"Monsignor" Giovanni Bianchi

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"Monsignor" Giovanni Bianchi

Messaggioda bardo » martedì 2 novembre 2010, 1:18

Buonasera,
ho un piccolo dubbio che spero riuscirete a risolvere.

Giovanni Paolo Simone Bianchi (3 gennaio 1693 - 3 dicembre 1775), meglio conosciuto come Jano Planco o Janus Plancus, fu un valente letterato, medico, naturalista e filosofo riminese, una mente frizzante in linea con l'epoca in cui visse.

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Nel 1769, una volta eletto, il Pontefice Clemente XIV Ganganelli (di Santarcangelo di Romagna, cittadina a pochi chilomentri da Rimini), lo nominò Archiatra Pontificio Onorario e Cameriere Segreto. Riconfermato dal successore Pio VI, la carica gli consentì di farsi chiamare Monsignore, e di indossare il mantellone paonazzo.

Nella Biblioteca Gambalunghiana è conservata una stampa (Stamperia Comunale Albertini, 1800-1820), 75x63 mm, che riproduce lo stemma di M.r Gio. Bianchi (come è scritto a mano sulla stessa stampa), con tanto di cappello prelatizio.

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Era usanza comune che il cappello prelatizio come ornamento dell'arma seguisse di pari passo il titolo di Monsignore, nonostante l'insignito non fosse stato ordinato (come in questo caso)?
Aggiungo inoltre che lo stemma in questione è identico a quello presente alla base dell'epigrafe funeraria all'interno della Chiesa di Sant'Agostino (San Giovanni Evangelista) a Rimini.

un saluto ;)

Luca
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Re: "Monsignor" Giovanni Bianchi

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 3 novembre 2010, 16:12

Per rispondere al tuo interessante quesito possiamo ricordare come alcune vesti fossero indizio più di appartenenza alla Corte Pontificia che non di appartenenza al clero. Oggi - come è noto - le regolamentazioni della Corte Pontificia sono ben diverse da quelle del XVIII o XIX secolo; anzi, neanche più si parla di "Corte" ma di "Casa Pontificia" (a partire dal Motu proprio Pontificalis Domus di Paolo VI del 28 marzo 1968). Se oggi come ieri la Casa Pontificia (composta di Cappella Pontificia e di Famiglia Pontificia) ha al suo interno ecclesiastici e laici, certamente oggi i laici "non prendono parte al corteo papale e alle cerimonie della Cappella, pur occupando un posto speciale nell'assistenza ai sacri riti pontifici" (PD 7§8). Mentre, a quanto ci informa il Moroni nel suo Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica (Vol IX, p. 59), alcuni di essi (tra cui l'archiatra) seguivano nel corteo papale al Decano della Rota in mezzo a due camerieri segreti partecipanti ma senza portare "due cubiculari torcia per essere pronti al servigio del papa". Indossando il mantello paonazzo, il nostro archiatra poteva fare pure uso del cappello prelatizio per timbrare il suo scudo araldico pur essendo un laico. Cosa che oggi sarebbe semplicemente assurda e ingiustificata. Come del resto oggi non è più pensabile che il titolo di "Monsignore", di per sé riservato ai vescovi, sia concesso a chi non sia insignito almeno del presbiterato.
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TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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Re: "Monsignor" Giovanni Bianchi

Messaggioda bardo » mercoledì 3 novembre 2010, 16:54

Grazie per l'esaustiva risposta che ha dissipato il mio dubbio. Va anche detto che presso la chiesa di San Giovanni Evangelista lo scudo araldico in questione (che si trova alla base dell'epigrafe funeraria di Giovanni Bianchi) è cimato non dal cappello prelatizio ma da una semplice corona, che non potrei ascrivere a quelle canoniche per forma e struttura, anche perchè il nostro non vantava nobili natali e non mi risulta abbia mai acquisito un titolo.

Grazie ancora!

un saluto ;)
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Re: "Monsignor" Giovanni Bianchi

Messaggioda dpascale » giovedì 4 novembre 2010, 1:46

bardo ha scritto: da una semplice corona, che non potrei ascrivere a quelle canoniche per forma e struttura, anche perchè il nostro non vantava nobili natali e non mi risulta abbia mai acquisito un titolo.


Caro Luca,

non potrebbe il 'nostro', vista l'importante carica sostenuta, essere stato cooptato nella nobiltà riminese (o in quella di qualche altra città dello Stato Pontificio, come Sant'Arcangelo, patria del pontefice suo protettore)? La corona, infatti, sembrerebbe ricordare una di quelle in uso per i patrizi... Certo che questo genere di corone variano talmente da città a città che non si può mai essere sicuri... Domanda difficilissima ;) : che corona usavano i patrizi e i nobili di Rimini?

A presto,


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Re: "Monsignor" Giovanni Bianchi

Messaggioda bardo » giovedì 4 novembre 2010, 17:06

In effetti quella del patriziato cittadino era una possibilità che non avevo considerato.. ed era ovviamente quella giusta :D

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Il Bianchi comunque scelse di andare a Siena, dove però fu inviso ai suoi colleghi per la tempra dell'animo suo fervidissimo, troppo pieno di sè e troppo degli altrui meriti depressore, e in capo a tre anni ritorno in patria, dove i suoi concittadini

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Sapevo dello stipendio comunale ma non avevo pensato anche ad una possibile nobilitazione cittadina. ;) I passaggi che ho riportato sono tratti da La coltura letteraria e scientifica in Rimini dal secolo XIV ai primordi del XIX, di Carlo Tonini.

Prima di rispondere alla difficilissima (realmente tale) domanda, questa è la corona che cinge lo scudo araldico di Giovanni Bianchi (parzialmente coperto):

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un saluto ;)

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Re: "Monsignor" Giovanni Bianchi

Messaggioda dpascale » giovedì 4 novembre 2010, 17:26

bardo ha scritto:In effetti quella del patriziato cittadino era una possibilità che non avevo considerato.. ed era ovviamente quella giusta :D

Lieto di averti dato il suggerimento giusto... :)

Il Bianchi comunque scelse di andare a Siena, dove però fu inviso ai suoi colleghi per la tempra dell'animo suo fervidissimo, troppo pieno di sè e troppo degli altrui meriti depressore,

Tipico Romagnolo... ;)

Prima di rispondere alla difficilissima (realmente tale) domanda, questa è la corona che cinge lo scudo araldico di Giovanni Bianchi (parzialmente coperto):

Bisognerebbe trovare altri stemmi di nobili riminesi... A Bologna si usava (ma qui uso tutte le dovute cautele) un semplice cerchio d'oro per i patrizi (documentato anche in alcune miniature delle Insignia degli Anziani).

un saluto ;)

Luca


Ricambio il saluto, :)


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Re: "Monsignor" Giovanni Bianchi

Messaggioda bardo » venerdì 5 novembre 2010, 1:00

Giusto per completare il quadro riguardo a Giovanni Bianchi, ecco lo stemma araldico tratto dal diploma di laurea in filosofia e medicina concessogli dall'Università di Bologna il 7 luglio 1719, e conservato presso la Biblioteca Gambalunghiana:

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A Rimini non esistono molti manufatti che possano illuminare sull'uso delle corone nell'araldica delle famiglie gentilizie: i Malatesta, almeno per quanto riguarda i rami principali, non le usarono mai per cingere le loro armi; nella stessa chiesa che ospita l'epigrafe di Bianchi, ad esempio, troviamo altre due lapidi, quella del conte Mattioli (regolare corona comitale a nove perle visibili), e quella in ricordo di Clelia Ippoliti in Soardi (+ 1751), con i due scudi Ippoliti e Soardi cinti da una corona che posso supporre comitale (Soardi), ma anche in questo caso nutro diversi dubbi. Ma sono casi rarissimi, perchè la maggior parte degli stemmi in pietra (anche quelli conservati presso il Museo cittadino) non hanno corona.

Esistono anche diverse raccolte di armi gentilizie cittadine, come il Compendio della storia del Clementini (1756) di Carlo Melchiorre Cerè, che al Raccolto istorico di Cesare Clementini aggiunse diverse notizie insieme agli stemmi delle famiglie nobili esistenti al suo tempo; o come il Trattato de' luoghi pii, e de' magistrati di Rimino dello stesso Clementini, che raccoglie le armi dei componenti del Consiglio cittadino. Entrambi non prevedono corone, mentre motti e cimieri (questi nel Trattato) si riscontrano con una certa frequenza.

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(dal Compendio della storia del Clementini)


un saluto ;)

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Re: "Monsignor" Giovanni Bianchi

Messaggioda dpascale » venerdì 5 novembre 2010, 1:16

bardo ha scritto:Giusto per completare il quadro riguardo a Giovanni Bianchi, ecco lo stemma araldico tratto dal diploma di laurea in filosofia e medicina concessogli dall'Università di Bologna il 7 luglio 1719, e conservato presso la Biblioteca Gambalunghiana:



Non vorrei sbagliare, ma il color oro di quella lista che 'corona' lo stemma mi fa proprio pensare a una particolare rappresentazione di una simil-corona formata da un semplice cerchio di oro brunito. Una rappresentazione simile (cerchio ondulato d'oro) si trovava (se ricordo bene [hmm.gif] ) anche in uno stemma Bacilieri nominato in questa discussione: viewtopic.php?f=1&t=4731&start=0&hilit=bacilieri
Purtroppo la cancellazione dell'annuncio dal noto sito ha fatto sì che scomparisse anche la foto dal nostro forum... [crybaby.gif]

Proverò a cercare altri esempi di corone settecentesche di questo tipo.

A presto, :)


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Re: "Monsignor" Giovanni Bianchi

Messaggioda bardo » venerdì 5 novembre 2010, 1:23

[hmm.gif]
Pensavo che quelle fasce che sovrastano i diversi stemmi fossero dei cartigli per i motti.. come nello stemma della famiglia Paci che riporta il motto Tuta in pace. Lo stemma della famiglia Melzi riporta nella fascia il motto In te Domino confido.
Però non saprei, anche perchè questi esempi sono davvero esigui. Certo una posizione ben strana per dei cartigli, lo riconosco. [hmm.gif]

Edit: ti riferivi allo stemma Bianchi, vero? :D Credevo ti riferissi agli altri del Compendio [confused.gif]

Attendo le eventuali corone ;)

A presto, un caro saluto ;)

Luca
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Re: "Monsignor" Giovanni Bianchi

Messaggioda Tilius » venerdì 5 novembre 2010, 1:29

dpascale ha scritto:Non vorrei sbagliare, ma il color oro di quella lista che 'corona' lo stemma mi fa proprio pensare a una particolare rappresentazione di una simil-corona formata da un semplice cerchio di oro brunito.


Sarà... [hmm.gif] ...comunque, qualsiasi cosa rappresenti, l'oggetto in questione é nastriforme e prosegue su ambo i lati dello stemma, terminando in estremità biforcute.

Nel gruppo di 4 stemmi postato da bardo oggetto analogo (non dorato ma al contempo senza appendici laterali né ondulazioni, ergo tutto sommato ancora più coronifero rispetto al caso precedente) é cartiglio ad uso motto in caso di bisogna (e come tale viene appunto utilizzato nello stemma 3 di 4).
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Re: "Monsignor" Giovanni Bianchi

Messaggioda dpascale » venerdì 5 novembre 2010, 1:30

Sì, per gli esempi di stemmi dell'opera del Clementini sembrerebbero proprio cartigli. Mi riferivo allo stemma della pergamena di laurea (quindi di ambito bolognese).
Per gli stemmi con corona 'ondulata' (ma ci sarà un termine più specifico? :? ) non sono affatto certo di riuscirne a trovare! Quelli con corona liscia sono invece più comuni. Comunque mi metterò di impegno nei prossimi giorni...

A presto, :)


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Re: "Monsignor" Giovanni Bianchi

Messaggioda dpascale » venerdì 5 novembre 2010, 1:32

Tilius ha scritto:
dpascale ha scritto:Non vorrei sbagliare, ma il color oro di quella lista che 'corona' lo stemma mi fa proprio pensare a una particolare rappresentazione di una simil-corona formata da un semplice cerchio di oro brunito.


Sarà... [hmm.gif] ...comunque, qualsiasi cosa rappresenti, l'oggetto in questione é nastriforme e prosegue su ambo i lati dello stemma, terminando in estremità biforcute.


Infatti sono il primo ad avere dubbi su quanto ho detto... :D Vedremo se riuscirò a trovare qualche conferma oppure se ho preso lucciole per lanterne! :x

Un caro saluto, :)


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Re: "Monsignor" Giovanni Bianchi

Messaggioda FML » giovedì 9 dicembre 2010, 8:24

Caro Luca,
in merito agli archiatri nel prezioso Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica del citato Gaetano Moroni, alla voce MEDICO (Vol. XLIV - Venezia, 1847), è detto quanto segue: “L’archiatro, archiater, archiatros, pontificio è il medico del Papa: se tale lo dichiara nella qualifica di cameriere segreto partecipante a mezzo di biglietto del maggiordomo, fa parte della camera segreta, divenendo prelato di mantellone per l’abito che veste con titolo di monsignore, benchè sia ammogliato, che perciò è il solo ad averlo, tranne i prelati di mantellone di cui parlasi nell’articolo MANTELLONE; incidendo per la città con l’abito nero di abbate, e cappello ecclesiastico”.

Ferrante M.L.
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Re: "Monsignor" Giovanni Bianchi

Messaggioda Julius » giovedì 9 dicembre 2010, 20:13

bardo ha scritto:Compendio della storia del Clementini (1756) di Carlo Melchiorre Cerè,


Dove hai trovato il testo con le tavole "a colori" del Cerè? Trattasi di una tua fotografia scattata alla Gambalunga?
Grazie e ciao.
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Re: "Monsignor" Giovanni Bianchi

Messaggioda bardo » giovedì 9 dicembre 2010, 20:37

Dall'opera in 4 volumi Storia illustrata di Rimini, a cura di Piero Meldini e Angelo Turchini, Nuova Editoriale Aiep. Non sono presenti tutte le tavole, ma ce ne sono diverse. ;)

un saluto ;)

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