Gentile Tatiana,
nei miei testi non ho trovato traccia alcuna della schiatta Cardella. Se può interessare, Le presento una famiglia dal cognome e blasone similare, tale CARDILLO, dal
Nobiliario di Sicilia di Antonino Mango di Casalgerardo.
Cardillo.
Illustrata da quel Domenico, che fu ministro della Regia Azienda di Messina, delle due fiscalie del Real Patrimonio, della Gran Corte, consultore della suprema giunta di Sicilia in Napoli, della giunta di guerra, della camera della Sommaria, della giunta di commercio e del tabacco, decorato con privilegio del 13 dicembre 1772, esecutoriato a 7 luglio 1774 del titolo di marchese. Agostino, suo figlio, fu giudice della Gran Corte del Regno 1764, presidente del tribunale del Concistoro 1797, presidente del tribunale del Real Patrimonio 1805 e presidente del tribunale della Gran Corte 1810, e padre di Antonio che a 22 aprile 1813, per i meriti del padre suo ancora in vita, ottenne il titolo di marchese e fu senatore di Palermo dal 1824 al 1830. Nella mastra nobile di Messina del 1807 troviamo notati un Gaetano Cardillo fu Giuseppe, un Gaetano Cardillo e Crispo, dottore in leggi, fu Ignazio, ed un dottor Ignazio (figlio di Giuseppe, del fu Ignazio) ed il marchese dottor Agostino, figlio del marchese Domenico. Oggi sono stati iscritti nell’elenco definitivo delle famiglie nobili e titolate della regione siciliana, con il titolo di nobile, i fratelli Teofilo, Agostino e Francesco Cardillo, Giuseppe Cardillo, figlio di Agostino e Giuseppe, Teofilo ed Ernesto Cardillo di Francesco.
Arma: troncato con la fascia in divisa centrata di rosso; nel 1° d’azzurro, alla corona marchionale d’oro, sormontata da tre stelle d’argento, ordinate nel capo; nel 2° d’azzurro, al cardellino del suo colore, sorante sovra un ramoscello di verde, fiorito d’argento, nodrito sul terrazzo al naturale

Cordiali saluti