "bavarese" prese i colori oro/rosso di Roma... non so se avete presente... 8-)

Sì, mi sembra di aver vagamente capito a quale conchiglia e a quale stemma ti riferisca... ;)
Chissà che il Cardinal Romeo, a parte l'evidente derivazione dall'arma civica palermitana, non abbia voluto completare il suo stemma con quel capo anche per richiamare, sia pur lontanamente, lo stemma del Pontefice felicemente regnante. Non sarebbe certo il primo caso di stemma di vescovo nominato (qui, piuttosto, di cardinale creato) da Benedetto XVI, nel quale è riscontrabile un voluto richiamo cromatico (o d'altro genere) all'arma pontificia.
O forse, gli smalti di quel capo potrebbero indicare più direttamente i colori della Chiesa romana. Infatti - non va dimenticato - un cardinale è un "prete" romano.
Ma... avevo detto che non avrei azzardato ipotesi circa le motivazioni dell'aggiunta del capo. :?
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Re: Concistoro per la creazione di nuovi cardinali

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 11 gennaio 2011, 6:04

Antonio Pompili ha scritto:Una cosa è certa: l'uso di un richiamo a uno stema civico (solitamente quello del comune di provenienza, o quello del comune coincidente con la diocesi) è tutt'altro che raro negli stemmi ecclesiastici di nuova creazione.


La chiesa universale non è la somma di tante chiese locali ma una e indivisibile. Porre l'accento sulle comunità locali significa generare divisioni in un epoca già segnata dal localismo. Per questo motivo sono assolutamente contrario al richiamo di uno stemma civico in uno stemma ecclesiastico.

Ognuno di noi invece dovrebbe essere cittadino del mondo per essere davvero cattolico con il riconoscimento che la Chiesa fondata da Cristo, grazie alla sua opera missionaria, che ha origine da un preciso mandato del Suo Fondatore, aperta, si rivolge all'interezza del disegno salvifico e non solamente alle città di Palermo o Monaco di Baviera.

Purtroppo il cattivo esempio araldico purtroppo fu dato in primis dai due patriarchi di Venezia Papa Pio X e Papa Giovanni XXIII.
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Re: Concistoro per la creazione di nuovi cardinali

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 11 gennaio 2011, 10:06

Alessio Bruno Bedini ha scritto:
Antonio Pompili ha scritto:Una cosa è certa: l'uso di un richiamo a uno stema civico (solitamente quello del comune di provenienza, o quello del comune coincidente con la diocesi) è tutt'altro che raro negli stemmi ecclesiastici di nuova creazione.


La chiesa universale non è la somma di tante chiese locali ma una e indivisibile. Porre l'accento sulle comunità locali significa generare divisioni in un epoca già segnata dal localismo. Per questo motivo sono assolutamente contrario al richiamo di uno stemma civico in uno stemma ecclesiastico.

Ognuno di noi invece dovrebbe essere cittadino del mondo per essere davvero cattolico con il riconoscimento che la Chiesa fondata da Cristo, grazie alla sua opera missionaria, che ha origine da un preciso mandato del Suo Fondatore, aperta, si rivolge all'interezza del disegno salvifico e non solamente alle città di Palermo o Monaco di Baviera.

Purtroppo il cattivo esempio araldico purtroppo fu dato in primis dai due patriarchi di Venezia Papa Pio X e Papa Giovanni XXIII.


Beh, a prescindere dal giudizio sui (pre)giudizi "anti localistici", per stare in tema, non solo come ricorda Antonio l'araldica ecclesiastica si è nutrita spesso di simbologie locali, ma nel mondo transalpino - germanico e anglosassone - inquartare il proprio stemma prelatizio con quello della diocesi e/o città in cui si svolge il proprio ministero è solida prassi araldica dai primordi :D
Non solo, ma stemmi nati come vescovili sono poi passati alle città e alle regioni. Insomma uno scambio virtuoso, manifestazione degli inevitabili legami, affetti, e storie locali che si intrattengono tra i presuli e la propria diocesi malgrado la pretesa superiorità morale dei "mitici" cittadini del mondo :D

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Re: Concistoro per la creazione di nuovi cardinali

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 11 gennaio 2011, 11:32

Capisco quello che vuoi dire caro Alessio.
E trovo che abbia una sua ragionevolezza. Anzi in passato l'avrei condiviso quasi totalmente.
Ma a parte la secolare e fruttuosa interazione tra araldica ecclesiastica ed araldica civica di cui ci ha ricordato Franz Joseph (qui mi permetto in aggiunta solo di ricordare, in termini più espliciti, che i primi stemmi usati dai vescovi di Langres e di Beauvais nella prima metà del XIII secolo erano stemmi territoriali...) c'è da dire anche altro in difesa dell'uso di cui sopra.
Infatti, anche a livello ecclesiologico, per quanto un vescovo sia vescovo nella Chiesa universale e faccia parte del collegio episcopale in comunione col Papa, Vescovo di Roma, egli rappresenta la sua Chiesa particolare e in questa esercita concretamente il suo ministero nel governo pastorale del popolo di Dio.
Così si esprime Lumen Gentium 23 in proposito:
Perciò i singoli vescovi rappresentano la propria Chiesa, e tutti insieme col Papa rappresentano la Chiesa universale in un vincolo di pace, di amore e di unità. I singoli vescovi, che sono preposti a Chiese particolari, esercitano il loro pastorale governo sopra la porzione del popolo di Dio che è stata loro affidata, non sopra le altre Chiese né sopra la Chiesa universale. Ma in quanto membri del collegio episcopale e legittimi successori degli apostoli, per istituzione e precetto di Cristo sono tenuti ad avere per tutta la Chiesa [69] una sollecitudine che, sebbene non sia esercitata con atti di giurisdizione, contribuisce sommamente al bene della Chiesa universale.
Niente di male dunque, anche da un punto di vista dottrinale, se un vescovo diocesano inserisce nel proprio stemma un riferimento più o meno esplicito al territorio in cui vive ed esercita il suo ministero.
C'è da dire che anche dal punto di vista grafico-artistico soluzioni simili possono portare ad eccellenti risulati.
Certo, discorso diverso potrebbe esser fatto per l'arma pontificia... Lì sì parliamo dello stemma del pastore della Chiesa universale (anche se l'universalità del ministero petrino deriva dall'essere Vescovo di una Chiesa particolare, quella di Roma). E ogni riferimento a città, diocesi o ordini religiosi sa di eccesso. Ma trovo che in ultima analisi ciascuno abbia il diritto di porre nel suo stemma le figure che preferisce se sente che quelle figure sono davvero espressive del suo nome, della sua persona e, nel caso di un ecclesiastico, del suo ministero. Se questa libertà è concessa a qualunque "civile" che non avendo un proprio stemma decide di dotarsene creandone uno ex-novo, non vedo perchè non debba averla il Romano Pontefice che di uno stemma faceva uso già prima della sua elezione.
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Re: Concistoro per la creazione di nuovi cardinali

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 11 gennaio 2011, 12:58

Antonio Pompili ha scritto:Ma a parte la secolare e fruttuosa interazione tra araldica ecclesiastica ed araldica civica di cui ci ha ricordato Franz Joseph (qui mi permetto in aggiunta solo di ricordare, in termini più espliciti, che i primi stemmi usati dai vescovi di Langres e di Beauvais nella prima metà del XIII secolo erano stemmi territoriali...)


Mi sovvengono anche gli esempi di emblemi nati come stemmi del vescovado - a Losanna, Coira, Basilea, Magonza, Strasburgo, Osnabruck, Wurzburg, etc. - certo nella sua più ampia funzione arcaica di organizzazione civile o feudale, rimasti poi in eredità - spesso lievemente brisati - alle istituzioni "laiche" successive quali comuni e/o cantoni.
Alcuni spiegano anche le diffuse croci civiche di molti grandi comuni padani come possibile retaggio del potere civile del vescovo sulle città nei s. XI-XII

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Re: Concistoro per la creazione di nuovi cardinali

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 11 gennaio 2011, 13:12

Franz Joseph von Trotta ha scritto:
Antonio Pompili ha scritto:Alcuni spiegano anche le diffuse croci civiche di molti grandi comuni padani come possibile retaggio del potere civile del vescovo sulle città nei s. XI-XII

Sì, e in alcuni casi la spiegazione pare abbastanza ragionevole e fondata.
E non vale solo per alcuni comuni padani.
Il fenomeno è identificabile anche altrove, ad esempio in alcune armi civiche francesi. Basti pensare allo stemma di Tolone.
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Re: Concistoro per la creazione di nuovi cardinali

Messaggioda adj » sabato 17 settembre 2011, 21:10

nicolad72 ha scritto:In modo particolare esprimo tutto il mio compiacimento per la nomina cardinalizia di Domenico Bartolucci, Presbitero, Direttore "a vita" della "Sistina", nominato da Pio XII e allievo dell'indimenticabile Perosi.

Riprendo il discorso per segnalare, a chi fosse interessato (qualora non ne fosse già al corrente), che è reperibile in rete il video del concerto offerto a Sua Santità dal Cardinale Domenico Bartolucci, il 31 agosto a Castel Gandolfo: http://fidesetforma.blogspot.com/2011/0 ... izionale-/
Vi consiglio in particolare l'ascolto del mottetto di chiusura del concerto (inizio 42'30").
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Re: Concistoro per la creazione di nuovi cardinali

Messaggioda Franco Benucci » sabato 17 settembre 2011, 23:01

Richiamo del topic opportuno, anche per rivedere il capo di Palermo, a cui si affianca adesso quello di Milano diffusamente trattato altrove...
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Re: Concistoro per la creazione di nuovi cardinali

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 21 ottobre 2011, 19:29

Antonio Pompili ha scritto:i primi stemmi usati dai vescovi di Langres e di Beauvais nella prima metà del XIII secolo erano stemmi territoriali...)

Non solo Langres e Beauvais, anche Reims e Laon (e forse altri): erano i vescovi-conti (o duchi), pari di Francia. Però la fonte figurativa che ho visto solitamente citata in merito (Grand Armorial équestre de la Toison d'Or, Paris, BNF, Bibliothèque de l'Arsenal, Ms. 4790 Rés) non è datata alla prima metà del XIII sec. ma al 1430-1461... qualcosa della ricostruzione storica dell'araldica ecclesiastica andrà ricalibrato...
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Re: Concistoro per la creazione di nuovi cardinali

Messaggioda Antonio Pompili » sabato 22 ottobre 2011, 0:01

Sono sopravvissuti i sigilli di quei vescovi a testimonianza dei loro usi araldico-territoriali.
Purtroppo io non dispongo di immagini di tali preziose fonti. Ne ho solo letto.
Il massimo di cui dispongo personalmente è una riproduzione per incisione riportata nello studio di Arthur Daguin, Les Eveques de Langres. Etude épigraphique, sigillographique et héraldique, Nogent 1880-1883.
Certamente le immagini del Grand Armorial de la Toison d'Or, per quanto esso sia notoriamente posteriore, restano di un fascino tutto speciale, soprattutto come richiamo visivo del disinvolto uso di armi che accomunò dagli inizi dell'era araldica alcuni ecclesiastici ad altri signori del loro tempo.
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