Araldica italiana-inglese-tedesca

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Araldica italiana-inglese-tedesca

Messaggioda AndreaSperelli » lunedì 14 gennaio 2013, 1:37

Carissimi,

ho sempre sentito parlare di differenze tra l'araldica italiana, quella inglese e quella tedesca, ma a parte alcune partizioni più o meno frequenti in un paese rispetto all'altro, quali sono le principali differenze ?

Grazie,
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Re: Araldica italiana-inglese-tedesca

Messaggioda Jean.de. Courtois » lunedì 14 gennaio 2013, 3:41

mi viene in mente la figura del trimonte.
nell'araldica tedesca il trimonte è diverso da quello all'italiana, anche se in realtà vi sono famiglie italianissime con un
trimonte "alla tedesca" nello stemma, specie nell'araldica più antica, del XV secolo ( alcuni esempi sono contenuti nello stemmario trivulziano).

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per l'araldica della terra albionica penso alla mano di baronetto, tipica delle concessioni appunto di baronetto.

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Re: Araldica italiana-inglese-tedesca

Messaggioda Jean.de. Courtois » lunedì 14 gennaio 2013, 5:05

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altro esempio, altra variante diciamo così, del monte di tre cime all'italiana
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Re: Araldica italiana-inglese-tedesca

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 14 gennaio 2013, 18:52

Una risposta adeguata richiederebbe una trattazione vastissima, non facilmente affrontabile negli spazi di un forum.
Il caso dei monti nelle loro diverse fattezze è sono uno dei tantissimi casi che potremmo affrontare in un capitolo dal titolo: "differenze di consuetudini". Ma dovremmo aprire anche un capitolo sulle "differenze di stili". E non potrebbe mancare un capitolo sulle "differenze di regole" (circa gli ornamenti).
Certamente il capitolo più vasto (così vasto da non poter esser chiuso... e quindi forse nemmeno aperto), sarebbe quello sulle differenze di stili. Questi infatti, in uno stesso Paese, hanno conosciuto notevoli cambiamenti da un secolo all'altro, e da una regione all'altra. D'altro lato non sono mancate le influenze tra l'uno e l'altro Paese, soprattutto se parliamo delle zone di confine tra Italia e Paesi di area germanica...
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Re: Araldica italiana-inglese-tedesca

Messaggioda Morello » martedì 15 gennaio 2013, 10:00

E' verissimo! Si pensi all'influenza franco-savoiarda in vari stemmi piemontesi, oppure a quella spagnola in vari stemmi dell'Italia Meridionale, in particolar modo in Sicilia.
Però, mi verrebbe voglia di iniziare un altro argomento. Se oggi una persona che non ha uno stemnma di famiglia, in Italia volesse crearsene uno, secondo voi dovrebbe attenersi necessariamente allo stile italiano? Dovrebbe attenersi alle leggi araldico-nobiliari emanate durante il Regno d'Italia (1861-1943? Dovrebbe seguire lo stile "italiano"? Quale stile poi? Lo stemma ovale accartocciato, tanto in uso tra la fine del XVI sec. e gli inizia del XVII sec. oppure quello sannitico con tutti gli ornamenti esteriori ben codificati dalle leggi unitarie?
Il mio parere è che oggi ogni famiglia e/o persona, se vuole, ha diritto a crearsi uno stemma (attenzione! senza rubarlo ad una famiglia omonima, anche se estinta!), ma visto che il Regno d'Italia non esiste più, ognuno può crearselo come gli piace! Io, ad esempio, ho creato il mio in puro stile inglese, perchè così mi piace.

Cordialmente.


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Re: Araldica italiana-inglese-tedesca

Messaggioda Romegas » martedì 15 gennaio 2013, 16:34

Io penso che un italiano dovrebbe crearlo in base alle ultime disposizione dell'ex Regno, anche perchè ogni stile ha un epoca ben precisa, e se lo stemma è di creazione attuale, non si può fare riferimento a stili del passato.
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Re: Araldica italiana-inglese-tedesca

Messaggioda Morello » martedì 15 gennaio 2013, 17:21

Gentile piero59,
comprendo la Sua posizione e, anche se non la condivido, la rispetto. Io credo, invece, che l'arma di una persona oltre a rappresentare araldicamente il proprio cognome o l'origine geografica della propria famiglia, l'attività svolta dagli antenati, i valori in cui si crede o altro, debba anche piacere e a me piace molto l'araldica inglese. Tra l'altro le leggi che regolavano l'araldica in Italia furono in vigore per una ottantina d'anni e forse anche meno e il Regno d'Italia non c'è più, quindi quelle disposizioni non devono essere più osservate. Inoltre, se ci fosse ancora il Regno d'Italia, non credo proprio che io potrei crearmi un'arma (al di là dello stile)! Ho anche provato a farmi disegnare la mia arma attenendomi alle regole del Regno (scudo sannitico, elmo a soffietto chiuso di bronzo tutto volto a sinistra di chi guarda, con tre piume, già questa una concessione eccessiva), ma non mi piace proprio. Forse è dovuto alle figure che ho scelto. Ma non escludo, in futuro, anche per variare, di farmi disegnare il mio stemma nello stile "italiano".

Cordialmente.


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Re: Araldica italiana-inglese-tedesca

Messaggioda Romegas » martedì 15 gennaio 2013, 17:26

Per carità, ognuno è libero delle proprie scelte e gusti, ma ritengo che si debba rimanere nell'ambito della propria cultura e tradizione, altrimenti si rischia di creare un sincretismo araldico privo di identità. La cultura latina non è quella anglosassone.
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Re: Araldica italiana-inglese-tedesca

Messaggioda AndreaSperelli » mercoledì 16 gennaio 2013, 0:47

Morello ha scritto:Gentile piero59,
comprendo la Sua posizione e, anche se non la condivido, la rispetto. Io credo, invece, che l'arma di una persona oltre a rappresentare araldicamente il proprio cognome o l'origine geografica della propria famiglia, l'attività svolta dagli antenati, i valori in cui si crede o altro, debba anche piacere e a me piace molto l'araldica inglese. Tra l'altro le leggi che regolavano l'araldica in Italia furono in vigore per una ottantina d'anni e forse anche meno e il Regno d'Italia non c'è più, quindi quelle disposizioni non devono essere più osservate. Inoltre, se ci fosse ancora il Regno d'Italia, non credo proprio che io potrei crearmi un'arma (al di là dello stile)! Ho anche provato a farmi disegnare la mia arma attenendomi alle regole del Regno (scudo sannitico, elmo a soffietto chiuso di bronzo tutto volto a sinistra di chi guarda, con tre piume, già questa una concessione eccessiva), ma non mi piace proprio. Forse è dovuto alle figure che ho scelto. Ma non escludo, in futuro, anche per variare, di farmi disegnare il mio stemma nello stile "italiano".

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Interessante la sua osservazione, ma purtroppo a me non chiarissima visto che pecco nella conoscenza dell'Araldica estera. Sarebbe interessante vedere una raffigurazione del suo stemma in versione "italiana" e in versione "inglese" per constatare le effettive differenze. La regolamentazione degli elmi non è uguale a quella nostrana ?

Sempre citando l'araldica inglese ho notato, ad esempio, che fanno abbondante uso di sostegni (se non ricordo male lessi' che sono parte integrante dello stemma e vengono anche blasonati), mentre in alcuni casi utilizzano il cimiero senza l'elmo.

Grazie,
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Re: Araldica italiana-inglese-tedesca

Messaggioda Morello » mercoledì 16 gennaio 2013, 9:35

Gentile AndreaSperelli,
mi risulta un po' difficile postare i due tipi di stemmi, cmq quello in stile inglese si può osservare sul sito dell'araldista Giuseppe Quattrociocchi www.gqaraldica.it, cliccando a sx su disegni e poi su stemmi gentilizi, è il primo che trova in alto.
Mi rendo conto che si corre il rischio di una "globalizzazione araldica", ma se la mia famiglia avesse avuto la conferma dell'arma o concessione dell'arma tra il 1861 ed il 1943, attenersi alle regole dettate dai provvedimenti legislativi in materia araldica allora vigenti avrebbe un senso, anche "tradizionale". Ma il mio stemma, me lo sono concesso "ex novo". Quelle leggi non sono più vigenti. Il Regno d'Italia non esiste più. A quali regole e stili dovrei attenermi? Qual è lo stile araldico italiano degli inizi del XXI secolo? Io penso che il costituente nell'elaborazione delle norme transitorie (?) e finali sia stato lungimirante riconoscendo la possibilità di integrare nel proprio cognome il predicato nobiliare concesso prima della marcia su Roma, ma ha di molto sottovalutato le competenze della Consulta Araldica o, poi, Ufficio Araldico presso la Presidenza del Consiglio. Sappiamo tutti che possedere uno stemma non vuol dire essere nobili, non a caso oltre la metà degli stemmi europei appartengono a famiglie borghesi. Mantenere la competenza dell'Ufficio Araldico anche sull'araldica privata oltre che pubblica avrebbe permesso ad antiche famiglie di vedere tutelata la propria arma, cosa che oggi, come sappiamo, non avviene. Non solo, ma anche di certificare nuovi stemmi gentilizi che, ripeto, non sono sinonimo di nobiltà. Nel senso che il possessore dell'arma non deve necessariamente avere o aver avuto un titolo nobiliare.

Cordialmente


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