Gigli

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Gigli

Messaggioda Livia Cristina » sabato 11 settembre 2010, 17:47

Buongiorno a tutti voi,
avrei delle cose da chiedere riguardo ai gigli in araldica e spero possiate aiutarmi.
Innanzitutto ho letto che (non sono un'esperta) normalmente il giglio poteva essere apposto nello stemma a seguito della concessione d'utilizzo da parte dei sovrani francesi ma ciò era sempre vero, per ogni tipo di giglio?
E poi sarei curiosa di sapere (non ho trovato nulla che lo spiegasse su internet) qualcosa riguardo ad una particolare composizione di gigli: due gigli dal piè nodrito (uno sopra all' altro a formare quasi un'immagine speculare l'uno dell'altro) posti in punta di scudo.Si può dedurre qualcosa da questa particolare forma? Anche perchè scorrendo alcuni blasonari non mi è sembrata di vederla spesso,a differenza delle altre raffigurazioni del giglio.
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Re: Gigli

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 11 settembre 2010, 18:11

Livia Cristina ha scritto:Innanzitutto ho letto che (non sono un'esperta) normalmente il giglio poteva essere apposto nello stemma a seguito della concessione d'utilizzo da parte dei sovrani francesi ma ciò era sempre vero, per ogni tipo di giglio?


No, direi che è vero proprio il contrario. In generale il capo di partitanza con gigli, il cosidetto capo d'Angiò, era liberamente assunto dalla famiglia come segno di militanza politica. Leggende varie lo fanno segno di concessione, più per nobilitare una stirpe che altro, ma nella realtà non era così. Più del 40% delle famiglie di Bologna ad esempio hanno il capo con gigli: difficile immaginare "concessioni di massa" :D. Vi poi sono pochi casi documentati di concessioni del vero e proprio stemma di Francia - d'azzurro a tre gigli d'oro - come grazia sovrana ad ampliamento dello stemma prestitente: es. Estensi, Medici, Visconti, e altri. Il giglio in ogni caso è una figura araldica, non aveva un "copyright reale" :D e pertanto uno o più gigli potevano essere assunti liberamente da chichessia.

Di norma l'araldica non è un alfabeto o sistema simbolico per comporre "significati" da leggere e tradurre. È piuttosto un sistema semantico, fatto da semplici segni per il mero riconoscimento visivo. I due gigli che cita non dovrebber avere particolari significatii reconditi...

Un saluto,

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Re: Gigli

Messaggioda Livia Cristina » domenica 12 settembre 2010, 10:38

Ringrazio della spiegazione!In effetti anche a me non tornava molto il discorso [nonono.gif] ed onde evitare false informazioni ho preferito chiedere. [sweatdrop.gif]
Un saluto.
L.C.
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Re: Gigli

Messaggioda Tilius » domenica 12 settembre 2010, 11:33

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Il giglio in ogni caso è una figura araldica, non aveva un "copyright reale" :D e pertanto uno o più gigli potevano essere assunti liberamente da chichessia.

...e figura araldica fra le più diffuse, mi sento di chiosare. [thumb_yello.gif]
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Re: Gigli

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 12 settembre 2010, 13:32

Certo!
E non deve far meraviglia. Considerati il suo aspetto gradevole e la ricchezza di simbolismi di cui nei secoli (già da molto prima dell'era araldica) la figura è stata caricata.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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Re: Gigli

Messaggioda Livia Cristina » giovedì 16 settembre 2010, 1:39

Concordo pienamente.
Facendo una digressione...potreste indicarmi per favore un manuale (cartaceo)di araldica buono,ancora edito e non estremamente difficoltoso da reperire in una città di provincia? Ho provato in tutte le librerie della mia città ma nulla da fare;proprio oggi ho provato dalla libreria antiquaria di Pisa e sono riuscita a trovare una copia della "novissima enciclopedia illustrata di araldica" di Ugo Morini, che sebbene utile per le primissime basi nulla aggiunge a quelle...(ad una prima visione) [crybaby.gif] vorrei imparare un pò di più per riuscire ,piano piano, a discutere di araldica insieme a voi senza limitarmi a chiedere soltanto,abusando della vostra pazienza.

L.C.
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Re: Gigli

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 16 settembre 2010, 10:17

Livia Cristina ha scritto:(...) potreste indicarmi per favore un manuale (cartaceo)di araldica buono,ancora edito e non estremamente difficoltoso da reperire in una città di provincia? (...)

Carissima, qui trovi le principali indicazioni:
viewtopic.php?f=7&t=2496
Il vecchio frate suggerisce in particolare il secondo dei tre titoli di araldica che qui trovi, anche (ma certo non solo) per il suo costo e la sua "stazza" tascabilissima.

Bene :D vale
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