Informazione sul "Capo di Venezia"

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Informazione sul "Capo di Venezia"

Messaggioda Masolino da Panicale » sabato 10 ottobre 2009, 22:50

Vi sarei grato se vorrete darmi notizie sul "Capo di Venezia", pezza onorevole della quale non ho trovato alcuna notizia.
Grazie dell'aiuto e cordiali saluti.
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Re: Informazione sul "Capo di Venezia"

Messaggioda nicolad72 » sabato 10 ottobre 2009, 23:58

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tre esempi di stemmi con il capo di venezia
S. Em. il Card. Angelo Scola
S.S. Giovanni XXIII
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Re: Informazione sul "Capo di Venezia"

Messaggioda Antonio De Battisti » domenica 11 ottobre 2009, 0:35

Capo di Venezia (o di San Marco)
D'argento al leone alato e nimbato d'oro, tenente con la branca destra il libro d'argento caricato delle parole PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEUS in lettere maiuscole di nero.

Emblema proprio del Patriarca di Venezia, derivato da quello della Serenissima Repubblica di Venezia, che lo sovrappongono alle armi personali dei pontefici che hanno ricoperto quella carica prima dell'elezione al Soglio di San Pietro.

In Araldica Civica, è presente nelle armi del Comune di Riese Pio X (TV), paese natale di quel pontefice, che fu il primo ad adottarle nello scudo patriarcale.

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Re: Informazione sul "Capo di Venezia"

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » domenica 11 ottobre 2009, 7:07

Questi, invece, sono gli stemmi di S.Pio X

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e del Servo di Dio Giovanni Paolo I

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A presto.

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Re: Informazione sul "Capo di Venezia"

Messaggioda nicolad72 » domenica 11 ottobre 2009, 9:15

Come sempre qualche eccezione si trova.
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Re: Informazione sul "Capo di Venezia"

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 11 ottobre 2009, 11:00

Antonio De Battisti ha scritto:Emblema proprio del Patriarca di Venezia, derivato da quello della Serenissima Repubblica di Venezia, che lo sovrappongono alle armi personali dei pontefici che hanno ricoperto quella carica prima dell'elezione al Soglio di San Pietro.

Sì, questa è stata l'innovazione dello stemma di papa San Pio X, che poi ha goduto di un certo seguito nei papi seguenti che pure furono stati, prima dell'ascesa al soglio pontifico, patriarchi di Venezia: l'uso dell'arma istituzionalmente prevista nello stemma patriarcale veneziano, completato dal capo con l'emblema di Venezia (una delle poche sedi in Italia dove si sia fatto uso di arma diocesana). E un uso simile si ritrova nello stemma del papa felicemente regnante, S. S. Benedetto XVI, che pure innalza nella sua arma gli emblemi della Arcidocesi di Monaco-Frisinga.
Converrà qui ricordare che, ferma restando la sovrana volontà di ogni Pontefice di realizzare la propria arma personale nel modo più desiderato (volontà che gode del resto il massimo del rispetto per qualunque persona decida di dotarsi di uno stemma), si potrebbe muovere l'obiezione (come di fatto è accaduto) che l'uso del capo caricato del leone di San Marco nello stemma dei papi provenienti da Venezia - ricordo di una determinata sede diocesana - sia stato non felicissimo, a motivo della stessa assunzione del ministero petrino con tutta la sua specificità e universalità.
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Re: Informazione sul "Capo di Venezia"

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 11 ottobre 2009, 11:40

nicolad72 ha scritto:Come sempre qualche eccezione si trova.
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Più che il termine "eccezione", credo sia preferibile parlare di possibile "variante", dal momento che il riferimento proprio all'emblema diocesano è la stessa figura del leone di San Marco. Lo stesso leone marciano, a parte certe immutabili caratteristiche (leopardito, alato, nimbato, sempre tenente una figura artificiale tra le branche anteriori), di fatto ha conosciuto varianti: inizialmente usato al naturale (lo ritroviamo così nello stemma di papa Sarto), è stato più frequentemente rappresentato d'oro; con il libro aperto (per lo più caricato del saluto beneaugurante all'Evangelista), ma talvolta anche con la spada.
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Re: Informazione sul "Capo di Venezia"

Messaggioda nicolad72 » domenica 11 ottobre 2009, 13:03

Il leone di San Marco con il Libro chiuso e la spada è tipico della marina da guerra Veneziana. Oggi è usato dal Reggimento Lagunari "Serenissima"... anche se non proprio in "capo"

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Re: Informazione sul "Capo di Venezia"

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » lunedì 26 ottobre 2009, 20:41

Per il leone marciano mi permetto ricordare che è da sfatare la diffusa convinzione che assegna sembianze bellicose al leone marciano che impugna, con la zampa anteriore destra, una spada, posta in palo, con la punta rivolta verso l’alto, con il libro chiuso tra le zampe e con la coda alzata o, meglio, che tale simbolo rappresenti la veneta Repubblica in stato di guerra. Tale credenza non trova riscontro storico-araldico, convenendo invece che la Serenissima non codificò mai ufficialmente i propri emblemi, che vennero rappresentati in modo assai vario, sfuggendo così alle regole araldiche.
Invece, la scritta PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEUS - che appare nel libro aperto, e non nell’Evangelario come erroneamente riportato in autorevoli testi, poiché tale iscrizione non figura in nessun Vangelo - trova origine in una leggenda che recita che quando Marco ebbe, per incarico di San Pietro, fondato il patriarcato di Aquileia e, una volta compiuta la sua opera apostolica, fu tornato a Roma, una tempesta scoppiata subitaneamente sospinse la sua nave nella laguna di Venezia, facendola incagliare proprio nella sabbia d’una delle solinghe e ancora disabitate isole di Rialto. L’evangelista, felicemente scampato alla furia dei venti, scese a terra e, stanco, si coricò presso la verde riva. E s’addormentò. Gli apparve in sogno un angelo del Signore, che gli disse: Pax tibi, Marce, evangelista meus, hic requiescet corpus tuum.. .- Pace a te Marco, mio evangelista, e sappi che qui un giorno riposerà il tuo corpo. Ti sta davanti un’ancor lunga via, o evangelista di Dio, e molte fatiche dovrai sopportare nel nome di Cristo. Ma dopo la tua morte il popolo credente che abiterà questa terra edificherà in questo luogo una città meravigliosa e si paleserà degno di possedere il tuo corpo. Gli tributerà la più alta venerazione...-.
E quando nell’828, Buono da Malamocco e Rustico da Torcello riuscirono a trafugare il corpo del Santo sepolto ad Alessandria d’Egitto, ormai terra d'infedeli, per riportarlo a Venezia, si ritenne avverata la profezia.
A conferma di ciò, Andrea Dandolo, dopo l’elezione a doge avvenuta nel 1343, compose la Chronica per extensum descripta, fornendoci, con dovizia di particolari, il racconto del trafugamento delle spoglie dell'Evangelista.
Ricordo, infine, chel’insegna araldica del Patriarcato di Venezia è : “d’argento al leone alato di san Marco, al naturale, col libro”, che i patriarchi veneziani la caricano al capo dei loro scudi, come l’attuale cardinale patriarca Angelo Scola, il cui stemma porta la seguente blasonatura:“D’azzurro alla barca all’antica, d’oro, munita di un solo albero centrale cimato dalla crocetta, dello stesso, l’albero unito a quattro sartie d’oro, due e due in sbarra ed in banda, e ornato, sotto la crocetta dalla fiamma desinente in tre code, sventolante in banda, d’argento, la barca con due bandiere all’antica a poppa, d’argento, astate d’oro, la barca sostenuta dal mare di azzurro ondato d’argento e accompagnata nel canton destro del capo dalla stella di otto raggi, d’oro; al capo patriarcale di Venezia: d’argento al leone passante, alato e nimbato, tenente con la zampa anteriore destra il libro aperto recante le parole nella prima facciata, in quattro righe, PAX TIBI MARCE, nella seconda facciata, similmente in quattro righe, EVANGELISTA MEUS, il tutto al naturale, con la scritta in lettere maiuscole romane di nero. Lo scudo, accollato ad una croce astile patriarcale d’oro, trifogliata, posta in palo, è timbrato da un cappello con cordoni e nappe di rosso. Le nappe, in numero di trenta, sono disposte quindici per parte, in cinque ordini di 1, 2, 3, 4, 5. Sotto la scudo, nella lista bifida e svolazzante d’argento, il motto in lettere maiuscole di nero: SUFFICIT GRATIA TUA”; i vescovi originari di Venezia caricano, invece, nei loro stemmi il capo di san Marco: “di rosso al leone marciano passante col libro, il tutto d’oro”, come figura nello stemma episcopale del veneziano mons. Beniamino Pizziol, vescovo ausiliare di Venezia che porta la seguente blasonatura:"D’argento alla stella di otto raggi, di rosso, accompagnata in punta da tre ancore, poste 2, 1, la prima d’azzurro, la seconda di verde, la terza di rosso; al capo di san Marco: di rosso al leone passante, alato e nimbato, movente dalla partizione, tenente con la zampa anteriore destra il libro aperto recante le parole nella prima facciata, in quattro righe, PAX TIBI MARCE, nella seconda facciata, similmente in quattro righe, EVANGELISTA MEUS, il tutto d’oro, con la scritta in lettere maiuscole romane di nero.
Lo scudo, accollato ad una croce astile d’oro, è timbrato da un cappello di verde, con cordoni e nappe dello stesso, in numero di dodici, disposte sei per parte, in tre ordini di 1, 2, 3.
Sotto lo scudo, nella lista bifida e svolazzante d’argento, il motto in lettere maiuscole di nero: “DEUS CARITAS EST".
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Re: Informazione sul "Capo di Venezia"

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » lunedì 26 ottobre 2009, 20:47

Per lo stemma del Reggimento Lagunari Truppe Anfibie “Serenissima” ricordo che l’arme, concessa con decreto 29 settembre 1966, così recita: “d’azzurro, alla muraglia merlata alla ghibellina accostata da due torri (quella di destra cimata dalla bandiera di porpora al leone di San Marco). Il tutto d’oro murato di nero, nascente da un mare ondato d’argento e di verde”.
Profondamente errata ci sembra la blasonatura, non risultando la muraglia nascente da un mare ondato ecc..., ma fondata su una scogliera ecc. Manca poi ogni e qualsiasi descrizione della bandiera di San Marco, non blasonando che il drappo è di rosso, bordato da filetti d’oro, interni ed esterni incrociantisi negli angoli e ornato da ricami d’oro, caricato dal leone marciano passante, tenente con la zampa anteriore destra il libro aperto recante le parole nella prima facciata, in quattro righe, PAX TIBI MARCE, e nella seconda facciata, similmente in quattro righe, EVANGELISTA MEUS, con la scritta in lettere maiuscole romane di nero, e impugnante una spada, posta in palo, con la punta in alto, il tutto d’oro, senza notare che Il vessillo poi porta cinque code e non le previste sei...
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Re: Informazione sul "Capo di Venezia"

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 27 ottobre 2009, 10:05

Sarebbe utile anche osservare come, tutto sommato, il cosidetto "capo di San Marco" sia partizione araldica piuttosto moderna e quasi più diffusa nell'araldica ecclesiastica, partizione che non ha avuto in epoca di Antico regime né una codificazione precisa - come lo stemma stesso della Repubblica che fu sempre variabilissimo e di libera interpretazione - né un'ampia diffusione tra i fautori della Serenissima come al contrario i capi "classici" dell'Impero e d'Angiò così diffusamente portati dai loro sostenitori.

Magistrati, funzionari, città, della Serenissima portavano il leone marciano esterno allo scudo, in guisa di suo supporto, sorta di abbinamento dell'insegna di Stato, mentre più rara la presenza nel capo dello scudo; a Venezia si vede in una variante dello stemma dei Nani (a proposito, capo d'argento e leone alato di rosso) ne sfugge qualche sporadico capo nell'arme di qualche famiglia dei Domini di Terraferma, mentre in altri scudi compare più spesso nella caratteristica forma del "leone in moleca".

Forse, tornando alla domanda iniziale, è proprio quest'applicazione moderna del leone marciano come vero "capo" araldico che non lo fa annoverare tra i "classici capi" dell'araldica a noi ben più noti e diffusi.

Saluti cordiali

FJVT
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Re: Informazione sul "Capo di Venezia"

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 27 ottobre 2009, 15:07

Sì, sono sostanzialmente d'accordo con le tue osservazioni caro Franz Joseph.
A tal proposito possiamo anche dire che è sempre opportuno blasonare per intero il capo col leone di San Marco.
Hai citato giustamente la posizione "in moleca". E possiamo aggiungere che il leone marciano compare anche coricato, passante, fermo, ecc.
La grande variabilità di posizioni che esso può assumere, insieme alla diversità degli accessori di cui già si è detto - salva fatta una impostazione iconografica di base che rende il leone di San Marco immediatamente riconoscibile - ci impone per questa figura una descrizione completa di volta in volta.
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Re: Informazione sul "Capo di Venezia"

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 27 ottobre 2009, 16:00

È vero Antonio, aggiungo che nei paesi anglosassoni, certo meno vincolati ad una tradizione araldico-iconografica così importante e significativa come quella del "leone veneziano", il leone di San Marco è spesso reso come un semplice leone rampante dotato di ali e aureola...
Ciao!
F.
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Re: Informazione sul "Capo di Venezia"

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 27 ottobre 2009, 17:44

Franz Joseph von Trotta ha scritto:È vero Antonio, aggiungo che nei paesi anglosassoni, certo meno vincolati ad una tradizione araldico-iconografica così importante e significativa come quella del "leone veneziano", il leone di San Marco è spesso reso come un semplice leone rampante dotato di ali e aureola...
Ciao!
F.

Vero anche questo!
Anzi, in alcuni casi il leone appare solo alato e non nimbato, come nel caso di questa rappresentazione dello stemma di Erbach, città tedesca di cui San Marco è patrono:
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Re: Informazione sul "Capo di Venezia"

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 27 ottobre 2009, 17:48

...la Riforma avrà fatto tramontare le aureole, Anto'? [confused.gif]

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
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Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
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