Croce e corona

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Croce e corona

Messaggioda dpascale » venerdì 26 febbraio 2010, 23:08

Gentilissimi,

ricorro ancora al vostro aiuto per chiedervi un parere: ho recentemente visto uno stemma affrescato (epoca fine '500 - inizio '600) che mi suscita qualche perplessità (anche questa volta non posso pubblicarne un'immagine). Il mio dubbio è dovuto al fatto che lo stemma è accollato da una croce a una traversa, e questo mi fa pensare a un vescovo, ma non c'è il cappello, sostituito invece da una corona con 5 punte visibili sormontate da 5 piccole perle (simile a quella "canonica" da nobile).

Che carica poteva rivestire il "padrone" di questo stemma? Sicuramente lo stemma è quello di una famiglia patrizia di Bologna (ma a Bologna non ho mai trovato una corona di questo genere per i patrizi). Ho due ipotesi di attribuzione a due membri della famiglia in questione:
- il primo fu dottore in legge collegiato, referendario dell'una e dell'altra segnatura, dei Xii abbreviatori de' Parco Maiori (che carica è?), giudice della Confidenza (anche qua: di che carica si tratta?)
- il secondo fu consultore del Sant'Uffizio, canonico di San Pietro, Protonotario Apostolico, luogotenente del governatore di Roma, governatore d'Orvieto, vicelegato della Marca, referendario dell'una e dell'altra segnatura, vicegerente del Vicario del Papa.

Queste notizie sono tratte dal Dolfi. In realtà però mi pare che le cariche sostenute dai due personaggi (in particolare il secondo), richiedessero il "timbro" del cappello prelatizio, e non prevedessero invece la croce... [hmm.gif]

Vi ringrazio in anticipo, un caro saluto, :)


Daniele
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Re: Croce e corona

Messaggioda Antonio Pompili » sabato 27 febbraio 2010, 18:26

dpascale ha scritto:ricorro ancora al vostro aiuto per chiedervi un parere: ho recentemente visto uno stemma affrescato (epoca fine '500 - inizio '600) che mi suscita qualche perplessità (anche questa volta non posso pubblicarne un'immagine). Il mio dubbio è dovuto al fatto che lo stemma è accollato da una croce a una traversa, e questo mi fa pensare a un vescovo,

Se lo stemma fosse di realizzazione recente, o comunque realizzato negli ultimi due secoli, avresti potuto ritenere l'associazione croce semplice - vescovo con ottime probabilità di aver individuato la carica del titolare, salvo il caso di usi impropri o erronei. Ma l'uso della croce è stato più fluttuante in passato. Addirittura fino a prima del XV secolo, non solo gli arcivescovi ma gli stessi patriarchi, facevano uso di una croce semplice. L'uso da parte degli arcivescovi della croce doppia si impose solo a partire dalla fine del XVII secolo...

ma non c'è il cappello, sostituito invece da una corona con 5 punte visibili sormontate da 5 piccole perle (simile a quella "canonica" da nobile).

Questo potrebbe non far meraviglia. Ancora nel '600 non era impossibile imbattersi in stemmi vescovili timbrati da una corona e/o da un elmo in luogo del cappello o della mitria. Anche se la cosa era comunque molto più rara che non fino al XV secolo.

Che carica poteva rivestire il "padrone" di questo stemma? Sicuramente lo stemma è quello di una famiglia patrizia di Bologna (ma a Bologna non ho mai trovato una corona di questo genere per i patrizi). Ho due ipotesi di attribuzione a due membri della famiglia in questione:
- il primo fu dottore in legge collegiato, referendario dell'una e dell'altra segnatura, dei Xii abbreviatori de' Parco Maiori (che carica è?), giudice della Confidenza (anche qua: di che carica si tratta?)
- il secondo fu consultore del Sant'Uffizio, canonico di San Pietro, Protonotario Apostolico, luogotenente del governatore di Roma, governatore d'Orvieto, vicelegato della Marca, referendario dell'una e dell'altra segnatura, vicegerente del Vicario del Papa.

Queste notizie sono tratte dal Dolfi. In realtà però mi pare che le cariche sostenute dai due personaggi (in particolare il secondo), richiedessero il "timbro" del cappello prelatizio, e non prevedessero invece la croce... [hmm.gif]

Attualmente il Vicegerente del Vicario del Papa (ufficio, quest'ultimo, che già dal 1558 fu affidato a un Cardinale) è un Arcivescovo. In passato l'ufficio è stato ricoperto anche da vescovi. Non posso garantirti però se al tempo nel quale tu pensi di poter collocare la realizzazione dello stemma di cui parli l'ufficio potesse esser stato svolto addirittura da un prelato non insignito di dignità epicopale... Comunque, la croce non è mai stata segno distintivo di prelati che non fossero Patriarchi, o Primati, o Arcivescovi, o, in tempi più recenti, Vescovi.

Con tutto ciò, caro Daniele, penserei allo stemma di cui ci parli almeno come lo stemma di un prelato insignito di dignità episcopale (forse un arcivescovo), timbrato da una corona nobiliare, secondo un uso che sarebbe oggi severamente proibito.
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Re: Croce e corona

Messaggioda dpascale » lunedì 1 marzo 2010, 23:12

Gentile don Antonio,

la ringrazio per la - come sempre - gentilissima risposta. Ricapitolando, quindi, la croce semplice non ci dà garanzia che stiamo parlando di un vescovo (almeno fino al XVIII secolo): potrebbe essere anche un arcivescovo, o patriarca, ma mai comunque un ecclesiastico di rango inferiore a quello episcopale. Di conseguenza mi pare che i personaggi che avevo individuato non corrispondano a queste caratteristiche (a meno che colui che ricoprì la carica di vicegerente non fosse effettivamente vescovo, ma mi sembra strano che il Dolfi non menzioni questo fatto). Cercherò ancora. [mf_bookread.gif]

Grazie ancora e un caro saluto, :)


Daniele
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Re: Croce e corona

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 2 marzo 2010, 1:16

Buona ricerca allora!
Ma posso chiederti, caro Daniele, quale famiglia hai individuato sul Dolfi come pista per la tua indagine?
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